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Lombardia – Quando i controlli pubblici diventano ingerenze, il non profit sociosanitario si deve difendere

“E’ con amarezza che si deve constatare che la Regione Lombardia – nell’attuale fase storica ed anche in contrasto con i passati orientamenti- accentra e limita la propria attenzione al problema dei controlli e della vigilanza, e, cioè, a misure che accrescono l’ingerenza pubblica e, addirittura, le finalità repressive”.
E’ l’amara considerazione portata dall’avvocato Bassano Baroni, presidente uscente di Uneba Lombardia, nel suo intervento “Il sistema dei controlli” al convegno di Uneba Lombardia “Le regole di sistema 2017 e le nuove prospettive nei servizi sociosanitari e socioassistenziali”.
Trovate il testo completo dell’intervento nella parte riservata del sito, accessibile agli enti associati Uneba.
Baroni analizza la norma e la prassi dei controlli svolti dalla Regione Lombardia, in particolare verso gli enti non profit del settore sociosanitario, a partire, in particolare, da quanto stabiliscono le Regole 2017. E non risparmia le critiche all’eccesso di controlli che sconfina nell’ingerenza nella libertà dell’ente.
E questo malgrado la tendenza generale, confermata anche dalla legge di Riforma del Terzo Settore,ad introdurre misure per favorire lo sviluppo di associazioni e fondazioni, avvicinandole a condizioni di piena libertà ed autonomia.
I problemi, nota Baroni, “sono insorti per effetto degli autonomi provvedimenti di trasferimento della competenza a esercitare i controlli civilistici alle A.T.S.(Agenzie di tutela della salute) nonché per effetto delle linee di condotta osservate in questa prima fase delle A.T.S.”.
C’è inoltre una forte disparità di trattamento nei controlli tra strutture sanitarie e strutture sociosanitarie.
Si contesta, inoltre, che la Regione, per dirla semplice, non solo indichi “cosa” gli enti devono fare, ma voglia dettagliatamente definire anche “come”. “L’eccessiva predeterminazione delle modalità operative è indubbiamente un elemento pesante di negativa frustrazione”, scrive Baroni, e  la stessa segnalazione è stata fatta anche dai rappresentanti di altre regioni nel corso del congresso nazionale Uneba.
Chiude Baroni: “E’ mio convincimento che debba essere svolta una intensa azione di difesa –occorrendo anche in campo giurisdizionale- contro iniziative che, sotto la formale veste di controlli, tendono in realtà ad accrescere l’ingerenza pubblica e la forte subordinazione ai poteri politici”.
Sul tema dei controlli agli enti sociosanitari, segnaliamo questo semiserio racconto di Fabrizio Giunco del Don Gnocchi già pubblicato su www.uneba.org 

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