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Le regole per fissare orario di lavoro, turni, riposo

Tante sono le domande che arrivano a www.uneba.org riguardo all’orario di lavoro, ai turni, al riposo, chiedendo indicazioni per molti diversi casi concreti.

Per aiutare tutti,ecco una brevissima sintesi delle principali regole in materia.

Le uniche limitazioni che ha il datore di lavoro nel determinare gli orari di servizio (che diamo per scontato siano connessi alle esigenze effettive) sono:

  • intervallo giornaliero di 11 ore consecutive (la consecutività è derogata dalle nuove norme contrattuali)
  • intervallo settimanale di almeno 35 ore ogni sette giorni (la cadenza è derogata dalle nuove norme contrattuali)
  • massimo settimanale di 48 ore, derogabile in casi di forza maggiore e comunque sotto controllo da parte della DPL
  • alcune particolari limitazioni temporanee nel caso di lavoratrici-madri (ad esempio per il lavoro notturno)

Non vi è alcuna norma di legge né clausola contrattuale che impediscano di assegnare un orario fisso di mattina, ovvero di pomeriggio o addirittura di notte (vi sono casi di operatori assunti per coprire sempre il turno di notte).  Ciò non toglie che, nella prassi, gli Enti preferiscano alternare operatori nei turni mattino-pomeriggio

174 Commenti presenti

  1. In data 22 febbraio 2015 alle 17:42 galaxy ha scritto:

    sono un fornaio ho un contratto di 40 ore settimanali e l’azienda mi fa fare solo 30 ore settimanali.
    voglio sapre se sono obbligati a pagarmi le 40 ore anche se faccio meno ore?
    GRAZIE

  2. In data 15 marzo 2015 alle 12:24 caterina ha scritto:

    Lavoro con un contratto a tempo indeterminato 38 ore settimanali. Sono impegata amministrativa in una rsa. Volevo sapere se quando mi viene chiesto di lavorare sabato e domenica posso rifiutare. C’e’ qualche cluasola del contratto che lo prevede?

  3. In data 19 marzo 2015 alle 23:08 bisagno ha scritto:

    @galaxy
    Può dipendere da come è stato assunto, se il contratto di lavoro (anche individuale) prevede la paga oraria, se si tratta di un contratto part-time…Di sicuro c’è un fatto: per legge il datore di lavoro non può mettere il lavoratore part-time unilateralmente.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  4. In data 20 marzo 2015 alle 09:22 bisagno ha scritto:

    @caterina
    Sia per legge che per contratto collettivo il sabato è lavorativo.

    Rifiutare di lavorare di sabato equivale a rifiutarsi di lavorare il martedi, o il venerdi, ecc.… equivale a rifiutarsi di lavorare. Di fatto non c’è più il rapporto di lavoro: si tratta solo di prenderne atto e tirare le conseguenze.
    La domenica può essere richiesta come lavorativa, sia eccezionalmente sia strutturalmente (es. turni). Se eccezionalmente, va data applicazione al “lavoro straordinario festivo” (art.51 CCNL); se strutturalmente, va data applicazione al “lavoro ordinario festivo” (art. 52).
    Nel secondo caso (turni), il rifiuto è illegittimo e l’ eventuale assenza va giustificata.

    Nel primo caso (eccezionalità, esigenze di servizio), è previsto dal contratto collettivo che lo straordinario può essere richiesto al lavoratore entro il limite di 160 ore annue. Se esiste un limite, significa che entro il limite il lavoratore deve aderire, o altrimenti contrapporre impedimenti di forza maggiore, meglio se documentati.
    Cordiali saluti.
    segreteria Uneba

  5. In data 22 marzo 2015 alle 19:40 Angelo ha scritto:

    Salve, lavoro come OSS presso una ditta privata e chiedo questa informazione: ho riscontrato in busta paga che durante un periodo di malattia di qualche giorno, uno di questi giorni era stato contrassegnato come riposo. Cosi facendo mi hanno scalato un giorno di riposo da quelli consentiti. E’ legale fare una cosa simile? Grazie mille per la risposta.

  6. In data 22 marzo 2015 alle 19:46 Angelo ha scritto:

    Scusate, ne approfitto per chiedere un’altra informazione: se riscontro delle incongruenze fra gli orari da me effettuati giornalmente e quelli evidenziati dalla Direzione in busta paga, posso richiedere il resoconto delle timbrature che ho fatto? E la Direzione può rifiutarsi di farmele vedere? Ho già provato a chiederle a voce e mi hanno risposto che non sono tenuti a farli visionare, come posso procedere per dimostrare che ciò che hanno scritto in busta paga non è corretto? Grazie tante ancora.

  7. In data 8 aprile 2015 alle 13:32 Patrizia ha scritto:

    Salve!Vorrei sapere se c’e’ un tempo entro il quale vanno esposti i turni di lavoro.Grazie

  8. In data 26 aprile 2015 alle 17:02 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    Non c’è un termine, ma possiamo dire che sia lo stesso che ha il lavoratore per comunicare la sua assenza (art. 69 CCNL Uneba: “in tempo utile per consentire la normale continuità del servizio”).
    Cordiali saluti,
    segreteria nazionale Uneba

  9. In data 13 aprile 2015 alle 22:12 bisagno ha scritto:

    @angelo
    Se hanno segnato riposo settimanale, non hanno scalato niente poiché il riposo settimanale non è cumulabile né recuperabile.

    Queste sono le cose che il lavoratore ha il diritto di conoscere, in base al Codice privacy: articolo 7 – Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti
    • L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo
    riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile
    • L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
    1. dell’origine dei dati personali
    2. delle finalità e modalità del trattamento
    3. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici
    4. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2
    5. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati
    • L’interessato ha diritto di ottenere:
    1. l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati
    2. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati
    3. l’attestazione che le operazioni di cui ai numeri 1) e 2) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato
    • L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
    1. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta
    2. al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta.

    Il resoconto delle timbrature, salvo errore, non c’ è.
    Cordiali saluti

  10. In data 6 giugno 2015 alle 10:37 Gianluigi S. ha scritto:

    Buongiorno
    Sono un Operatore socio sanitario in una rsa.lavoro su turni notturni composti fa quatro g. Lavorativi più due di riposo su 38h , l’azienda ora ci chiede turni di 5 giorni lavorativi con uno di riposo .Chiedo se è legale.
    Grazie

  11. In data 21 giugno 2015 alle 18:34 bisagno ha scritto:

    Gentile Gianluigi,
    proviamo a dire quando i turni sono legali.
    1. Sono legali i turni con un intervallo giornaliero di almeno 11 ore continue (il CCNL UNEBA, in casi particolari come ad es. avvicendamento sullo stesso posto di lavoro, deroga ad 11 ore NON continue di cui una frazione di almeno 8 ore);

    2. Sono legali i turni che prevedano un intervallo settimanale di almeno 24 ore (il CCNL UNEBA, per casi particolari, deroga consentendo che l’intervallo possa essere saltato ma garantito comunque entro i successivi 7 giorni, quindi due intervalli ogni 14 giorni sono legali).

    3. Sono legali i turni in cui l’orario 22-06 (notturno) dia diritto a specifiche compensazioni (il CCNL UNEBA prevede l’indennità notturna sia ordinaria che straordinaria);

    4. Sono legali i turni in cui la prestazione in giornata festiva dia diritto a risposo compensativo (il CCNL UNEBA riconosce il riposo alternativo ed anche una indennità per lavoro festivo sia ordinario che straordinario).
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  12. In data 18 luglio 2015 alle 09:16 Gabriele ha scritto:

    Buongiorno, lavoro da poco in una associazione, e volevo sapere:
    – Facendo il turno pomeridiano 14-22, il giorno dopo è legale svolgere il turno 6-14?.
    Grazie.

  13. In data 5 agosto 2015 alle 08:24 MariaGrazia ha scritto:

    Buongiorno
    Avrei necessità di sapere cosa prevede il contratto uneba nel caso di assistenza di familiare(madre) per intervento chirurgico, cerco di spiegarmi sto usufruendo delle mie ferie per assistere e/o accompagnare mia madre x ragioni di salute non c’è altro modo altrimenti mi riduco senza ferie e ridotta ad uno straccio.
    Grazie è buon tutto a tutti

  14. In data 1 settembre 2015 alle 12:56 Alfredo bari ha scritto:

    Lavoro da 9 anni presso la stessa ditta privata, ho sempre lavorato dal lunedi al venerdi. Mi hanno cambiato mansione e mi chiedono di lavorare anche il sabato nel limite delle 38 ore settimanali.
    Volevo sapere mi devono comunicare per iscritto la variazione dell’orario? Grazie

  15. In data 13 settembre 2015 alle 22:23 bisagno ha scritto:

    @alfredo
    Le trasmetto la risposta della segreteria nazionale Uneba.

    La forma scritta sarebbe obbligatoria solo nel caso del part-time, poiché la variazione di orario dà alcuni diritti al lavoratore. Tuttavia nel caso specifico, come è avvenuta la variazione? Verbalmente?Qual è la formalità con cui il lavoratore certifica l’orario effettivamente osservato? In sostanza, intendiamo dire che la forma scritta della comunicazione non è necessaria per dimostrare il dato di fatto,che in una ipotetica situazione conflittuale non potrebbe certamente essere negato.
    In ogni caso a nostro avviso mettere nero su bianco è sempre meglio, ai fini della trasparenza.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  16. In data 19 settembre 2015 alle 01:14 Delia ha scritto:

    Buona sera, sono o.s.s. in una casa di riposo per suore , le operatrici però sono tutte laiche come me , non vengono esposti i turni perché a parere della coordinatrice non sono nel rispetto della privacy , ma alcune colleghe hanno osservato per mesi i turni di alcune “amiche ” della coordinatrice ed a loro avviso , ci sono favoritismi e per questo motivo non vengono esposti. C’è qualche articolo che dice che per la trasparenza e la garanzia che non vi siano favoritismi, debbano essere esposti ? Grazie 😉

  17. In data 26 settembre 2015 alle 06:30 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    i turni di servizio non costituiscono dati sensibili e pertanto non sono coperti da privacy.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  18. In data 2 ottobre 2015 alle 13:15 Marcello ha scritto:

    Buongiorno,
    lavoro presso una struttura che applica il contrato uneba, sono assunto a tempo indetrminato a 38 ore sett. , premetto che ho la disponibilità del mio datore di lavoro, in quanto non intralcia in alcun modo l’azienda, posso io avere un altro rapporto di lavoro tempoaneo per altre 3 ore fino al 30 Giugno 2016? Incarico in una scuola paritaria. Non riesco a trovare informazione in merito, grazie.

