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Parte dalla Pia Opera Ciccarelli il successo del Progetto Alzheimer di Verona. Ma la Regione Veneto consentirà di continuarlo?

Il 50% degli ospiti delle strutture per anziani gestite dalla Pia Opera Ciccarelli è affetto da demenza. Per questi anziani l’ente associato Uneba Veneto con base a San Giovanni Lupatoto ha sviluppato fin dagli anni Ottanta un metodo di lavoro ed accumulato esperienza, fino a sviluppare una progettualità specializzata per l’Alzheimer.

“Gli assi portanti del progetto – spiega il presidente della Pia Opera mons.Carlo Vinco – hanno ruotato attorno a quattro elementi che la nostra esperienza ci ha indicato come essenziali: lo studio delle caratteristiche ambientali, l’equipe professionale, i programmi terapeutici e il ruolo e il coinvolgimento della famiglia”.

Il “Progetto sperimentale Alzheimer” è stato portato avanti fin dal 2005 a Verona da Pia Opera, Comune di Verona, Ulss 20, Istituto Assistenza Anziani, associazione Famigliari Malati Alzheimer, associazione Alzheimer Italia.

Gli esiti di questa esperienza sono raccolti nel libro “Progetto sperimentale Alzheimer per la città di Verona – Interventi coordinati a sostegno delle famiglie e dei volontari che assistono le persone affette da demenza di Alzheimer” che potete leggere qui sotto oppure qui. E’ stato realizzato da Comune e Pia Opera: per quest’ultima hanno contribuito il compianto Sergio Gambarotto, Domenico Marte e Nicoletta Tuppini.

Il libro è stato presentato martedì 27 marzo a Verona.

Tra le tappe del progetto Alzheimer veronese:

  • costituzione di un’unità funzionale operativa 24 ore su 24
  • consulenza alle famiglie e supporto ai care givers
  • gruppi di auto mutuo aiuto per i famigliari che si prendono cura dei malati
  • sostegno alle famiglie con posti di sollievo
  • implementazione nelle attività del sistema sanitario territoriale
  • interventi di riabilitazione psicosociale per le persone affette da Alzheimer (vengono presentate nel dettaglio le attività giornaliere)
  • nuclei di Rsa per le persone affette da demenze tipo Alzheimer.

Nel libro presentato l’esito del monitoraggio svolto nelle strutture:

  • Centro Diurno – Casa Serena “A. Forti” – San Michele (VR)
  • Centro Diurno “Cristofori Gabriella” – Borgo Roma (VR)
  • Centro Diurno “Leo Cirla” – Via Stebb (VR)
  • Centro Residenziale “Policella”– Castel d’Azzano (VR)

Il progetto è stato portato avanti grazie al generoso finanziamento di Fondazione Cariverona, che copre fino a fine 2012. Ma poi?

Per poter rendere stabile questo modello assistenziale ed esportarlo in tutto il Veneto servirebbe un più convinto sostegno della Regione Veneto. Che finora, spiegano dalla Pia Opera Ciccarelli, è mancato. Il convegno è servito anche ad evidenziare i risultati fin qui raggiunti e a pungolare la Regione perché permetta di portare avanti il progetto.

IL LIBRO SUL PROGETTO ALZHEIMER A VERONA

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