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Pia Opera Ciccarelli punta sull’abitare leggero

L’associato Uneba Veneto Pia Opera Ciccarelli – che conta su 9 strutture, 650 posti letto più l’assistenza domiciliare, 780 dipendenti –  ha scelto di farsi conoscere, con una campagna di comunicazione aziendale per presentare i propri valori, il proprio operato, le proprie strutture.

 

CONTRATTO DI LAVORO: TUTTI ASSUNTI PART TIME
“Nelle nostre strutture – raccontano, ad esempio, in questa intervista monsignor Carlo Vinco ed Elisabetta Elio, presidente e direttore della Fondazione Pia Opera Ciccarelli – abbiamo effettuato una precisa scelta, inizialmente coraggiosa, ma che poi si è rivelata vincente. Abbiamo assunto tutti i dipendenti direttamente, senza rivolgerci a cooperative, con contratti part-time. (…). Lavorando meno, le ore che si dedicano al lavoro sono di qualità più elevata e non ci sono distrazioni. Inoltre, non ricorrendo a cooperative, ma assumendo direttamente i dipendenti, riusciamo a evitare turn-over e precarietà, dando stabilità non solo ai rapporti con le famiglie, ma anche alla crescita del lavoratore: investiamo molto sulla formazione”.

 

COLLABORAZIONE TRA GLI ENTI, CONTRO L’INSINUARSI DEL PRIVATO FOR PROFIT
“Pensiamo – continuano Elio e Vinco – che diventerà un settore sempre più importante, visto l’invecchiamento della popolazione, e le pubbliche amministrazioni non devono rinunciare a essere presenti in questo settore esternalizzando i servizi o lasciando l’iniziativa ai privati. Certo, visti i tempi difficili  è bene sviluppare collaborazioni, unendo le forze tra enti, istituzioni e associazioni. E anche con le stesse famiglie, che possono dare una mano e collaborare a rendere migliori e più vicini i servizi alla persona. Purtroppo, con il progressivo ritirarsi del pubblico, in questo settore si sta sviluppando un privato for profit, multinazionali che vedono gli ospiti come profitto”.

 

ABITARE LEGGERO
“La nuova frontiera dell’assistenza – spiega Pia Opera Ciccarelli  in un articolo redazionale pubblicato su Ansa –  sarà l’abitare leggero. Condomini a prezzi calmierati, affittati a vari soggetti deboli della società, in cambio di servizi reciproci. In poche parole, studenti universitari, famiglie numerose o in difficoltà economica, anziani autosufficienti ma impossibilitati a vivere da soli, potranno trovare un appartamento in un condominio a prezzi agevolati, dandosi una mano l’un l’altro a superare i piccoli problemi quotidiani. (…)
La Fondazione Pia Opera Ciccarelli ha già realizzato sei appartamenti di questo tipo e ora sta investendo per realizzare piccoli condomini, con all’interno anche servizi come bar, palestra, fisioterapista per favorire assistenza e aggregazione. Il segreto è ospitare una popolazione di varie fasce d’età, in modo che ognuno possa rispondere a bisogni diversi”.

 

L’apertura al territorio come base dell’operato della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, e il futuro con l’”abitare leggero”: intervista a Elisabetta Elio

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