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Lombardia: riforma dell’accreditamento

Riforma dell’accreditamento: la giunta regionale della Lombardia ha approvato con la delibera X/2569 del 31 ottobre la “Revisione del sistema di esercizio e accreditamento delle unità d’offerta sociosanitarie e linee operative per le attività di vigilanza e controllo”. La delibera è stata pubblicata il 4 novembre 2014.

Nei suoi allegati la delibera comprende i requisiti generali soggettivi, organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici (allegato 1) e la procedura per l’accreditamento e per l’esercizio (allegato 2).

L’adeguamento delle unità d’offerta ai requisiti aggiuntivi previsti, rispetto alle norme precedenti, dall’allegato 1 deve avvenire entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera, mentre gli enti gestori che hanno più unità d’offerta diverse hanno tempo 12 mesi per adeguarsi a quanto previsto dall’allegato 2.

La Direzione generale famiglia dovrà emanare tutti gli atti derivanti da questo provvedimento ed organizzare incontri con le Asl per garantire omogeneità di applicazione delle regole in tutta la Lombardia.

E’ abrogata la dgr 3540/2012.

Sul tema della riforma dell’accreditamento, Uneba Lombardia aveva presentato all’assessore alla solidarietà sociale Maria Cristina Cantù alcune osservazioni, che mettiamo a disposizione nella parte riservata.

Il presidente di Uneba Lombardia avv.Baroni evidenziava in particolare che il provvedimento porta un pesante aumento degli adempimenti a carico degli enti. E questo significa anche aumento dei costi amministrativi, proprio mentre i contributi pubblici restano fermi.

L’aumento degli adempimenti, oltretutto, riguarda anche le strutture soltanto autorizzate, non solo quelle accreditate.Uneba Lombardia ricorda inoltre che il provvedimento non tiene conto di quanto deciso dal Consiglio di Stato – dopo il ricorso presentato da Uneba ed altre associazioni – in merito al contenimento degli accreditamenti rilasciabili ed ai volumi di fabbisogno derivanti dalla programmazione regionale.

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