  19. In data 12 ottobre 2015 alle 17:47 bisagno ha scritto:

    Nei limiti delle 48 ore di lavoro settimanali, è possibile.
    Cordiali saluti,segreteria Uneba

  20. In data 28 ottobre 2015 alle 19:10 valerie ha scritto:

    Buonasera , vorrei fare una domanda su i turni di lavoro ,spesso la nostra cs cambia turni senza avvertire senza chiedere all operatore se degli impegni, poi turni di tre pomeriggi ,io mi sono un rsa e rls ,ho spiegato che turni di 3 pomeriggi sono pesanti oltre che lunghi e il recpero fisico è piu faticoso che poi ci sono prsone che fanno 3 mattine , non capisco percheè fa turnazioni cosi , oltre che agevolare solo certe persone , chiedo è possibile che da contratto lei puo farti fare turnazioni 2 matt e 3 pom e un riposo ????? lei dice che puo e farti fare anche 4 pomeriggi consecutivi ,ma vi assicuro che con i pomeriggi non si riesce a recuperare fisicamente e mentamente , vorrrei avere delle certezze che posso fargli vedere e spegare che lei non puo fare turnazione cosi pesanti, anche perche se io devo fare come da contratto i 5 giorni lavorativi farmi fare 2 matt e 3 pom con un riposo , grazie spero di essermi spiegata . Distinti saluti

  21. In data 18 novembre 2015 alle 23:43 max ha scritto:

    Buongiorno lavoro in un’industria basata su tre turni settimanali di 5 giorni lavorativi in cui svolgo le40 ore,la mia domanda è se nn c’è qualche tutela perché ho fatto 5 settimane di pomeriggio e turni li vengo a conoscenza di venerdì per la settimana successiva

  22. In data 19 novembre 2015 alle 13:11 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo e’ il sito di Uneba ed abbiamo competenza solo sul contratto Uneba, che non riguarda le industrie.
    Cordiali saluti

  23. In data 22 novembre 2015 alle 19:43 Loredana ha scritto:

    Buona sera, vorrei fare una domanda sui turni di lavoro. Sono O.S.S. lavoro presso una casa di riposo, ho un contratto a tempo determinato regolamentato dal contratto nazionale uneba. La domanda è sono legali i turni giornalieri (spezzati) che mi fanno Effettuare? 8:00/12:00 e 18:30/20:30 .
    Ho diritto di effettuare almeno un volta al mese il riposo settimanale di Domenica ?

  24. In data 23 novembre 2015 alle 12:13 marina ha scritto:

    Buongiorno vorrei se possibile avere uno schema con turni a 5 infermieri contratto a 38 h. Con P M N SN R e riposi festivi non riesco ad arrivare alle 164 ore . Bensì a molto meno. Grazie

  25. In data 24 novembre 2015 alle 19:26 Francesca ha scritto:

    Buona sera ,lavoro presso una RSA con anziani quasi tutti disabili ,vorrei sapere se il datore di lavoro puo farci fare turni di ENTRARE POMERIGGIO il giorno dopo MATTINA-NOTTE -riposo
    e spesso rientrare di mattina sul libero?
    ORARI SONO
    13,30-20,30
    6,30-13,30–20,30-6,30
    RIPOSO E RIENTRO …

    GRAZIE

  26. In data 2 dicembre 2015 alle 15:01 nino ha scritto:

    Salve, lavoro in una CTA con contratto a tempo indeterminato, la mia domanda è: può il Direttore Sanitario ogni anno cambiare i turni effettuando sorteggi per le festività natalizie solo a a fine novembre? non è previsto un regolamento per quanto riguarda le turnazioni? o l’azienda di punto in bianco ogni anno può effettuare sorteggi, lasciando le cose sempre e solo alla sorte?
    Grazie!!

  27. In data 6 dicembre 2015 alle 18:37 marina lumachi ha scritto:

    Gentile Redazione,
    lavoro da 18 ani in una rsa e dal 2011 come oss.
    Il mio turno di lavoro, che deve coprire 164 ore mensili, è articolato in pomeriggio, mattina, notte, smonto,riposo. Da quando faccio questo tipo di turno , i rientri lavorativi per giungere al monte ore necessario ,in genere 3 al mese, vengono lavorati nella stessa mattina in cui ho anche la notte con un intervallo di sei ore e trenta.Da questo mese la direzione, ha invece inserito i rientri nel giorno di riposo,non riuscendo a compensare le ore mancanti con l’aggiunta di un’ora di lavoro ogni giorno. Il mio contratto è uneba.Chiedo allora se è legale intaccare il giorno di riposo e se invece è ancora possibile continuare come prima.
    Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti

  28. In data 16 dicembre 2015 alle 08:24 Massimiliano ha scritto:

    Buongiorno volevo un informazione sono un autista é giusto ke dopo sei giorni lavorativi il settimo di riposo l azienda mi segna il giorno di ferie????Grazie e buon lavoro

  29. In data 21 gennaio 2016 alle 08:47 bisagno ha scritto:

    Gentile Massimiliano,
    il settimo giorno deve essere di riposo, a norma del d.lgs. n.66/2003. Tuttavia la legge consente deroga per cui il riposo ogni 7 giorni può essere realizzato come media su 14 giorni. Quindi se nel settimo giorno è stato messo 1 giorno di ferie, nei successivi sette giorni vi debbono essere 2 riposi di 24 ore ciascuno.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  30. In data 16 dicembre 2015 alle 09:33 Elisabettae ha scritto:

    Buongiorno vorrei fare una domanda lavorando in un R.S.A. Con un contratto de 38 ore settimanale lavorando solo il pomeriggio delle 14:00 .21:00 o 14:00- 20:00
    Y faccende 2 notte al mese ogni 13 giorni .
    Posso lavorare 3o4 ore al giorno quattro volte in settimana con un altro datore de lavoro assunto grazie

  31. In data 22 dicembre 2015 alle 20:07 massimo rolt ha scritto:

    Chiedo x favore una delucidazione. Quante ore di rposo da fine turno notte ad un nuovo turno?

  32. In data 21 gennaio 2016 alle 08:38 bisagno ha scritto:

    Undici.

  33. In data 27 dicembre 2015 alle 07:06 bisagno ha scritto:

    @marina
    I riposi settimanali obbligatori sono 52 all’anno, cioè uno ogni 7 giorni.
    Con il turno P-M-N-SM-R il riposo cade ogni 5 giorni anziché 7. Vi sono quindi 73 riposi all’anno anziché 52. Ciò significa che 52 sono quelli obbligatori, 21 sono extra-riposi compatibili con rientri programmati per completamento orario.Il sistema precedente, che prevedeva il rientro la mattina del turno notte, non era molto regolare poiché non prevedeva 11 ore di intervallo (legge) o, almeno, una frazione di intervallo non inferiore ad 8 ore (CCNL).
    Cordiali saluti,
    Uneba

  34. In data 27 dicembre 2015 alle 07:14 bisagno ha scritto:

    @nino
    Il sorteggio, per essere imparziale, lo è.Ci sarebbe nel CCNL un altro metodo, cioè quello della rotazione su un periodo pluriennale. Tuttavia, per imparzialità, bisogna dare precedenza all’anzianità di servizio (sarebbe inevitabile).Per un operatore giovane è meglio sapere con certezza che tra tre-quattro anni toccherà a lui, oppure magari facendo affidamento su un po’ di fortuna, andare a sorteggio ed andare in ferie subito?
    Non sappiamo.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  35. In data 29 dicembre 2015 alle 08:44 bisagno ha scritto:

    @FRANCESCO

    Il secondo giorno il riposo giornaliero è di 7 ore anziché 11. Dopo la notte vi sono 31 ore di intervallo settimanale anziché 35. Il rientro nel libero può essere accettabile considerato che il turno prevede 91 riposi all’anno anziché 52.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  36. In data 31 dicembre 2015 alle 16:37 Salvo ha scritto:

    Salve, sono uno Psicologo, ho 30 anni ho firmato il mio primo contratto (uneba) a tempo indeterminato part-time 9 ore settimanali, inquadramento 3s. Prima avevo un contratto a progetto da 6 mesi. Sono un pò inesperto in materia e vorrei delle delucidazioni. Quando ho firmato il contratto ho chiesto informazioni relative ai turni e mi hanno detto che saranno comunicati in seguito, comportamento che non credo sia giusto. La mia domanda è con un contratto indeterminato part-time orizzontale a 9 ore quali sono i criteri per definire i turni? cioè possono chiedermi di andare a lavoro solo per 2 ore al giorno invece di fare turni da 4 o 5 ore e quindi concludere le ore in 2 giorni? nel primo caso cosa posso fare per far valere i miei diritti. Anche perchè vivo a 40 chilometri dalla sede di lavoro.
    Quali sono i criteri per la reperibilità notturna? deve essere pagata? quanto? deve essere specificata nel contratto?

    Grazie mille per la disponibilità

  37. In data 21 gennaio 2016 alle 08:43 bisagno ha scritto:

    @elisabetta

    Il massimo settimanale è 48 ore. Lavorandone 38 con l’attuale RsA, c’è spazio solo per altre 10 ore settimanali.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  38. In data 22 gennaio 2016 alle 18:44 Barbara Fornesi ha scritto:

    Buonasera,
    sono un operatore socio sanitario, lavoro con contratto a tempo indeterminato in un hospice.
    Dal 7 gennaio di quest’anno è stata cambiata la turnistica. Ora lavoriamo con il turno articolato in Mattina- Pomeriggio – Notte – Riposo – Festa.
    Questo per consentire le 11 ore di riposo consecutive tra un turno e l’altro.
    Vorrei sapere se esiste una deroga contrattuale che ci consenta di ritornare alla turnistica precedente, cioè pomeriggio – mattina – notte anche se le ore di riposo tra il pomeriggio e la mattina successiva sono soltanto 9,30.
    Grazie per l’attenzione, cordiali saluti

  39. In data 25 gennaio 2016 alle 08:39 bisagno ha scritto:

    @barbara fornesi

    Si, esiste una deroga contenuta nell’ art.49 del CCNL (collegata all’art.17 d.lgs.66/2003) che, nel caso dei turni, consente un riposo sulle 24 ore sempre di 11 ore, ma non continuative, con l’obbligo tuttavia che una frazione di riposo debba essere non inferiore a 8 ore (7 ore con contratto aziendale). Quindi il precedente turno con frazione di riposo = h.9:30 era legittimo.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  40. In data 27 gennaio 2016 alle 17:55 Ignazio ha scritto:

    Buona sera
    Sono un infermiere e lavoro in una clinica privata dove mi hanno
    fatto un contratto uneba a tempo indeterminato.
    Se nn sbaglio dovrei fare circa 38h settimanali, ma ne faccio circa 32 a settimana, lo stipendio di quanto mi si abbassa..se lordo è circa 1454 euro.

    Cordiali saluti

  41. In data 2 febbraio 2016 alle 14:09 Giulia ha scritto:

    Buonasera,
    Sono una fisioterapista con inquadramento livello 3super
    Mi è stato offerto un contratto uneba di 18 ore settimanali. Come posso fare per calcolarmi lo stipendio in percentuale al lordo del tempo pieno e di conseguenza le ferie e i ROL?
    Grazie

  42. In data 2 febbraio 2016 alle 14:18 bisagno ha scritto:

    Gentile Giulia,
    il contratto Uneba prevede 38 ore settimanali, quindi si tratta di prendere lo stipendio lordo (che trova scorrendo questa pagina http://www.uneba.org/contratto-di-lavoro/), dividerlo per 38 e moltiplicare per 18 per calcolare il suo stipendio. Al quale va eventualmente aggiunto quanto previsto da contratti regionali o aziendali.
    Cordiali saluti
    redazione http://www.uneba.org

  43. In data 5 febbraio 2016 alle 08:46 bisagno ha scritto:

    @ignazio
    Se il Ccnl applicato prevede 38 ore settimanali, non se ne possono lavorare di meno, salvo che non si stipuli un contratto individuale part-time.
    Nel caso prospettato, 32 ore sono un part time all’ 84,21% dell’orario pieno, quindi lo stipendio è l’84,21% di quello per il tempo pieno pari a 1454 euro. Per 32 ore, quindi: 1224,42. .
    Cordiali saluti,
    UNEBA

  44. In data 6 febbraio 2016 alle 08:40 enza ha scritto:

    Buongiorno lavoro come oss all ospedale di reggio emila. ci chiedono di lavorare 9 giorni di fila ,alcuni operatori della med 2′ anche 11 giorni.in reparto molto spesso ci sono operatori in malattia che non vengono coperti ci troviamo spesso in 3 operatori a lavorare per 40 pazienti .e ‘ regolare ?

