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Massi (Uneba): il futuro del welfare passa per la collaborazione con regioni, enti, associazioni di categoria

Più collaborazione con le Regioni, più collaborazione tra le strutture, più collaborazione tra associazioni di categoria, profit o non profit.

Mettere insieme risorse (oggi scarse) e idee: è la strada giusta per i tempi difficili che attendono il welfare, ha sottolineato il vicepresidente di Uneba Franco Massi. Lo ha fatto intervenendo alla tavola rotonda “From best practices to a good governance” all’interno dell’approfondimento “Governance dei servizi sociosanitari” durante Exposanità.

Collaborazione con le Regioni, anzitutto: perché nei prossimi anni il sistema sociosanitario ed assistenziale non potrà che avere le Regioni come interlocutori. Indispensabile, ha sottolineato Massi, condividere la programmazione. Ma altrettanto importante, anche se spesso trascurato, è il coinvolgimento degli enti e delle loro rappresentanze nella verifica dei risultati, a partire dalla qualità dell’assistenza. Perché è da lì che dovrà poi ripartire la programmazione successiva.

Fare rete, ha sottolineato Massi, è ormai una necessità: una rete tra le rsa, tra le strutture per anziani e persone con disabilità, ma anche estendendosi all’assistenza domiciliare.

All’approfondimento sulla governance hanno partecipato, oltre ad Uneba, anche Anaste, Anoss, Ansdipp, Confcooperative, Legacoop. Da più parti si è sottolineato che a chi guida gli enti del sociale è richiesto un quid di capacità manageriale in più rispetto ai colleghi di altri settori. Si ritrovano infatti a dover gestire rapporti con regioni, aziende sanitarie, sindacati, lavoratori, utenti e famiglie: ogni gruppo porta una sua particolare visione, sue richieste ed esigenze, ed al manager spetta trovare un equilibrio tenendole presente tutte.

Il vicepresidente Uneba ha poi rivolto un appello perché ci sia un colloquio costante tra le associazioni di categoria del settore socio sanitario assistenziale, sia profit che non profit, nell’interesse di tutti. Un appello particolarmente sentito in questo periodo, visto che fino al 13 giugno è in corso la raccolta di proposte sulle Linee guida di riforma del terzo settore messe sul piatto dal governo Renzi.

E’ importante, ha sottolineato Massi, che arrivino messaggi coerenti e proposte tra loro compatibili dagli enti ed organizzazioni pubblici, non profit o privati che comunque svolgono un vitale servizio pubblico.

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