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Niente più “revisioni” per i minori autistici

Stop dell’Inps alle visite mediche di controllo per i minori con diagnosi di autismo: prima dei 18 anni non ci saranno più “revisioni”, cioè nuove visite mediche per confermare la diagnosi di autismo.

Lo stabilisce “Autismo: linee guida medico-legali”, breve documento approvato dall’Inps con messaggio 5544 del 23 giugno 2014.

Vi si legge:

“Al termine del percorso diagnostico (che il messaggio riassume nei primi paragrafi) e al fine di evitare ripetuti disagi al minore affetto e alla sua famiglia, la Commissione Medica Superiore ritiene che si debba evitare la previsione di rivedibilità, sia in tema di invalidità civile che di handicap, entro il compimento del 18esimo anno di età, ad eccezione dei casi in cui le strutture di riferimento attestino disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o borderline con ritardo mentale lieve o assente”.

C’è però chi evidenzia che l’esonero dalla rivedibilità era già previsto nel decreto ministeriale del 2 agosto 2007, anche se non vi si nominava espressamente l’autismo, e riguardo a queste linee guida si avanzano due obiezioni:

 

  • per avere l’esonero dalla rivedibilità la persone autistica deve avere anche un’indennità di accompagnamento o di comunicazione, e questo non sempre accade
  • cosa accade dopo la revisione dei 18 anni? Ritorna l’obbligo di rivedibilità?

 

1 Commento presente

  1. In data 5 marzo 2015 alle 00:20 daniela ha scritto:

    io ho una bimba autistica di 11 anni che dovrebbe fare la visita di revisione il febbraio 2016… come posso fare per evitare questo stress per la terza volta a mia figlia????

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