  45. In data 9 febbraio 2016 alle 23:00 bisagno ha scritto:

    @Enza
    Noi siamo Uneba, associazione di categoria di enti privati, e interveniamo solo in merito al nostro contratto Uneba, per non invadere il campo di nessun altro.La sanità pubblica non è il nostro ambito.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  46. In data 21 febbraio 2016 alle 21:53 Daniela ha scritto:

    Salve io lavoro da 7 anni in un supermercato con tempo full-time. ho sempre lavorato su turni. L’anno scorso ho avuto un brutto incidente e sono rimasta a casa in infortunio per 7 mesi per essere in seguito messa in ferie perchè non volevano farmi lavorare con le limitazioni che il medico del lavoro ha indicato nel certificato. Obbligata da loro ho ripreso servizio con straordinari ma per motivi di salute e per amor di mia figlia che ha risentito in modo evidente ho informato il mio capo di fare solo le ore ordinarie. Per tutta risposta mi hanno detto di andarmene ovvero di lincenziarmi e in attesa della mia resa mi hanno cambiato l’arario mettendomi sempre di chiusura e facendomi perdere 4 ore di permessi a settimana. Ora la mia domanda è, loro possono farlo o c’è una tutela del lavoratore a riguardo? Anche perché in questo modo nn potrei più vedere mia figlia se non solo pochi minuti al mattino mentre la porto a scuola e la domenica.

  47. In data 22 febbraio 2016 alle 11:47 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    questo è il sito di UNEBA associazione di enti del settore sociosanitario assistenziale, che applicano il contratto Uneba. Solo sul nostro settore e sul nostro contratto abbiamo competenza per provare a rispondere a quesiti. Le consigliamo di rivolgersi a chi si occupa del settore della grande distribuzione, ferma restando la personale solidarietà per la sua difficile situazione!
    cordiali saluti,
    Uneba

  48. In data 2 marzo 2016 alle 12:52 Anna ha scritto:

    Salve,
    Sono un infermiera e lavoro presso una casa di riposo contratto uneba…. la mia domanda è: quando faccio un cambio turno che viene recuperato nel mese stesso, il giorno del cambio(giorno che ho bisogno di riposo)mi viene considerato giorno di ferie, invece il giorno che ho cambiato, come ore supplementari o straordinari. Il responsabile sa del cambio turno, si può fare solo con la sua approvazione.

    È legale?…Grazie

  49. In data 4 marzo 2016 alle 13:02 Cristina ha scritto:

    Buon giorno sono un OSS e lavoro in una casa di riposo con un contratto a tempo inderteinato a 31 h settimanali,volevo chiedere se avevo,durante l’anno,dei giorni di permesso che l’azienda non puo’ negarmi e se ho diritto ad avere i giorni per poter partecipare a dei concorsi pubblici.
    Grazie aspetto risposta.

  50. In data 7 marzo 2016 alle 15:44 bisagno ha scritto:

    @cristina

    Buongiorno,
    ecco la risposta di Uneba:
    Permessi di diritto sono solo le RoL (art. 49 CCNL Uneba), ma queste cominciano a maturare il 19° mese dopo l’assunzione in misura del 50% (gg.3,67 annui nel suo caso) ed al 100% dal 37° mese (gg.7,34 annui).
    Permessi per cercare altri posti di lavoro (per cosa altro fare i concorsi pubblici?) sono da escludere.
    Cordiali saluti
    Uneba

  51. In data 7 marzo 2016 alle 15:58 bisagno ha scritto:

    @anna
    Le trasmetto la risposta di Uneba.

    Illegale, quel che lei sottopone, non lo è, ma salvo errori di interpretazione è sbagliato a svantaggio dell’Ente. Infatti quando ad uno straordinario corrisponde un recupero, la prestazione extra non è più straordinaria (art. 51ccnl), bensì diviene “ordinaria” (art. 52 ccnl) che però è compensata da indennità “ordinarie” solo nel caso di orari notturni o festivi (non esiste concettualmente un orario ordinario diurno, essendo questo compensato dall’ordinaria retribuzione).Con l’attuale sistema l’Ente le corrisponde in più le maggiorazioni straordinarie, anche diurne.L’alternativa sarebbe uno scambio alla pari: non decurtare le ferie e non pagare lo straordinario né il supplementare, ma eventualmente solo indennità “ordinarie” notturne/festive.

    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  52. In data 11 marzo 2016 alle 12:13 Manuela ha scritto:

    Buongiorno, avrei necessità di comprendere come funziona la disciplina del lavoro domiciliare. Facciamo assistenza a domicilio per bambini/ragazzi con handicap e il tipo si lavoro necessiterebbe di una certa elasticità negli orari, vorrei capire se gli orari degli educatori possono variare in base alle esigenze delle famiglie assistite lasciando libertà ai dipendenti di concordarli con le famiglie sempre nel rispetto del monte ore settimanale previsto da contratto … soprattutto in caso di malattia dei bimbi gli educatori possono recuperare le ore perse in altri giorni/orari non previsti dal contratto?
    Grazie
    Manuela

  53. In data 14 marzo 2016 alle 11:34 mariana n ha scritto:

    buon giorno.sonno una mamma lavoratrice,lavoro como oss en casa de riposo.con un contratto a tempo indeterminato.con contrato part time 18 ore settimanali.al messe faccio 8 notti e solo 3 turni giornaliero.avrei bisogno si di sapere si fare tutte questi notti e correto?ho sentito dire que il contratti a tempo pieno non possono fare piu di 8 notti , i contratti part time vale la stessa regola?
    cordiali saluti.

  54. In data 16 marzo 2016 alle 10:30 Margherita ha scritto:

    Buongiorno sono stata assunta in una casa famiglia per anziani quattro notti allla settimana messa in regola per otto ore a notte e invece ne svolgo 12 . Posso dire che faccio solo le mie 8 ore e basta .possono licenziarmi ?

  55. In data 18 marzo 2016 alle 15:14 Gi ha scritto:

    Salve
    vorrei esporre il mio quesito in modo da avere più chiaro il quadro della mia situazione: ha avuto un contratto a tempo indeterminato in data 15/03/2015 come operatore telefonisco in-bound part time a 20 ore; nel mese di settembre 2015 è la cambiata la mia mansione in operatore back-office,motivo per il quale ci è stato consegnato un documento attraverso sul quale veniva riprtato sia il cambio di mansione e sia il cambio dei giorni di lavorativi (sabato e domenica libero/riposo). Questo cambio di mansione e di e di settore -perchè è cambiata la commessa- comporta anche un qualche cambio a livello di inquadramento con conseguente variazione di stipendio? in busta paga è normale ancora trovare la dicitura “OPERATORE IN BOUND? in aggiunta questo cambio di mansione il datore lo comunica anche al centro per l’impiego? grazie in anticipo

  56. In data 21 marzo 2016 alle 14:03 bisagno ha scritto:

    @margherita
    Secondo il CCNL Uneba per “notte” si intende l’orario 22:00 – 6:00. Che fanno 8 ore. Quindi “messa in regola” che significa? E l’importante è: quante ore Le pagano nei 4 giorni di lavoro? Se le pagano 48 ore va bene, 32 con indennità notturna e 16 ordinarie. Se, invece,la fanno lavorare per 48 e pagano per 32……..beh, si tratta di lavoro nero.In questo caso, farebbe bene a limitarsi alle sue sole 8 ore.

  57. In data 21 marzo 2016 alle 14:20 bisagno ha scritto:

    @mariana

    Fino ad un anno di età del bambino, è proibito il lavoro tra le 24:00 e le 6:00.
    Fino a 3 anni di età del bambino, il lavoro notturno non è proibito ma può essere rifiutato dalla madre o dal padre.
    Se unico genitore affidatario, il lavoro notturno può essere rifiutato fino a 12 anni di età del bambino.

    Non esiste il limite massimo delle otto notti (ma dopo sette giorni spetta un giorno di riposo settimanale).

    Cordiali saluti,
    Uneba

  58. In data 21 marzo 2016 alle 14:30 bisagno ha scritto:

    @manuela
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Il CCNL Uneba, pur essendo dotato di molte forme di flessibilità, non è in verità corredato di norme speciali dedicate all’ assistenza domiciliare. E’ una lacuna che si cercherà di colmare. Nel frattempo bisogna supplire con i contratti individuali nel senso da Lei correttamente individuato: nel rispetto del monte-ore contrattuale, l’operatore concorda i suoi orari con la famiglia. Dovrà essere compilato di volta in volta un rapportino di servizio controfirmato dai genitori del minore assistito.
    Cordiali saluti
    Uneba

  59. In data 30 marzo 2016 alle 22:05 Roberta ha scritto:

    Salve sono un ausiliaria e lavoro su h 24.in ospedale e tempo indeterminato .ogni volta che lavoro un festivo per farmelo pagare devo dare in cambio 7 ora altrimenti non mi viene pagato.Mi chiedo questa cosa é legale? Mi sono lavirata tutte le feste e per farmela pagare ho dovuto dare le ore altrimenti nn mi venivano pagate grazie della risposta

  60. In data 1 aprile 2016 alle 12:53 altini teresa ha scritto:

    salve … da 19 anni sn assunta full time a tempo indeterminato presso una RSA, casa di riposo x anziani, cn contratto uneba liv. 7…. da 9 anni presto servizio presso la stessa struttura cn la mansione di aiuto cuoco, senza nessun cambiamento di liv. … oggi mi è stata data una lettera dove mi avvisano del cambiamento di mansione in vigore da lun. 4 apr. cm O.S.S., essendo in possesso di qualifica ma, mai praticata … cn la legge jobs act è leggittimo, ma posso rifiutare e cmq pretendere una qualifica aziendale da aiuto cuoco??? attendendo risposta e delucidazioni, ringrazio anticipatamente e Vi invio i miei più distinti saluti. teresa altini

  61. In data 5 aprile 2016 alle 09:36 redazione www.uneba.org ha scritto:

    Gentile Roberta, lei è assunta con contratto Uneba? Trattandosi di un ospedale ci sembra difficile. E, ovviamente, noi di Uneba solo sul contratto Uneba abbiamo competenza e ci permettiamo di dare risposte.
    Cordiali saluti
    Uneba

  62. In data 20 aprile 2016 alle 13:58 bisagno ha scritto:

    @teresa altini
    Secondo il contratto Uneba, l’aiuto cuoco è al livello 5 e l’oss livello 4/4super. Ma naturalmente non basta essere qualificati, serve anche la competenza
    cordiali saluti
    Uneba

  63. In data 27 aprile 2016 alle 13:58 annamaria ha scritto:

    Buongiorno.
    Lavorando in una rsa con questi turni:
    7 – 17 per sei giorni
    20 – 8 per sei giorni
    12 – 22 per 6 giorni.
    E’ legale? (800 euro al mese).
    Grazie

  64. In data 30 aprile 2016 alle 11:23 alessandra ha scritto:

    buongiorno sono un’assistente sociale e lavoro in una RSA con contratto UNEBA. Volevo sapere se l’assenza di turni ( non so mai che turno faccio il giorno dopo fino alla telefonata del datore di lavoro alle 10 di sera) è legale oppure no? e se è legale il fatto che mi hanno tolto delle ore per poterle accumulare per poi richiedermele quando più fa comodo al mio datore con turni tipo 14:00 – 22:00?

