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Uneba Calabria: perchè non sono stati nominati i subcommissari? Cosa potrà fare la Finanza?

Per decisione del consiglio dei ministri del 30 luglio la sanità calabrese è stata commissariata. Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è stato indicato come commissario. Sarà supportato dalla Guardia di Finanza.

Le altre regioni in cui la sanità è commissariata sono Lazio, Campania, Abruzzo e Molise.

Sul tema del commissariamento è intervenuta Uneba Calabria, con l’intervento del presidente regionale don Biagio Amato che pubblichiamo qui di seguito.

  • qui le ultime notizie sul commissariento della sanità in Calabria.
  • qui le ultime notizie sull’attività di Uneba Calabria.

La notizia del commissariamento non ha destato alcuna meraviglia. Ciò che, invece, ha suscitato un po’ di sconcerto, anche nelle Strutture socio-sanitarie associate UNEBA Calabria, è la mancata nomina dei sub-commissari con funzioni tecnico-gestionali da assicurare presso ciascuna ASP e la totale novità della presenza della sola Guardia di Finanza accanto al Commissario Straordinario.

L’UNEBA aggiunge una terza reazione relativa alla totale assenza di tecnici di programmazione e controllo che possano presidiare e governare il Dipartimento Tutela della salute. Non sarà possibile alcun processo di innovazione e sviluppo e, prima ancora, di risanamento di un sistema anche amministrativo e contabile se prima non si interviene, come più volte aveva ripetuto lo stesso Scopelliti, anche nella campagna elettorale, sui Dirigenti, Direttori e Funzionari dell’Assessorato. Eccetto che anche nell’Assessorato non si insedi la Guardia di Finanza perché i processi amministrativi e contabili presuppongono gli input regionali per poter garantire la gestione delle attività da parte delle ASP.

Solo che la Guardia di Finanza non ha mai avuto competenze ed esperienze di politiche sanitarie e socio-sanitarie. Cosa potrà mai fare la Guardia di Finanza, presente in una ASP, dinanzi ad una delibera di giunta regionale, predisposta dai settori del Dipartimento alla salute, nella quale sono riportai obblighi per le strutture accreditate che violino palesemente i diritti fondamentali costituzionali? Oppure dinanzi ad un Dipartimento che da oltre nove mesi non presenta alla Giunta la proposta di delibera delle tariffe relative alle strutture che già da tempo hanno dovuto adeguare i requisiti organizzativi secondo il Regolamento regionale del settembre 2009?

Anche la Guardia di Finanza, dinanzi a questi annosi ritardi, omissioni, marchiani errori normativi sarà non solo condizionata ma soprattutto fuorviata e, pertanto, bloccata nel lavoro di risanamento di metodiche e strumenti amministrativi e contabili. Così come sta accadendo anche in queste ultime settimane. Proprio a causa di questi comportamenti del Dipartimento, infatti, siamo arrivati al 3 agosto 2010 e nessuna ASP ha potuto stipulare i contratti dell’anno in corso e, ciononostante, le Strutture debbono continuare a erogare le prestazioni richieste dalle stesse ASP salvo poi vedersi, a fine anno, decurtato il livello delle prestazioni già erogate o abbattuto il budget annuo conseguente alle prestazioni già erogate. Un sistema che finora ha prodotto ricorsi al Tar, decreti ingiuntivi, interventi di Commissari ad acta, disordini nella concessione di accreditamenti e di nuove contrattualizzazioni, con creazioni di extrabudget.

Il solo Commissario straordinario con a fianco la sola Guardia di Finanza non potranno ripensare l’attuale Piano di rientro e gestirne le varie fasi. L’UNEBA, perciò, chiede al Presidente Scopelliti di avviare da subito la realizzazione di una proposta, che sta ribadendo soprattutto nelle ultime settimane, allorquando evidenzia come solo con il confronto e la partecipazione delle Strutture accreditate si potrà immaginare un nuovo percorso virtuoso che possa non solo risanare ma innovare e sviluppare la sanità calabrese e renderla competitiva soprattutto nella qualità delle prestazioni.

L’UNEBA, come ebbe modo di affermare nell’incontro del 6 luglio con il presidente Scopelliti, è pronta ad assumersi questa corresponsabilità. Non però a giochi fatti. Ma già nella fase della elaborazione dei piani e della determinazione e finalizzazione delle risorse.

Sac. Biagio Amato

Presidente UNEBA CALABRIA

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