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Riforma Terzo Settore – Bobba: più responsabilità a Reti associative come Uneba

In 230 per capire cosa davvero cambierà con l’applicazione della Riforma del Terzo Settore.

Pienone all’auditorium Pontello del Civitas Vitae per “L’attuazione della Riforma del Terzo Settore”, convegno nazionale all’interno del congresso nazionale di Uneba.

In apertura è intervenuta l’assessore ai servizi sociali della Regione Veneto Manuela Lanzarin. In merito ai decreti attuativi della Riforma del Terzo Settore, Lanzarin si è rivolta direttamente al sottosegretario Luigi Bobba, con un richiamo: “Il Terzo Settore in Veneto ha sua tradizione e sue peculiarità, che hanno radici profonde. I modelli di accentramento non ci piacciono, e presenteremo e le nostre osservazioni”.

Uneba – ha detto Lanzarin – è una delle realtà importanti del Terzo Settore in Veneto, non solo con i suoi enti associati, ma anche perché è presente a tutti i tavoli regionali sulle progettualità. Quello che ci interessa, in tutte le nostre politiche, è la centralità della persona”

Uneba ha chiamato come relatore al convegno Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del lavoro delle politiche sociali, dove in queste settimane si lavora per ultimare i decreti legislativi previsti dalla legge di Riforma del Terzo Settore,

“Il governo del previsto Registro unico del Terzo Settore sarà affidato alla Regioni”, ha detto anzitutto Bobba rispondendo a Lanzarin.

Bobba ha fatto poi il punto sull’iter e sui contenuti dei decreti, e confermato ancora una volta la sua sensibilità alle istanze di Uneba.

PROGRAMMAZIONE “Pensiamo di inserire -ha detto il sottosegretario – una norma che richiede il coinvolgimento del Terzo Settore nella programmazione dei servizi. Per una sorta di ‘Patto di sussidiarietà’ con l’amministrazione pubblica”.

RETI DEL VOLONTARIATO “Il testo del decreto su sostegno alle Reti associative, consiglio nazionale del terzo settore e centri di servizio di volontariato è quasi concluso. Vogliamo creare dei catalizzatori del Terzo Settore, e voi di Uneba lo siete già nei fatti, senza che la norma lo scriva. Vorremmo che formazione e controllo nel Terzo Settore siano svolti attraverso queste Reti, cui la legge affiderà compiti precisi Attraverso le reti intendiamo favorire la qualificazione dei servizi e la loro rappresentanza e interlocuzione con le istituzioni locali e nazionali”.

CINQUE PER MILLE “Nel decreto attuativo sul cinque per mille, siamo al lavoro per rivedere i criteri di accesso, e per avere un meccanismo più trasparente e rendicontabile. Stiamo ragionando, inoltre, su come redistribuire quel 15% risorse non optate (in cui cioè il contribuente non ha indicato a che ente dare il cinque per mille). Anziché una redistribuzione proporzionale che privilegerebbe chi già ha di più. ipotizziamo di redistribuire solo a chi è sotto una certa soglia (di raccolta dal cinque per mille)”.

STARTUP Bobba ha poi ricordato altre misure che saranno previste nei decreti attuativi anche delle agevolazioni per startup di impresa sociale. Anche questo decreto è quasi pronto, ha aggiunto.

TEMPI Ma quali tempi per i decreti? “Dobbiamo completare tutto entro il 15 maggio per inviarlo alle Camere, poi ci saranno le osservazioni delle commissioni parlamentari. Ed eventualmente abbiamo i “tempi supplementari”, la possibilità di fare decreti correttivi entro un anno.

SERVIZIO CIVILE Quanto all’unico decreto attuativo già approvato, quello sul servizio civile, Bobba ne ha sottolineato due aspetti: la possibilità di svolgere 3 mesi del servizio civile in un altro paese dell’Unione Europea, e le agevolazioni agli enti che coinvolgono nel servizio civile giovani con meno opportunità, ad esempio i Neet.

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