  65. In data 4 maggio 2016 alle 12:16 bisagno ha scritto:

    @annamaria
    Buongiorno,
    non si tratta certamente del CCNL Uneba, che prevede 38 ore di lavoro settimanali.
    L’art.4 D.Lgs. n.66 del 2003 prevede una durata massima settimanale del lavoro non superiore mediamente a 48 ore.
    Questi turni appaiono completamente fuori legge. A meno che….posto che la legge indica “mediamente”, potrebbe darsi che i turni vengano intervallati da riposi aggiuntivi, tali da riportare la media entro le 48 ore.
    E’ solo una ipotesi, non conoscendo la specifica situazione.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  66. In data 7 maggio 2016 alle 07:57 Valentina ha scritto:

    Buongiorno a tutti,
    lavoro in una struttura turistica in qualità di segretario di ricevimento da 1 anno.
    Il mio contratto di lavoro prevede 40 ore settimanali che lo scorso anno che erano ripartite su 5 giorni settimanali mentre quest’anno sono obbligata a svolgere 48 ore.. stesso contratto forfettario dell’anno preecedente a pari retribuzione quindi le 8 ore in più non pagate.
    Da quello che ho capito il datore può farlo ee io non ho voce in capitolo e posso solo rifiutarmi previa giusta causa, corretto? Posso almeno chiedere dei riposi compensativi?
    Un paio di domande..
    1-sono inquadrata ad un V° livello che non mi sembra corretto svolgendo il lavoro in autonomia (in turrno da sola) e avendo funzioni di responsabilita’ di cassa e di ricevimento.
    2-molto spesso termino il turno a mezzanotte e inizio il turno successivo alle 7 del mattino; anche questo mi pare non conforme alle norme che prevedono almeno 11 ore di riposo tra un turrno e l’altro.
    3- la direzione per risparmiare non fa pulire l’ambiente del ricevimento il cui pavimento non credo sia a norma visto che si trattano di piastrelle di cotto consumate con vari dislivelli e ancor più grave rilasciano polvere rossa malsana.
    4- ambiente di lavoro stressante con direttore che ci sottopone a continue vessazioni psicologiche.

    Come posso agire? Grazie mille per l’attenzione e cordilai saluti

  67. In data 7 maggio 2016 alle 09:18 bisagno ha scritto:

    Gentile Valentina, se il suo contratto prevede 40 ore di lavoro alla settimana non è il contratto Uneba, e noi di Uneba,come potra’ capire, solo sul nostro contratto ci permettiamo di esprimere pareri o dare indicazioni. Ci dispiace di non poterla aiutare.
    cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  68. In data 16 maggio 2016 alle 13:33 bisagno ha scritto:

    @alessandra
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    L’ordinario orario di lavoro “standard” (sia turnisti che non turnisti) deve essere affisso o una volta per tutte oppure di volta in volta, a seconda dei casi.Parliamo tuttavia di orario standard; gli orari modificati per assenze del personale vengono resi noti quando è possibile. Ricordiamo che l’art. 69 del CCNL Uneba stabilisce che i lavoratori debbono comunicare le loro assenze prima dell’inizio del turno. Prima significa anche 5 minuti.
    Questo obbligo di comunicazione “prima dell’inizio del turno”, a suo tempo, fece fatica a passare. Aleggiava infatti una teoria che l’assenza si poteva comunicare anche dopo, ovvero non comunicare affatto, in modo che il servizio venisse a mancare e nessuno sapeva perché. Sembrava quasi che pretendere che una persona caduta ammalata si dovesse anche preoccupare di avvertire il datore di lavoro violasse i diritti umani. Era legale questo? Poi si riuscì ad inserire l’obbligo della comunicazione scrivendo tuttavia:”Salvo il caso di grave e legittimo impedimento”.Insomma: l’orario di emergenza viene comunicato quando possibile.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  69. In data 6 giugno 2016 alle 10:54 Patrizia ha scritto:

    Salve sono una osd… Lavoro in una casa di riposo a circa 40 km di distanza dalla mia abitazione … Fino ad ora ci hanno altrenato su due tirni del mattino(7-14 e 7-13 e 30) due turni del pomeriggio(14-21 e 14 e 30-21 e 30) e un turno notturno (21 e 30-7 e 30) … Ora ci richiedono di aggiungere anche lo spezzato (7-9 e rientro 18-21) abitando cosi lontano posso in qualche modo rifiutarmi di fare questo turno che prima del contratto non era stato accordato? Grazie cordiali saluti

  70. In data 19 giugno 2016 alle 13:05 Lorenzo ha scritto:

    Vi chiedo tre precisazioni:
    1) ho firmato un contratto uneba part time verticale con orario orizzontale…è legale?
    2) sono assunto come responsabile della mensa alla sera dei poveri ma vogliono che io faccia oltre a quello anche l uomo di fatica…pulizia bagno, guardaroba, docce, furgone, facchinaggio…posso rifiutarmi di compiere mansioni diverse da quelle per cui sono assunto?
    3) sono stato assunto come operario 5 livello ma con la qualifica di responsabile della mensa della sera dove gestico tra i 3 e i 10 volontari e anche 35 ospiti ( spesso sediamo violenze o altre situazioni d emergeza) alla sera sono l unico presente in tutta la struttura responsabile di tutto ció che accade. È giusto l inquadramento di 5 livello o mi spetterebbe un salto di livello?
    Grazie mille

  71. In data 28 giugno 2016 alle 09:50 Doris ha scritto:

    buongiorno
    la mia domanda è la seguente: l’azienda può sostituire i riposi settimanali con i recupero ore? lo chiedo perché nel cedolino allegato alla busta paga sono riportati, per esempio, 2gg con la dicitura “riposo” e i restanti con la voce “recupero ore”. ho un contratto di 38 ore settimanali a tempo indeterminato.
    grazie per la cortese risposta

  72. In data 29 giugno 2016 alle 10:31 Roberto ha scritto:

    Buongiorno, lavoro presso un negozio aziendale (quindi non di privato) all’interno di un centro commerciale, contratto a tempo indeterminato part time a 30 ore settimanali a turni. (Con regolare contratto nazionale).
    Trattandosi di un centro commerciale è ovvio che le domeniche siano semplicemente un giorno come un altro, anzi forse il giorno di punta, e per quanto mi sia riconosciuta l’indennità maggiorata per il lavoro domenicale,volevo sapere se ho diritto all nterno del mese ad ALMENO UNA domenica libera (a riposo settimanale), cosa che la mia azienda mi nega categoricamente ogni volta che ho fatto tale richiesta. Grazie per la disponibilità.

  73. In data 29 giugno 2016 alle 14:53 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, noi siamo Uneba e quindi solo sul contratto Uneba ci permettiamo di offrire pareri e consulenze, ma lei ha senz’altro un contratto diverso, quello del commercio, immaginiamo. Non è quindi a noi che puo’ rivolgersi per una consulenza… ci dispiace! Redazione http://www.uneba.org

  74. In data 3 luglio 2016 alle 22:24 bisagno ha scritto:

    @lorenzo

    Che cosa intende con “orario orizzontale”? Lavora 6 giorni alla settimana?
    Comunque dal lato retributivo non c’è né pro né contro: la retribuzione è proporzionale alle ore settimanali lavorate, orizzontali o verticali che siano. L’unica differenza è sulle ferie (con pregiudizio per il part-time verticale).

    2.Sembra di capire che la mensa funzioni solo la sera.Se Lei facesse solo il responsabile della mensa, quante ore lavorerebbe? Meno di quelle che Le vengono pagate? Ed allora Lei rivendicherebbe il diritto di essere retribuito senza far niente?
    Tuttavia, appellandosi all’art.2103 del Codice civile, Lei potrebbe lamentare dequalificazione.
    In effetti, pulizia bagni e docce,facchinaggio, furgone,guardaroba ecc. rappresentano qualifiche inferiori a quella di “responsabile mensa”(ammesso che questa sia la qualifica espressa nel contratto di assunzione). Tenga tuttavia conto che il contratto collettivo prevede anche “mansioni promiscue” (art. 38) in base alle quali si possono svolgere più mansioni di livello diverso, a condizione che l’inquadramento venga commisurato all’attività di più alto contenuto professionale.
    Poiché il facchino è in 7° livello, l’addetto alle pulizie in 6°, così come l’addetto al guardaroba o al magazzino….ecc.ecc., avendoLe dato il 5° livello….appare rispettato l’obbligo contrattuale. Sulla lettera di assunzione, per stare a posto “formalmente” avrebbero dovuto scrivere: “addetto a mansioni promiscue”.Se non l’hanno fatto, sono sempre in tempo a farlo.
    Cordiali saluti, Uneba

  75. In data 7 luglio 2016 alle 11:37 Stefano ha scritto:

    Buongiorno è grazie per il tempo che dedicate alle nostre domande.
    Sono un infermiere assunto presso una casa di riposo con contratto uneba (categoria C) a tempo indeterminato, sono entrato tramite concorso. Vorrei chiedervi se sia legittimo o meno il doppio turno 7/13-21-7, quindi mattina -notte, in un’unica giornata. Inoltre capita spesso che il giorno prima venga assegnato il turno pomeridiano il quale si conclude alle 20-21, a seconda dei giorni.

    Grazie mille in anticipo.

  76. In data 10 luglio 2016 alle 12:12 Elly ha scritto:

    Buon giorno,
    sono assunta da una coop sociale e lavoro come educatrice presso una comunità alloggio disabili. I turni che svolgo sono: in settimana dal pomeriggio alla mattina del giorno dopo (ma non vengono conteggiate 7 ore notturne e viene invece data una indennità notturna di circa 25 euro). I turni domenicali o festivi non vengono pagati di più e mantengono le stesse caratteristiche di quelli in settimana (non vengono riconosciute 7 ore notturne a fronte di una indennità di 25 euro). Questo motivato dal fatto che la notte in questa casa per disabili “si dorme”. Cosa posso chiedere secondo il contratto nazionale cooperative? Grazie

  77. In data 12 luglio 2016 alle 11:05 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo è il sito di Uneba, organizzazione di categoria che applica il proprio contratto, che e’ diverso da quello delle cooperative. Per questione di competenza e di rispetto, pareri e risposte li possiamo dare solo riguardo al contratto Uneba. Quindi nel suo caso non possiamo aiutarla, ci dispiace. Cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  78. In data 13 luglio 2016 alle 09:17 Stefano ha scritto:

    Scusate se insisto ma mi pare che la mia domanda fosse invece pertinente, potreste cortesemente rispondere?

