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Uneba Napoli – Appello a Berlusconi per i ragazzi di Napoli

“Intervenite sulla grave situazione economico-finanziaria in cui versano gli istituti che operano nel campo dell’assistenza ai circa 3000 minori ed ai 700 anziani di Napoli!”.

E’ il nuovo pressante appello che il presidente dell’Uneba Napoli Lucio Pirillo rivolge al sindaco Rosa Russo Jervolino, al presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e finanche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi

L’appello è stato ripreso anche dall’Ansa.

Si tratta di un ulteriore tentativo da parte di Pirillo di attirare attenzione sulla preoccupante situazione di Napoli, più volte raccontata da www.uneba.org Il Comune di Napoli, infatti, viene meno ai suoi impegni verso i centri per minori accumulando enormi ritardi nei pagamenti a dispetto delle promesse.

“E’ una questione – afferma Pirillo – che riguarda tutta la città e va oltre gli schieramenti partitici. E’ una questione di responsabilità dell’intera classe politica napoletana nei confronti di minori in difficoltà e di anziani con gravi disagi economici. Ci stiamo avviando verso una strada senza ritorno”.

Il presidente Uneba evidenzia ancora una volta il rischio che si fa ogni giorno più forte: “Si potrebbe arrivare alla sospensione di tutte le attività socio-assistenziale con grave danno per i ceti più deboli. Infatti, il comportamento dell’amministrazione comunale, con il suo mancato pagamento di quanto dovuto agli istituti, rende assai difficile la conduzione delle varie attività”.

Le rette di mantenimento non vengono corrisposte dal lontano settembre 2007 mentre nel periodo successivo sono state elargite poche somme, quasi a titolo benefico. Tutto ciò ha messo in crisi l’intero settore tanto che gli istituti, religiosi e laici, non riescono a comprare neppure l’indispensabile per il quotidiano. Le banche, con le quali gli Istituti sono fortemente indebitate stanno chiedono il rientro dalle esposizioni. Il personale dipendente è, da mesi, senza stipendio mettendo in sofferenza anche le loro famiglie”.

“L’amministrazione comunale viene meno anche ai verbali d’accordo che sottoscrive regolarmente d’intesa con l’Uneba. Il danno non è fatto solo agli istituti. Il danno è fatto anche ai minori ed agli anziani. Anche perché ora c’è davvero il rischio che gli istituti, sospendano le attività per i debiti con le banche, delusi e sfiduciati verso il Comune. E rinuncino, a malincuore, alla loro attività con i minori ed anziani:una attività ritenuta indispensabile per una politica che vuole definirsi capace di affrontare i drammatici problemi che affliggono la nostra città”.

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