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Sciopero di Cub Sanità e Cobas giovedì 17 novembre

La Confederazione Unitaria di Base – CUB Sanità e la Confederazione dei sindacati di base Cobas hanno comunicato ad Uneba che osserveranno una giornata di sciopero per l’intera giornata di giovedì 17.11.11, per ogni turno di lavoro.

Intendono fermare lo scempio del sistema pensionistico, la distruzione dei servizi sociali e dei beni comuni, la privatizzazione e le dismissioni del patrimonio pubblico. Inoltre sono contro le spese in armamenti e la cancellazione dei contratti nazionali e della democrazia sindacale nei posti di lavoro. Chiedono il recupero del salario, del reddito, pensioni dignitose e massicci investimenti nella scuola e nella sanità pubblica. Anche l’assunzione a tempo indeterminato dei precari.

Gli enti associati ad Uneba, se riceveranno singolarmente la proclamazione dello sciopero, si attiveranno per la predisposizione dei servizi minimi essenziali (art.6 del contratto Uneba) che il sindacato Cub Sanità dichiara di essere disponibile a garantire per ogni categoria e settore.

5 Commenti presenti

  1. In data 15 novembre 2011 alle 12:31 walter gelli segretario cub sanità ha scritto:

    spett. uneba nazionale
    duole dover rilevare che per la ennesima volta, e sul medesimo tema, uneba diffonda notizie che a parere nostro potrebbero essere considerate in giudizio fuorvianti e tendenziose, dannose anche per le aziende che rischiano di ostacolare la attività sindacale, così esponendosi as art.28 lg. 300/70.
    il tema è lo sciopero generale del 17 c.m..
    in tale occasione infatti e come sempre, la scrivente ha comunicato da tempo e per tempo utile sia alle autorità competenti che alle associazioni datoriali nazionali di categoria, quanto andava comunicato per legge.
    risulta quindi pra irricevibile per la scrivente apprendere che uneba possa giungere a sostenere e diffondere il dato che il sindacato in occasione di uno sciopero nazionale generale che grava sull’intero territorio, debba avvisare ogni singola azienda.
    vogliate quindi considerare la presente quale richiesta per una immediata verifica e rettifica a chiarimento.
    distinti saluti
    con riserva
    il segretario cub sanità

  2. In data 15 novembre 2011 alle 17:29 bisagno ha scritto:

    Gentile signor Gelli,

    non ci risulta che sia stato soppresso né modificato il comma 1 dell’art.2 della L. 12.6.90 n.146 ove si prescrive che la comunicazione dello sciopero venga data, con il dovuto preavviso, alle amministrazioni o imprese che erogano il servizio.

    L’Uneba non è ente erogatore di servizio, bensì semplice Associazione di Enti erogatori.

    Tuttavia qualora la norma avesse nel frattempo subito riforme o integrazioni di cui non abbiamo notizia, La preghiamo di fornircene l’indicazione, dopo di che provvederemo a rettificare le nostre comunicazioni agli Associati, In difetto, le medesime comunicazioni resteranno confermate.

    P.s. L’Uneba non è neanche un datore di lavoro, pertanto non potrebbe nemmeno essere convenuta in giudizio ex art.28

    Cordiali saluti,
    segreteria http://www.uneba.org

  3. In data 15 novembre 2011 alle 18:27 segreteria cub sanità ha scritto:

    spett. uneba
    leggo la vostra risposta che conferma purtroppo ogni mia ipotesi.
    sono così a rammentarvi che la medesima legge da voi richiamata, rinvia a successivi accordi di categoria o contrattuali alcune delle modalità attuative della medesima normativa (termini del preavviso, minimi e regolamenti di servizio, ecc. ecc.) e che in assenza degli eventuali “successivi accordi” nazionali con questa mia richiamati, ovvero come nel caso di uneba che ne è priva, la commissione di garanzia considera utili, validi a tale scopo, gli unici accordi in precedenza da essa stessa validati in campo nazionale nel settore o assimilabili.
    in tema di preavviso, a solo titolo di esempio, nel settore sanitario, socio sanitario e assimilabili, sono quindi da considerarsi utili e validi gli accordi sottoscritti da altre associazioni datoriali, e ciò sulla traccia pionieristica, già dettata a suo tempo da aran.
    vogliate considerare quindi questa mia quale rinnovo al vostro indirizzo, per un urgente intervento a chiarimento e di rettifica.
    quanto sopra, anche a tutela delle aziende vostre associate.
    distinti saluti
    walter gelli
    segretario cub sanità

  4. In data 16 novembre 2011 alle 15:07 segreteria nazionale Uneba ha scritto:

    Gentile signor Gelli,

    non sussiste, allo stato attuale delle cose, alcuna necessità per l’Uneba di ricorrere all’applicazione per analogia o per pionierismo di accordi sindacali sottoscritti da altre Associazioni datoriali, poiché l’Uneba stessa dispone di una propria regolamentazione, valida sul territorio nazionale, in materia di servizi minimi essenziali.
    Si tratta dell’art.6 del CCNL in vigore, che in primo luogo stabilisce quali sono, nel settore socio-assistenziale, i servizi minimi essenziali che vanno garantiti agli ospiti in coincidenza di sciopero.
    Inoltre, lo stesso articolo rimanda in sede aziendale l’individuazione di appositi contingenti di personale che dovranno garantire la continuità dei servizi minimi.

    Non escludiamo che alcuni Enti a noi associati dispongano al loro interno di una regolamentazione generale valida per ogni caso di sciopero, tuttavia il CCNL rinvia ad una definizione caso per caso. Questo è il motivo per cui abbiamo indicato agli Associati che “se riceveranno singolarmente la proclamazione dello sciopero, si attiveranno per la predisposizione dei servizi minimi essenziali (art. 6 CCNL)”.

    Non si ravvisa, in ciò, alcuna limitazione al diritto di sciopero né alcun tipo di discriminazione ai vostri danni, posto che si tratta della stessa indicazione che è stata finora data per qualsiasi altro sciopero indetto da qualsiasi altro sindacato.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  5. In data 16 novembre 2011 alle 16:33 segreteria cub sanità ha scritto:

    spett. uneba,
    considero la vostra definitiva risposta non consona nè contestualizzata relativamente alle nostre fondate osservazioni.
    il tema infatti non prende in considerazione i regolamenti interni a ogni singola azienda in tema di servizi minimi essenziali, ma verte sul “chi” deve informare ogni singola azienda, nel caso associata uneba, in occasione di uno sciopero genrale e sul “chi”, in assenza di tale informativa che per legge compete alle associazioni datoriali, si assume la responsabilità di non comunicare alla utenza
    -nei 5 giorni precedenti lo sciopero- il concreto rischio che i servizi non essenziali potrebbero restare privi del necessario personale, mentre i servizi essenziali potrebbero procedere a ranghi ridotti.
    in sintesi, la risposta che la cub e i vostri associati uneba del territorio italiano si attendono è la seguente: “chi, nel caso che la cub o altre ooss abbiano seguito la procedura di legge comunicando alle autorità competenti e a tutti gli enti datoriali, ha poi l’obbligo di legge di …. avvisare tutte le aziende associate uneba nei tempi di legge previsti, ovvero nei 10 giorni antecedenti l’imminenza di uno sciopero generale nazionale ?
    considerando quindi gradita una precisa risposta a questo ultimo quesito, porgo distinti saluti.
    walter gelli
    segretario cub sanità

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