  79. In data 14 luglio 2016 alle 11:42 Melania ha scritto:

    Buongiorno,
    lavoro partime con turni settimanali alterni dal lunedi al sabato 10-16/16-22.

    Sono genitore unico con un figlio di 9 anni affidato al servizi sociali e collocato presso la mia dimora.
    Chiaro è che ho a che fare con continui colloqui con l’assistente sociale, la psicologa che segue il nucleo familiare e lo spazio protetto che prevede degli incontri padre-figlio.
    Non ho parenti che mi possano aiutare nella cura di mio figlio e il padre è stato condannato penalmente.
    Quando lavoro di pomeriggio non vedo mio figlio se non un ora al mattino e mezz’ora la sera.
    Non riesco più a sostenere la spesa di una babysitter che ho cambiato 4 volte in due anni perchè non seguivano correttamente mio figlio.
    Ho chiesto al tempo se potessi fare solo il turno del mattino ma mi è stato rifiutato perchè avevo accettato il contratto.
    Chiaro che mio figlio avendo solo me come figura di riferimento ha bisogno di me.
    Adesso che ho in mano tutte le sentenze definitive posso far valere qualche diritto in merito?

  80. In data 26 agosto 2016 alle 19:14 Adelfio ha scritto:

    Buonasera,
    ho un contratto Full Time da magazziniere a tempo indeterminato, però succede che dal periodo che va da marzo ai mesi successivi il lavoro va molto a rilento ed il datore di lavoro mi costringe ad alternarmi con il mio collega di magazzino facendoci lavorare in pratica una settimana ciascuno, mi chiedo se tutto questo è lecito e se potrebbe essere una buona motivazione per andare all’Ispettorato del lavoro ed esporre denuncia. Gradirei una risposta!

    Grazie UNEBA

  81. In data 30 agosto 2016 alle 12:56 Rita ha scritto:

    buongiorno sono una madre di due bambini piccoli 4 anni e 15 mesi lavoro part-time per una cooperativa di pulizie in un ospedale a tempo indeterminato e lavoro anche nei giorni festivi compresi le domeniche è prevista una legge che mi consenta di non lavorare nei giorni festivi avendo bimbi piccoli???? grazie

  82. In data 31 agosto 2016 alle 22:36 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, il contratto di lavoro che le viene applicato e’ il contratto Uneba? Questo è il sito di Uneba, e solo sul contratto Uneba possiamo dare risposte. Sugli altri contratti non siamo competenti, ed in ogni caso non ci permetteremmo ‘invasioni di campo’. Cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  83. In data 30 agosto 2016 alle 14:33 giuliano ha scritto:

    buonasera,
    ho un contratto di 36 ore e la turnazione è spalmata dalle 7.30 alle 20.00. sono un call centerista di una cooperativa sanitaria
    i turni vengono gestiti da una piattaforma, zucchetti, che ogni mese cambia i turni della settimana, non sono mai gli stessi. la piattaforma lavora in funzione delle esigenze della copertura delle fasce orarie. in pratica non mi danno la possibilità di potermi programmare un giorno a settimana per la mia vita sociale! è nella norma creare un disagio di questo genere?

  84. In data 31 agosto 2016 alle 22:36 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, il contratto di lavoro che le viene applicato e’ il contratto Uneba? Questo è il sito di Uneba, e solo sul contratto Uneba possiamo dare risposte. Sugli altri contratti non siamo competenti, ed in ogni caso non ci permetteremmo ‘invasioni di campo’. Cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  85. In data 5 settembre 2016 alle 19:29 Gaetano ha scritto:

    Salve, sono un assistente notturno con un contratto settimanale di 34 ore. Faccio 3 turni settimanali da 11,20 ore. Per mia comodità ho richiesto di fare i miei turni in 3 giorni consecutivi. Lo stacco tra la fine del turno e l’inizio dell’altro è di 10,20 ore, meno delle 11 previste dal contratto, ma sono io stesso a richiederlo e non sarebbe un problema. Inoltre la cosa non creerebbe problemi ai miei colleghi in quanto ne ho già parlato e non c’è stata nessuna obiezione. Riassumendo: andrebbe bene a me, ai miei colleghi e al coordinatore. L’opposizione arriva dall’amministrazione la quale dice che per i notturnisti lo stacco deve essere di almeno 24 ore.
    Il contratto non parla di 11 ore e per i turnisti almeno 8 di queste consecutive?
    Grazie

  86. In data 10 settembre 2016 alle 11:38 Stefano ha scritto:

    Buongiorno è grazie per il tempo che dedicate alle nostre domande.
    Sono un infermiere assunto presso una casa di riposo con contratto uneba (categoria C) a tempo indeterminato, sono entrato tramite concorso. Vorrei chiedervi se sia legittimo o meno il doppio turno 7/13-21-7, quindi mattina -notte, in un’unica giornata. Inoltre capita spesso che il giorno prima venga assegnato il turno pomeridiano il quale si conclude alle 20-21, a seconda dei giorni.
    Grazie mille in anticipo.

  87. In data 12 settembre 2016 alle 16:08 Cavallo Renato ha scritto:

    sono ferrroviere e soggetto a turni in seconda.La mia domanda e’ questa:una volta stabilito il turno lavorativo che gira su ventotto giorni gia’ prestabilito per quattro agenti lo si puo’ variare sistamaticamente per presunte esigenze di servizio? Nel caso specifico quali sono le effettive esigenze di sevizio che fanno si’che questo accade? Grazie. Sda parte vostrapero in una risposta

  88. In data 15 settembre 2016 alle 15:28 Alessandra dello russo ha scritto:

    La mia domanda è relativa alla modifica di turni già esposti. Se gli stessi vengono cambiati il lavoratore deve essere quanto meno avvisato e messo al corrente?

  89. In data 16 settembre 2016 alle 09:00 Giuliana ha scritto:

    Buongiorno,
    Chiedo informazione per quanto riguarda la mia situazione lavorativa.
    Siamo in un negozio outlet di 3dipendenti,e durante il periodo ferie saltiamo il riposo anche per 2/3/4 settimane consecutive… In più queste ore di straordinario non vengono pagate ma scalate dalle ferie.
    potrei rifiutarmi di non saltare più il mio riposo o l’azienda potrebbe licenziarmi?
    Grazie

  90. In data 19 settembre 2016 alle 14:01 loredana ha scritto:

    il vostro sito è molto utile e istruttivo grazie

  91. In data 19 settembre 2016 alle 20:04 lucia perone ha scritto:

    buona sera
    la mia domanda e riguardante le domeniche premesso che lavoro in una rsa con funzioni di cuoca su turni con un contratto di venti ore settimanali dislogati in 6 giorni la mia domanda e quante domeniche di riposo spettano al mese?

  92. In data 20 settembre 2016 alle 09:13 bisagno ha scritto:

    @renato
    Temiamo abbia sbagliato interlocutore. Noi ci occupiamo del contratto Uneba che si applica a strutture sociosanitarie e assistenziali…
    Cordiali saluti
    redazione http://www.uneba.org

  93. In data 20 settembre 2016 alle 09:14 bisagno ha scritto:

    @giuliana
    Vedi commento precedente!

  94. In data 20 settembre 2016 alle 09:15 bisagno ha scritto:

    @stefano
    C’è qualcosa che non ci torna:
    Il CCNL Uneba non prevede alcuna categoria C, e gli Enti Uneba non assumono per concorso.

    Ad ogni modo, in generale, il turno 7/13 – 21/7 non è legittimo perché prevede un intervallo di 8 ore anziché 11, come prescritto dall’art.7 Decreto legislativo vo 8.5.13 n.66.

    A meno che….non ci si avvalga del comma 10 dell’art.49 del CCNL Uneba che, nel caso dei turnisti, prevede, in deroga alla legge, la possibilità di frazionare il riposo di 11 ore sulle 24 in due frazioni di cui una di non meno di 8 ore.In tal caso, le due frazioni sarebbero: 24:00 – 7:00 = h. 7: 13:00 – 21:00 = h. 8, totale 15.00.

    C’è solo da chiedersi come è possibile che il datore di lavoro applichi il CCNL Uneba non essendo un ente Uneba e per giunta essendo pubblico ( visto che assume per concorso…?!?)

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  95. In data 20 settembre 2016 alle 11:57 Stefano ha scritto:

    Grazie per le risposte.
    Per quanto riguarda la categoria contrattuale il livello è un 3°s, chiedo scusa per la confusione. Per il discorso del concorso, trattasi di una realtà semipubblica, sovvenzionata da fondi pubblici ma gestita, per quanto riguarda noi infermieri, da una società privata.

    Non essendo applicata questa suddivisione dell’orario di riposo, quella attuale una situazione illegittima?

  96. In data 22 settembre 2016 alle 09:35 Marco ha scritto:

    Buongiorno, ho un contratto di lavoro che mi scade il 18 ottobre, ma io il 18 ottobre faccio il turno di notte lavorando fino alle 7 e 30 del 19 ottobre, il contratto non dovrebbe terminare il 19?

  97. In data 22 settembre 2016 alle 15:23 Patrizia ha scritto:

    Buon giorno, lavoro in rsa con contratto uneba e da giugno siamo passati da turni di sei ore a sette . Passando alle sette ore si ha diritto alla pausa e al doppio riposo ? o il limite da rispettare è solo quello delle 11 ore giornaliere e 24 settimanali? spero di essermi spiegata , Grazie

  98. In data 23 settembre 2016 alle 14:42 Cristina ha scritto:

    Buongiorno, avrei bisogno di sapere: la reperibilità è obbligatoria?
    Nel senso se una collega si mette in mutua vengono chiamate le persone di riposo che si vedono costrette a andare a sostituire, è giusto?

  99. In data 26 settembre 2016 alle 22:48 lella ha scritto:

    Buona sera, lavoro in una rsa, siamo in 2 operatrici attive su 2 turni, 7-14 oppure 14-21 dal lunedìal venerdì, sabato e festivi coperto da cooperativa.
    Almeno1 volta a settimana capita pomeriggio mattino con riposo di10 ore anziché11.
    a noi operatrici va benissimo le 10 ore di riposo ma la struttura non vuole per cui sta mettendo turni impossibili tipo 5/6 mattine e 5/6 pomeriggi, direi molto stressanti.
    nel nostro caso è possibile tenere il distacco tra un turno e l’altro di 10 ore?

  100. In data 28 settembre 2016 alle 18:40 Raffaele ha scritto:

    È possibile che ho un contratto part-time da 38 ore?

  101. In data 29 settembre 2016 alle 12:14 bisagno ha scritto:

    No.
    Il contratto Uneba prevede 38 ore settimanali per il tempo pieno.

  102. In data 2 ottobre 2016 alle 19:18 giuseppe ha scritto:

    salve sono una guardia giurata e dopo 35 anni di servizio il medico legale mi ha esonerato dalle notti per motivi di salute. A questa diagnosi medico legale il mio Istituto mi ha dato una postazione con il turno 16/24. ora vorrei sapere se le ore dalle 22,00 alle 24,00 se devono pagarmele come notturno o normalmente e se e’ legale da parte loro farmi fare le due ore di notturno dopo che ho avuto l esonero dall’effettuarle. Grazie

  103. In data 4 ottobre 2016 alle 15:33 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, noi siamo Uneba, un’associazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale, educativo, ed applichiamo il nostro contratto Uneba. Solo su questo ambito ci permettiamo di dare risposte. Probabilmente le conviene chiedere ad altri. Cordiali saluti.

