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Rinnovo ccnl – Uneba presenta ai sindacati i propri obbiettivi

Lunedì 16 ottobre 2017 si è tenuto a Firenze il secondo incontro con le organizzazioni sindacali di categoria finalizzato al rinnovo del Contratto nazionale di lavoro Uneba.
Dopo l’ incontro del 30/6, primo della serie, in cui le parti sindacali ebbero modo di esporre le motivazioni e le logiche sottostanti alla loro piattaforma, stavolta è stato il turno di Uneba ad indicare i propri obiettivi e quali connotazioni immagina che debba avere il nuovo CCNL.
Alcuni punti toccati sono stati:
  • assistenza domiciliare (normativa specifica contrattuale)
  • welfare aziendale (vantaggi fiscali per i lavoratori)
  • valorizzazione del 2° livello (maggiore produttività)
  • contrasto alle assenze di breve durata (miglioramento del servizio in favore degli ospiti assistiti)
  • Cassa Sanitaria Uneba
  • Banca Etica del Tempo
L’Uneba ritiene che il nuovo CCNL debba essere spiccatamente innovativo. Esso dovrà anche recepire tecnicamente tutte le novità intervenute nel frattempo nel mercato del lavoro, ed a tal fine sarà costituita una apposita commissione tecnica mista con funzione consultiva.
Il confronto con le organizzazioni sindacali proseguirà nelle prossime settimane attraverso ulteriori incontri che sono stati calendarizzati al fine di poter meglio approfondire i tanti temi aperti.

3 Commenti presenti

  1. In data 31 ottobre 2017 alle 11:20 Antonella Nasi ha scritto:

    Vi scriviamo da una casa di riposo della provincia di Torino.
    Apprezziamo l’intenzione di Uneba di stipulare un contratto “spiccatamente innovativo” che dovrà recepire le novità intervenute nel mercato del lavoro.
    A tal proposito vorremmo segnalare che, con l’abolizione dei voucher, abbiamo dovuto cercare un’altra forma contrattuale che ci consentisse una certa flessibilità.
    Non abbiamo però potuto adottare il “contratto di lavoro intermittente senza obbligo di disponibilità” a causa di quanto contenuto nel D.Lgs. 276/2003, art. 34, c.1. e neppure il “contratto di lavoro intermittente con obbligo di disponibilità” poiché il lavoro di OSS – ci hanno detto – rientra tra quelli elencati nella tabella allegata al Regio Decreto N. 2657/1923 (1923!) – punto 13 (che recita: “Personale degli ospedali, dei manicomi, delle case di salute e delle cliniche, fatta eccezione per il personale addetto ai servizi di assistenza nelle sale degli ammalati, dei reparti per agitati o sudici nei manicomi, dei reparti di isolamento per deliranti o ammalati gravi negli ospedali, delle sezioni specializzate per ammalati di forme infettive o diffusive, e, in genere, per tutti quei casi in cui la limitazione di orario, in relazione alle particolari condizioni della assistenza ospedaliera, sia riconosciuta necessaria dall’Ispettorato dell’industria e del lavoro, previo parere del medico provinciale”. )
    Abbiamo dovuto rivolgerci, pertanto, ad una agenzia di lavoro interinale per poter disporre di personale OSS per la sostituzione delle assenze improvvise. (Ci sorge però una domanda: il lavoro interinale non è anch’esso un “lavoro intermittente”???)
    Chiediamo cortesemente conferma che non ci siano altre soluzioni contrattuali al di là di quella che abbiamo adottato in questo momento e confidiamo che il nuovo contratto Uneba possa fornire strumenti utili per rispondere alla necessità di flessibilità nelle sostituzioni di personale, tipica del lavoro di assistenza nelle case di riposo.

  2. In data 18 dicembre 2017 alle 18:03 FRANCA MISTONI ha scritto:

    DA TRE ANNI LAVORO COME OSS IN CASA DI RIPOSO A SAVONA E FACCIO TURNI NOTTURNI ORE 22-06 PER ASSISTENZA ANZIANI ABBASTANZA AUTOSUFFICIENTI, MA NON TRANQUILLI, IN CAMERE SINGOLE SU QUATTRO PIANI. SOLO ACCES SO CON SCALE.I TURNI SONO CINQUE NOTTI CONSE CUTIVE DA LUNEDI A VENERDI NOTTE; SABATO E DOMENICA NOTTE RIPOSO. FACCIO 40 ORE DI LAVORO SETTIMANALI SEMPRE DA SOLA MA SE C’è URGENZA SVEGLIO LA SUORA
    FERIE REGOLARI QUALCHE PERMESSO SPORADI- CO DI UNO O DUE GIORNI; TRATTAMENTO ECONO MICO SECONDO TABELLE, CON MAGGIORAZIONI CONTRATTUALI PREVISTE DA CONTRATTO UNEBA A TEMPO INDETERMINATO. DOMANDA : E’ TUTTO LEGALE? (LE 2 ORE IN PIU’ MAGG. 50%)

  3. In data 12 gennaio 2018 alle 12:51 bisagno ha scritto:

    Ci sembra di capire, da quanto Lei stessa afferma, che il contratto collettivo sia regolarmente rispettato, quindi è tutto legale. Fermo restando che l’orario settimanale è di 38 ore. Le segnaliamo che trova qui
    http://www.uneba.org/contratto-uneba-ecco-il-testo-in-pdf/
    il testo del contratto Uneba
    cordiali saluti
    Uneba

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