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Meno cibo sprecato, più eccedenze donate: gli obbiettivi della nuova legge nazionale

Approvata definitivamente dal Senato il 2 agosto 2016, con solo due voti contrari, è legge dello Stato quella con “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”.

Ecco il testo approvato dal Senato della nuova legge contro gli sprechi alimentari

Primo obbiettivo della legge è favorire il recupero e la donazione di eccedenze alimentari, e la donazione di farmaci, a fini di solidarietà.

Gli operatori del settore alimentare possono cedere gratuitamente le eccedenze a chi le destina, gratuitamente, “prioritariamente a favore di persone indigenti“.

Possono essere donati anche:

  • alimenti che presentano irregolarità di etichettatura se queste non riguardano data di scadenza o sostanze o prodotti che provocano allergie e intolleranze
  • eccedenze di prodotti agricoli in campo o di prodotti di allevamento, nel rispetto delle norme igieniche
  • alimenti anche oltre il termine minimo di conservazione, purché siano garantite l’integrità dell’imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione
  • pane e prodotti di panificazione non venduti o consumati, entro le 24 ore dalla produzione (possono essere donati tanto da negozi e supermercati quanto da ristoranti e agriturismi)
  • prodotti confiscati

Nasce anche un tavolo di coordinamento che promuove la sensibilizzazione sul tema ed incentivi alla donazione.

Le risorse: 2 milioni per il 2016 al fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, che esisteva già, e 1 milione all’anno per 2016, 2017 e 2018 al fondo nazionale per progetti innovativi per meno sprechi e più recupero di eccedenze.

Incentivi: i Comuni possono garantire una riduzione sulla tariffa sui rifiuti alle utenze non domestiche (TARI) relative ad attività produttive che producono e distribuiscono beni alimentari, in caso di donazione gratuita agli indigenti.

Secondo Coldiretti “gli sprechi alimentari costano all’Italia 12,5 miliardi, persi per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8 nell’agricoltura e, infine per il 2% nella trasformazione”.

“Si tratta di un provvedimento che è stato costruito insieme al Terzo Settore (…) A questo punto la parola passa alla società civile e al settore imprenditoriale”, dice il viceministro dell’agricoltura Andrea Olivero.

La legge si occupa anche della donazione di abbigliamento e di farmaci.

Sullo stesso tema, indicazioni per chi riceve le donazioni: una guida per le organizzazioni caritative: come recuperare alimenti, e come farlo bene (a cura di Caritas e Banco Alimentare)

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