  104. In data 4 ottobre 2016 alle 13:21 bisagno ha scritto:

    @lella
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    No, il riposo deve essere di 11 ore.

    La legge prevede la possibilità di deroga (con accordo sindacale) alla “continuità” del riposo (ed infatti il CCNL Uneba, nel caso dei turnisti,all’art. 49 prevede che le 11 ore di riposo sulle 24 possano anche essere osservate in due frazioni di cui una non inferiore ad otto ore), ma non alla quantità!.
    Le 11 ore ci debbono essere in ogni caso, o continuative o in due frazioni.Un riposo di 10 ore sarebbe fuori legge.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  105. In data 4 ottobre 2016 alle 13:33 bisagno ha scritto:

    @cristina

    Supponiamo che la reperibilità non sia obbligatoria.
    Il lavoratore si mette in mutua e nessuno va a sostituirlo.
    Conseguenza: per tutta la durata della mutua le persone assistite non ricevono assistenza.
    Sarebbe giusto?
    Chi dobbiamo chiamare per sostituire i lavoratori che si mettono in mutua, la Protezione civile?

    Segreteria Uneba

  106. In data 4 ottobre 2016 alle 13:37 bisagno ha scritto:

    @patrizia

    Passando alle 7 ore di ha diritto ad una pausa non retribuita di 10 minuti da fruire anche sul posto di lavoro.
    Cioè: si esce 10 minuti più tardi.
    Per il resto, tutto rimane invariato: 11 ore di riposo al giorno, 24 alla settimana.

    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  107. In data 4 ottobre 2016 alle 14:00 bisagno ha scritto:

    @marco

    Il contratto scade il 18 ottobre perché il turno notturno configura l’ultima giornata di lavoro.Quindi paga fino al 18 compreso.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  108. In data 4 ottobre 2016 alle 14:27 bisagno ha scritto:

    @lucia
    Un giorno di riposo ogni sette giorni. Volendo spaccare il capello, i mesi sono di 30,41 giorni, quindi i riposi settimanali mensili sono 4,34.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  109. In data 4 ottobre 2016 alle 15:14 bisagno ha scritto:

    @alessandra dello russo

    Se non lo informano sui turni, come fa lei a recarsi al lavoro quando è ora?
    Gli orari ed i cambiamenti degli orari debbono essere comunicati al personale con ogni mezzo possibile, anche attaccando manifesti sui muri delle case.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  110. In data 5 ottobre 2016 alle 18:37 loredana ha scritto:

    buona sera lavoro con c UNEBA a 38 ore le volevo chiedere il conto delle ore si fa a settimana o mensilmente ? x io a volte ho 38 ore a volte meno e alla fine mese resto sempre sotto con le ore grazie e buonasera

  111. In data 21 ottobre 2016 alle 09:38 Miriana ha scritto:

    Ciao volevo chiedere un’informazione. Io lavoro in un ristorante dove non ha chiusura settimanale però non vogliono lasciarmi un giorno di riposo perché faccio solo il mezzo giorno.. me lo lascerebbero solo se facessi mattina e sere.. è possibile?

  112. In data 21 ottobre 2016 alle 11:11 trillo ha scritto:

    Salve,
    lavoro come infermiera presso una RSA con contratto uneba livello 3S.
    I mio turno è il seguente:
    13:40-20:25
    15:15-22:00
    07:00-13:45
    07:00-13:45
    07:00-13:45
    RIPOSO
    Volevo sapere se è legale fare il pomeriggio fino alle 22 e poi rientrare la mattina alle 7:00 e se è legale inserire la reperibilità notturna interna tra l’ultimo giorno di mattina e il riposo o in qualsiasi altro giorno del turno.
    Grazie

  113. In data 21 ottobre 2016 alle 22:58 bisagno ha scritto:

    @MIRIANA. Questo è il sito di Uneba e ci occupiamo del contratto Uneba, che non riguarda i ristoranti. E sui settori che non conosciamo non ci permettiamo di esprimere pareri.
    Cordiali saluti

  114. In data 24 ottobre 2016 alle 14:52 Paolo ha scritto:

    Buonasera,
    sono stato assunto con contratto uneba al 3 livello ed un superminimo assorbibile di 161,45 è possibile sapere a quanto ammonterà il “mio netto in busta?”

  115. In data 27 ottobre 2016 alle 14:13 silvia ha scritto:

    Buongiorno, lavoro da 10 anni in RSA con contratto uneba, con 38 ore settimanali suddivise in su 6 giorni. Ho sempre mantenuto un orario stabile di circa 7 ore giornaliere. Nel contratto non c’è specificata una fascia oraria lavorativa, ma solo il monte ore settimanale, può quindi il datore cambiare da un giorno all’altro la fascia lavorativa, stravolgendo la mia vita familiare?

  116. In data 1 novembre 2016 alle 21:23 Dorina ha scritto:

    Salve sono una oss con contratto uneba part time 80% in una Rsa
    E possibile che ho dei messi con pocche ore (90) e poi devo fare dei messi con molto piu di ore del contratto per recuperare le ore?non devo avere tutti i messi le stesse ore ? E legale? Per scatto anzianita devo aspetare 6 anni per averlo se sono stata asunta dopo il 8/05/2013? Per avere la progresivita?
    Grazie

  117. In data 8 novembre 2016 alle 11:24 vincenzo ha scritto:

    Buongiorno, sono un oss con contratto a tempo indeterminato dal 20 dicembre 2015. volevo sapere un informazione riguardante la maturazione dei rol, il contratto dice che per i primi 18 mesi non si matura nulla, ma nel mio caso che, precedentemente alla data di assunzione ho lavorato 13 mesi spezzettati sempre con contratto uneba, come funziona? per aver diritto ai rol devo calcolare dal quarto mese dall assunzione o i 18 mesi partono dall’assunzione a tempo indeterinato? grazie anticipatamente.

  118. In data 8 novembre 2016 alle 16:11 BrentBrent ha scritto:

    Salve… Lavoro in una fabbrica dove prima avevamo la turnazione 5/2 ( 5 giorni lavorativi e 2 di riposo) ma ora hanno cambiato la turnazione in 3/1 ( 3 giorni lavorativi e 1 di riposo, tranne che quando facciamo la notte abbiamo solo lo smonto) volevo sapere se era legale come turnazione perché oltre a non aver firmato nessun contratto a me eni miei colleghi questa turnazione non permette un riposo umano oltre a sentirsi scombussolati dagli orari. Grazie

  119. In data 10 novembre 2016 alle 11:54 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo è il sito di Uneba e si occupa dell’applicazione del contratto Uneba, che riguarda principalmente strutture sanitarie e sociosanitarie. In altri campi e altri contratti, ovviamente, non ci permettiamo di intervenire, anche se ci dispiace di non poterle essere utile. Cordiali saluti, Uneba

  120. In data 18 novembre 2016 alle 16:43 bisagno ha scritto:

    @vincenzo
    Se non avesse alcun precedente periodo “portabile”, la maturazione partirebbe dal 19° mese in misura del 50% (quindi gg. 4,5 annui). Pertanto ogni anno (sempre a partire dal 19° mese di servizio) le verrebbero attribuiti gg.4,5, e ciò fino al 36° mese di servizio. Successivamente si passa alla maturazione annuale di 9gg.

    Invece eventuali precedenti periodi lavorati con CCNL Uneba,anche come sommatoria, decurtano il periodo di attesa alle seguenti condizioni:
    · che il/i precedente/i datore/i di lavoro abbia/no adottato il CCNL Uneba;
    · che il periodo di servizio portabile abbia avuto luogo successivamente all’8.05.13;
    · che il periodo di servizio portabile sia idoneamente certificato.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  121. In data 18 novembre 2016 alle 17:13 bisagno ha scritto:

    @dorina
    Le c.d. “clausole elastiche o flessibili” sono legali se Lei le ha sottoscritte all’atto dell’assunzione. Oppure si tratta di normale andamento dell’attività lavorativa che è altrettanto legittimo se si considera che non esiste, contrattualmente, un orario “mensile”, bensì solo settimanale.
    Per le assunzioni dopo l’ 8.05.2013, in effetti il primo scatto si comincia a maturare dopo tre anni, quindi va in busta-paga dopo 6.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  122. In data 19 novembre 2016 alle 18:32 rosita60 ha scritto:

    tecnico radiologa.domenica il reparto è chiuso,per cui di mattina lavora un solo tecnico,in confronto ai 4 che ci sono regolarmente,e di pomeriggio funziona la reperibilita .è legale che un solo dipendente vada a fare un turno di lavoro,anche se non sta bene perche non c’è nessuno che lo puo’ sostituire?
    grazie

  123. In data 20 novembre 2016 alle 18:23 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, si tratta di un ente che applica ccnl Uneba? Se sì, possiamo avere la competenza per rispondere, se si tratta di altri contratti, non ci permettiamo di intervenire in ambito non nostro, sarebbe scorretto. Cordiali saluti, Uneba

  124. In data 4 dicembre 2016 alle 15:22 giovanni ha scritto:

    salve sono un OSS io ed i miei colleghi abbiamo necessità di cambiarci i turni e la caposala ci proibisce di farlo, dicendo che lei non li concede, lei non ha dato nessuna motivazione vera, dicendo solo che non li concede, c’è qualche legge che ci potrebbe tutelare?

    Cordiali Saluti un dipendente disperato.

  125. In data 21 dicembre 2016 alle 12:08 walter ha scritto:

    buon giorno, sul tema deroghe alla legge sugli orari di lavoro, è a mio parere illegittimo che una qualsivoglia azienda, senza un accordo sindacale aziendale suo specifico (ovvero che preveda tutele di salute e sicurezza certe ed esigibili a favore dei dipendenti) possa derogare alla legge sui turni e gli orari di lavoro, sostenendo a giustificazione di tale propria iniziativa unilaterale, che il ccnl uneba nazionale, già prevede la possibilità di tale deroga.

  126. In data 26 dicembre 2016 alle 10:49 Ago ha scritto:

    Salve, chiedevo gentilmente informazioni. Sono dipendente indeterminato con contratto di 38 ore settimanali con turni mattina pomeriggio notte .stanno valutando di farci fare turni spezzati nella stessa giornata 11:30 15 18: 21 possono farlo? ??? Mi posso rifiutare? ????? Grazie

  127. In data 26 dicembre 2016 alle 16:52 Ago ha scritto:

    Il contratto e a tempo pieno! !!

  128. In data 22 gennaio 2017 alle 00:14 Anfuso Franca ha scritto:

    Buon giorno volevo chiarimenti sulle ferie ,esiste un periodo estivo ?Considerato da giugno a settembre?Se si ,si tratta dei15giorni a scelta dell’operatore ? Nell’arco dell’anno non possono essere fatti 2periodi lunghi?Naturalmente intesi 15giorni.

