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Uneba Campania – La preoccupante situazione del Comune di Napoli

Pubblichiamo il testo del comunicato diffuso dall’Uneba di Napoli, con il suo presidente Lucio Pirillo, per segnalare le gravi difficoltà in cui gli istituti associati si trovano a causa dell’inadempienza del Comune di Napoli che da settembre 2007 non versa agli enti le rette di mantenimento per minori e anziani assistiti.

 
COMUNICATO UNEBA NAPOLI

 

La presidenza Uneba di Napoli esprime la sua viva preoccupazione per la gravissima situazione nella quale si trovano le istituzioni, aderenti all’associazione,convenzionate con il Comune di Napoli, che non ricevono le rette di mantenimento per minori ed anziani sin dal settembre 2007.

“Questa presidenza – afferma Lucio Pirillo, responsabile dell’Uneba di Napoli – rivolge un appello al sindaco di Napoli perché intervenga al fine di evitare la chiusura di circa 80 istituti soci che svolgono attività di assistenza socio-educativa a circa 3000 minori in condizioni di disagio ed a oltre 600 anziani”.

“Alla situazione estremamente critica che gli enti assistenziali, tanto religiosi che laici, stanno attraversando in questo periodo a causa del mancato pagamento delle rette di mantenimento di minori e anziani da parte del Comune – prosegue il presidente dell’Uneba – si aggiunge ora la richiesta delle banche di rientro dalle anticipazioni erogate agli istituti che si sono esposti finanziariamente pur di continuare le suddette attività socio-assistenziali.

“Questi 80 istituti, che fanno capo alla Conferenza episcopale campana – spiega Pirillo – attraverso attività ben radicate sul territorio cittadino, rappresentano un efficace mezzo di lotta alla dispersione scolastica e di prevenzione alle devianze, sottraendo per l’intera giornata circa 3000 minori alle tentazioni della strada e offrendo loro una vasta gamma di attività post-scolastiche”.

Gli istituti, afferma Pirillo, si trovano in uno stato di agitazione per la impossibilità di pagare i fornitori e oltre duemila persone, tra operatori socio-educativi ed assistenziali, insegnanti, collaboratori e personale vario.

“Il Comune di Napoli opera, con encomiabile perseveranza, a favore delle attività di assistenza e prevenzione; c’è bisogno, però, che queste risorse non vengano disperse e siano valorizzate per il bene della città. E’ una questione,infatti, che riguarda tutta la città, e che va oltre gli schieramenti politici”, conclude il presidente Pirillo.

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Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio è previsto un incontro – come da tempo sollecitato- di Uneba con l’assessore al bilancio del Comune di Napoli Riccardo Realfonzo.

In base all’esito di questo incontro e alle risposte di Realfonzo, Uneba deciderà il da farsi: tra le possibilità al vaglio anche quella di uno sciopero degli enti coinvolti, come quello già svolto a settembre 2008, con la partecipazione in piazza di suore e preti.

Pirillo stima in circa 15 milioni di euro il debito che gli enti hanno verso il comune di Napoli: da settembre 2007 a questa parte sono stati pagati loro solo i servizi offerti nei mesi tra gennaio ed aprile 2008. Se non ci sarà nessun intervento da parte del Comune di Napoli, si rischia la chiusura degli enti.

Qui è riportato l’appello di Pirillo, qui l’intervento sul tema dell’agenzia Redattore Sociale, qui un altro articolo sul tema. Della situazione si sono occupati anche Il Mattino e Il Corriere del Mezzogiorno.

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