  129. In data 22 gennaio 2017 alle 23:46 Jo ha scritto:

    Ciao a tutti..lavoro come operaio in una fabbrica farmaceutica dove facciamo 3 turni di 8 ore per 5 giorni lun-ven con sabato in straordinario..vorrei chiedere (visto che ultimamente fanno quello che vogliono nell’azienda dove lavoro) se è possibilie che l’azienda nonostante nel contratto che io ho firmato il sabato sia facoltativo e in straordinario, trasformarlo in giorno lavorativo normale e non piu straordinario?..grazie in anticipo

  130. In data 1 febbraio 2017 alle 12:49 bisagno ha scritto:

    @franca anfuso
    Buongiorno,
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Ci tocca di fare una spiacevole precisazione. Esiste un diritto alle ferie annuali, non alle ferie “estive”.Sembra quasi una bestemmia, ma in nessuna legge viene sancito un “diritto” ad una particolare epoca di fruizione delle ferie.
    Esiste tuttavia una prassi, alquanto consolidata, per cui i datori di lavoro, con funambolismi di tutti i generi, cercano di collocare tutti in ferie nel periodo estivo.Quasi sempre ci riescono (talora magari sacrificando un po’ il servizio, la clientela ecc.; talora chiudono addirittura l’azienda.) altre volte no, ma non si può dire in tal caso che calpestino un diritto.
    I neo-assunti cominciano a maturare ferie dal primo giorno di lavoro.
    Il CCNL Uneba precisa che le ferie sono 26 giorni ovvero 164 ore annue.
    Perciò si maturano 13,66 ore di ferie al mese (13 ore e 40 minuti).

  131. In data 1 febbraio 2017 alle 13:01 bisagno ha scritto:

    @ago
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    Ogni turno deve prevedere un intervallo giornaliero anche non consecutivo ma complessivamente di 11 ore nelle 24, in modo tale che una delle frazioni di riposo sia almeno di 8 ore.
    Nel suo caso la verifica va effettuata come segue:
    dalle 0:00 alle 11:30 = riposo h. 11:30
    dalle 11:30 alle 15:00 = lavoro h. 3:30’
    dalle 15:00 alle 18:00 = riposo h. 3:00
    dalle 18:00 alle 21:00 = lavoro h. 3:00
    dalle 21:00 alle 24:00 = riposo h. 3.00
    Totale lavoro = h. 6:30
    Totale riposo = h. 17,30’. Una frazione minima di riposo di almeno 8 ore c’è (0:00 – 11:30). L’orario è legittimo. E’ solo un po’ troppo spezzettato.

    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  132. In data 1 febbraio 2017 alle 16:51 Marta ha scritto:

    Buon pomeriggio.un chiarimento se potete. Lavoro in un azienda ospedaliera. In reparto abbioma più persone con parto tim e che fanno anche 1 notte a settimana.quando questi parto tim fanno notte automaticamente uno dei turnisti salta la propria notte in quanto saremmo troppi in servizio. Ciò e’ regolare?

  133. In data 2 febbraio 2017 alle 20:39 Laura ha scritto:

    Salve,
    Lavoro con un contratto di 40 ore gestendo un negozio.
    Ho un contratto a 40 ore e nella nostra azienda non esistono dei contratti di meno ore per i responsabili.
    Ho un figlio (2 anni, per si serve d’aiuto), e mi voglio mettere d’accordo con l’azienda per lavora meno ore.
    E legale che la azienda mi codifichi come “non pagate” 8 ore a settimana, se siamo tutti due d’accordo? (Quelle 8 ore sono non pagate)
    Loro mi dicono che non e legale, ma mi sembra strano.

    Grazie tante.

  134. In data 6 febbraio 2017 alle 10:21 Angela ha scritto:

    Salve, sono un’ educatrice presso una comunità mamma-bambino e lavoro su 2 turni (Matt-pome) per un totale di 38 h settimanali. La turnistica settimanale prevede 4 giorni di lavoro da 7 h, 1 giorno da 11 h e 2 giorni di riposo. Da dicembre 2016 una collega è in aspettativa e, a turno, noi colleghe siamo chiamare a sostituirla rinunciando così ad uno dei giorni di riposo settimanale, senza possibilità di recupero. Attualmente la comunità sta ricercando un nuovo educatore da inserire in organico, ma a conti fatti questa situazione va avanti da 3 mesi ormai…
    È lecito/sindacale fare questo? Perdere giorni di riposo? Non recuperarli?posso eventualmente rifiutarsi o chiedere recupero dopo?
    Attendo notizie
    Grazie

  135. In data 13 febbraio 2017 alle 12:24 bisagno ha scritto:

    @angela
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Immaginiamo che “senza possibilità di recupero” significhi che Le pagano 7 ore a settimana come straordinario, poiché con i due giorni di riposo, l’orario lavorato era di h.39 mentre ora, con un solo riposo, l’orario lavorato effettivo è di 46 h. settimanali.
    Altrimenti, Lei non perde un riposo (la legge prevede comunque un solo riposo settimanale ogni 7 giorni) bensì perde l’extra-orario da 38 a 46.
    Il recupero, eventualmente, può essere accantonato per tempi lunghi, non ha scadenza. La “Banca ore” istituita dal CCNL UNeba prevede il mantenimento del credito orario fino al 30 giugno dell’anno successivo; dopo di che, se non ancora fruito, viene pagato.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  136. In data 21 febbraio 2017 alle 14:06 Prof. ha scritto:

    Scusate volevo sapere se c’è una norma che disciplina il numero massimo di notti che puo’ fare un lavoratore che fa il turnista in ospedale , azienda, forze di polizia, vigili del fuoco etc…
    Grazie

  137. In data 22 febbraio 2017 alle 22:24 Gianfranco ha scritto:

    Salve, lavoro in un’associazione che alloggia extracomunitari, ho un contratto di sei mesi e per 18 ore settimanali come custode notturno
    Svolgo 280/300 ore mensili, praticamente lavoro tutte le notti con un turno che va dalle 20:00 alle 08:00. con un fine di settimana di riposo alternato.
    sono al quarto mese e tengo inteso che nn mi vanno a pagare le ore in più che ho svolto,
    fin ora ho ricevuto un assegno di 700 euro per l’acconto di ottobre e novembre (inizio contratto 10 ott.) 311 euro per i giorni di ottobre e 389 euro parte di novembre.
    tra l’altro nella busta paga risulto come addetto alle pulizie…
    vorrei sapere che cosa posso fare al rispetto, cosa serve e che conseguenze ci sono…
    io ho fatto fotocopie di tutti i registri di presenze di tutti i mesi ma non so se basta…
    Grazie

  138. In data 22 febbraio 2017 alle 23:12 Giuseppe ha scritto:

    Buonasera volevo sapere una turnazione delle 6:00 13.30.
    Dalle 13.30 alle 20.30. 20.30 7.00. Dalla 14.00 alle 20.30.
    E’regolare .L’Azienda può decidere tramite soteggio le ferie estive. (Causa stesso periodo colleghi.)Visto che decidono quelle primaverili /autunnali Rol/. Bo.grazie buona serata.fino a quare persone nella stessa settimana !

  139. In data 23 febbraio 2017 alle 15:35 Giuseppe ha scritto:

    Salve sono un o.s.s. volevo sapere una turnazione delle 6:00 13.30.
    Dalle 13.30 alle 20.30. 20.30 7.00. Dalla 14.00 alle 20.30.
    E’regolare .L’Azienda può decidere tramite soteggio le ferie estive. (Causa stesso periodo colleghi.)Visto che decidono quelle primaverili /autunnali Rol/. Bo.grazie buona serata.fino a quare persone nella stessa settimana !

  140. In data 1 marzo 2017 alle 08:04 Linda ha scritto:

    Buongiorno, sono un’educatrice in una comunità residenziale assunta da 4 anni con contratto uneba. sono in
    possesso di una laurea in scienze dell educazione giáda prima di essere assunta. é giusto io abbia un livello 4s? non dovrebbe spettarmi il
    livello 3s?
    grazie!

  141. In data 5 marzo 2017 alle 14:32 Sveva ha scritto:

    Buongiorno, é normale che i turni di lavoro ci vengano dati giorno per giorno alle 21.30 per il giorno successivo?

  142. In data 8 marzo 2017 alle 01:12 Andrea ha scritto:

    Salve,
    Premetto: ho un contratto di apprendistato professionalizzante di 24 ore a settimana (tutte notturne). Quello che volevo chiederle è: possono farmi fare meno di quelle 24 ore a settimana?
    Saluti,
    Andrea

  143. In data 10 marzo 2017 alle 12:19 Valery ha scritto:

    Buongiorno, sono assunta con voucher in una fabbrica, è possibile fare turni di un giorno 14 -22 e il giorno dopo 6 -14?
    Anche gli altri dipendenti assunti con contratto possono avere questi orari.

  144. In data 26 marzo 2017 alle 23:18 Anna ha scritto:

    Buonasera! Sono un’ educatrice che lavora presso una comunità per minori, svolgo lavoro su turni. Mio marito deve partire per una missione di 6 mesi all’ estero, abbiamo un bambino di 4 anni. Posso rifiutarmi di fare le notti? Naturalmente mi riferisco solo al periodo che mio marito è fuori? Grazie

  145. In data 5 aprile 2017 alle 18:56 Gaia ha scritto:

    Salve, lavoro presso un rsa come Oss , ed ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato UNEBA. Io mese scorso ho fatto 10 notti (dalle 21 alle 07). E volevo capire se per caso queste notti mi varranno pagate o pure no. Grazie mille!
    Cordiali saluti!

  146. In data 9 aprile 2017 alle 20:49 bisagno ha scritto:

    @GAIA

    Oltre all’ordinaria retribuzione, le notti lavorate Le daranno diritto ad una maggiorazione del 20%(in turno) o 25%(non programmato) per le ore lavorate dalle 22:00 alle 6:00.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  147. In data 10 aprile 2017 alle 11:52 riccardo ha scritto:

    Salve, lavoro il fine settimana con contratto a chiamata, devo inziare uno stage con contratto da apprendista dal lunedì al venerdì, devo chiudere il contratto a chiamata o posso lasciarli entrambi ?
    cordiali saluti

  148. In data 16 aprile 2017 alle 19:07 Gigi ha scritto:

    Buona sera, inizio con il ringraziarvi per il servizio che svolgete, vorrei avere da voi alcune info se possibile, ho alcune domande alle quali la mia ammiinistrazione non sà (vuole) rispondere, ho un contratto uneba full time 38 ore settimanali come oss, firmato a fine novembre 2016, nel mio schema di lavoro ci sono costantemente 170 ore di lavoro mensile (invece di 152) e se faccio meno delle 170 stabilite dai turni vado sotte in banca ore, faccio notti da 9 ore di lavoro, dopo 3 mesi ancora aspetto scarpe e divisa e da quello che mi hanno detto non è consentito avere più di due settimane (scelte dal lavoratore) come ferie tra l’altro devono essere 14 giorni non consecutivi , le altre le decide il datore di lavoro arbitrariamente senza necessità di consulto con il lavoratore, oltretutto, ultimamente qualcuno all’interno della struttura ho danneggiato una delle porte, la direzione ci ha informato che tratterrà il costo della riparazione dai nostri salari, Rsa è aperta a chiunque, inclusi occasionalmente dei gruppi di bambini che settimanalmente fanno attività all’interno della residenza, volevo chiedervi se la direzione può decurtare il suddetto costo senza bisogno del consenso del lavoratore direttamente dalla busta paga, e se tutte le altre cose da me elencate sono consentite alla stessa, vi ringrazio di cuore per le risposte

  149. In data 17 aprile 2017 alle 17:40 bisagno ha scritto:

    @anna
    Buongiorno, le trasmetto la risposta di Uneba

    Vi sono svariati casi, previsti dalla legge, che esonerano dal lavoro notturno, ma purtroppo la missione all’estero del marito non c’è.
    Però, se non ha diritto di rifiutare le notti, Lei ha sempre il diritto di chiederlo,e la comunità per minori (essendo sensibile ai problemi dei minori per sua stessa essenza) si sensibilizzerà anche al problema del suo bambino rimasto solo di notte. Però Lei non potrà pretendere che l’eventuale soluzione sia onerosa per la comunità, oppure causa di disordine organizzativo (compreso il mugugno di altre dipendenti nelle stesse o analoghe condizioni).
    Cordiali saluti,
    Uneba

  150. In data 22 aprile 2017 alle 11:11 Emanuele ha scritto:

    Ho due lavori par time il primo di 18 0re autista di scuolabus devo stare alle 06.30 in azienda x riscaldare e controllare il mezzo e poi arrivare sul luogo di lavoro alle 07.00 e iniziare fino alle 0830 po si inizia di nuovo alle 13.30 fino alle 14.30 poi e finito e l altro par time alle 18.30 alle 21.30 il secondo mi sta obbligando facendomi.firmare il contratto con due fascie orarie una 18.30 21.30 e l altra 22.00 01.00 ingannando dicendo che il secondo era solo messo così uguale x tutti gli altri operai togliendomi cosi dal mio orario 18.30 21.30 e obbligando a fare 22.00 01.00 premetto che alle 06.00 mi sveglio.x svolgere autista di scuolabus portando minori riposando appena 5 ore la notte cosa posso fare? La legge che dice? Li posso denunciare? A chi mi.posso rivolgere? Distinti saluti grazie

  151. In data 25 aprile 2017 alle 15:54 paola ha scritto:

    salve sono un ausiliaria socio sanitaria…lavoro nella stessa struttura dal 2008…sono stata assunta con contratto ccnl par taim….avevo 6 ore giornaliere…oggi sono arrivata a 2 ore giornaliere xche quando fanno l appalto tolgono sempre un paio d ore…..vorrei sapere…ma e normale,si puo fare.grazie

  152. In data 26 aprile 2017 alle 14:46 bisagno ha scritto:

    @gigi
    Buongiorno,
    le trasmetto la risposta di Uneba

    Il CCNL dice che le ore mensili sono 168 (quindi né 170 né 152), ma questo coefficiente è convenzionale e serve solo per definire la retribuzione oraria. In realtà. le ore lavorative mensili teoriche Uneba sono: 38 alla settimana divise per 6 giorni =h. 6,33 al giorno, x 30,41 giorni al mese = h.192,49.- 4,34 riposi settimanali =188,15 ore.
    Comunque sia, con 170 ci siamo dentro; se poi ne lavora anche meno, l’addebito in Banca-ore è un Suo preciso interesse, poiché sostitutivo della detrazione in busta paga.
    La notte di 9 ore deve essere compensata da turni diurni di h.7,5 (infatti 24h: 3 turni darebbe 8 ore a turno, oppure 7,5 + 7,5 + 9,0). In moltissimi casi si usa 7+7+10, ed il motivo della “notte lunga” è una migliore compatibilità degli orari di inizio e fine turno (es. una notte di 8 ore con inizio alle 21:00 comporterebbe il cambio-turno alle ore 5:00 del mattino. Invece, con la notte di 10 ore, lo smonto è alle 7:00).

    Le ferie. Facciamo rapidamente il punto: il D.Lgs. n.66/2003 stabilisce che ognuno ha diritto a 4 settimane di ferie all’anno (o più, se previsto dal CCNL).Il successivo D.Lgs. n. 213/2004 stabilisce che, di queste 4 settimane, due debbono essere obbligatoriamente fruite nello stesso anno di maturazione, le rimanenti entro 18 mesi dall’anno di maturazione (= a partire dall’1 gennaio successivo). Le due settimane obbligatorie sono continuative se il lavoratore ne fa richiesta, altrimenti possono essere frazionate.
    Infine, l’art.2109 C.civile dice:”il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge, (dalle norme corporative) dagli usi o secondo equità (att. 98). L’imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle.ferie”.
    Quindi l’epoca di fruizione la sceglie il datore di lavoro, tenendo conto se è possibile tener conto; le esigenze del servizio sono comunque prioritarie.Il CCNL UNeba è in linea con il Codice civile.
    Circa le porte rotte…pensiamo che non faranno nessuna trattenuta. Si può addebitare un danno, ma alla persona che lo ha cagionato, al di là di ogni dubbio.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  153. In data 26 aprile 2017 alle 14:57 bisagno ha scritto:

    @riccardo

    Salvo clausole particolari che dovessero essere incluse nel contratto di lavoro intermittente, Lei potrebbe lasciare in vita entrambi i contratti, ma se chiamano e Lei non si presenta saranno loro a dichiarare sciolto il contratto.Faccia attenzione che non siano previste delle penalità per mancata risposta; nel qual caso probabilmente Le conviene dare un preavviso di dimissioni.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  154. In data 26 aprile 2017 alle 15:01 bisagno ha scritto:

    @giuseppe
    Le trasmetto la risposta di Uneba

    Si tratta di un turno M – P – N.
    La mattina è di h. 7:30, il pomeriggio di h. 7:00, la notte di h.10:30.
    Totale 25 ore. C’è qualcosa che non va, la giornata è di 24 ore, salvo sovrapposizioni.Che succede alle 7:00 dopo la notte? Si rimonta alle 14:00? Quando cade il riposo settimanale? Di quante ore è?
    Senza queste risposte, non siamo in grado di controllare la legittimità del turno.
    Le ferie a sorteggio, se tutti sono d’accordo, potrebbero anche essere legali,ma la legge ed il CCNL dicono che bisogna anche tenere conto delle esigenze dei lavoratori. Basta quindi che uno non sia d’accordo, ed il predetto requisito non viene rispettato.
    Il CCNL dà una soluzione ottimale al problema della programmazione delle ferie, cioè ferie rotative annuali con priorità all’anzianità di servizio. Perché non applicare questo criterio,molto più equo del sorteggio, e tale che nessuno può contestare?
    Cordiali saluti,
    Uneba

  155. In data 5 maggio 2017 alle 08:41 Cassiciacum ha scritto:

    Buongiorno , lavoro in un Rsa e volevo chiedere so che nel rispetto della normativa le ferie estive sono da lun al sabato e la domenica di riposo, ma è obbligatorio partire con la domenica di riposo oppure è possibile che la domenica antecedente la partenza per le ferie sia lavorativo. E? possile oppure le ferie in questo caso si confugurano come giorni lavorativi?
    Es
    D LMMGVS D
    TURNO FFFFFF R

    Grazie mille

  156. In data 16 maggio 2017 alle 10:40 Laura Pigiani ha scritto:

    Salve,

    sono una fisioterapista presso un centro di riabilitazione per anziani. Faccio parte di un gruppo di 3 fisioterapiste e lavoriamo ognuna un sabato ogni 3. Ho chiesto al responsabile della struttura di poter effettuare un cambio turno per uno di questi sabati con una delle mie due colleghe, invertendo così i nostri due turni. Il responsabile ha rifiutato obbligandomi a prendere un giorno di ferie, scelta non dettata da alcuna esigenza operativa particolare.
    Posso oppormi in qualche modo a tale decisione?
    Grazie.

  157. In data 23 maggio 2017 alle 19:38 Iryna ha scritto:

    Mi hanno assegnato il turno notturno dalle 21,45 a
    06,45 e giorno di ferie nello stesso giorno dello smonto deve esserci un errore ? grazie per la risposta perchè i turni sono ancora provvisori e posso chiedere una modifica. Contratto Uneba sono una OSS inquadrata ASA.

  158. In data 31 maggio 2017 alle 20:10 Salvatore ha scritto:

    Salve sono un oss con contratto indeterminato a 38 ore settimanali, volevo sapere se si possono fare 11 giorni consecutivi avendo solo smonto dalla notte, per capirci meglio, questi sono i turni che ormai facciamo da 1mesetto, es io faccio M,M,M,M/N,SMONTO,M,M,P,P,P,M. rip, volevo sapere se si può oppure no? GRAZIE

  159. In data 6 giugno 2017 alle 19:54 giovy ha scritto:

    Salve , sono un oss , ho un contratto part time di 20 ore settimanali come lavoratore dipendente in una cooperativa sociale . a volte mi fanno lavorare solo 10 ore a settimana . hanno l’obbligo di rispettare l’orario stabilito e concordato ?

  160. In data 7 giugno 2017 alle 10:35 Francesca ha scritto:

    Buongiorno, mi è stato proposto un contratta uneba 4s per una durata di tre settimane. Come posso sapere quale sarà la mia retribuzione lorda e netta?
    Grazie

  161. In data 7 giugno 2017 alle 14:06 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, trova qui http://www.uneba.org/wp-content/uploads/2007/12/retribuzioniccnluneba2013.jpg le retribuzioni lorde di base per orario a tempo pieno di 38 ore. Se di ore ne fai 30, la retribuzione sarà 30/38 di questa somma. Se l’ente che la assume applica contratti regionali o aziendali particolari, il lordo potrebbe essere superiore a quanto indicato in tabella. Il netto dipende anche dalle aliquote regionali e comunali..

  162. In data 27 giugno 2017 alle 18:18 Alessio ha scritto:

    Salve, sono Alessio.
    Il mio problema è il seguente:
    Per arrivare a lavoro impiego un ora e mezza andata un ora e mezza per il ritorno. Visto che nel negozio dove lavoro fa orario continuato, è giusto secondo voi che invece di farmi fare orario continuato, essendo fuori sede, mi faccia lavorare dalle 9 alle 13, e poi dalle dalle 17 alle 21, facendomi fare 4 ore di stacco lasciandomi fuori per 4 ore senza fare niente, quando invece potrebbe farmi lavorare di continuo?

  163. In data 5 luglio 2017 alle 15:37 bisagno ha scritto:

    @salvatore
    Per essere considerato riposo settimanale, la giornata indicata come SMONTO dovrebbe essere di 35 ore consecutive (11 ore = smonto + 24 ore = R.S.).
    Non sembra che ci siano.

  164. In data 5 luglio 2017 alle 15:43 bisagno ha scritto:

    @iryna

    Deve esserci un errore. Non è così che funzionano le ferie, a meno che…(proviamo a sbrigliare un pò di fantasia…) non si tratti di ferie vecchissime da smaltire, maturate prima di 18 mesi indietro.
    Altrimenti, dopo le 6:45 del mattino deve esserci un intervallo minimo di 11 ore, che lo chiamiamo smonto notte o riposo giornaliero non ha importanza, la sostanza è la stessa.
    (risposta a cura della segreteria Uneba)

  165. In data 5 luglio 2017 alle 15:46 bisagno ha scritto:

    Fino ad 1 anno di età del bambino,il lavoro notturno per la lavoratrice-madre è PROIBITO.
    Fino a 3 anni, la madre (o il padre, in alternativa) NON SONO OBBLIGATI a lavorare di notte. Quindi il lavoro notturno non è proibito,ma è lecito chiedere e la prestazione notturna è consensuale.
    Fino a 12 anni del bambino affidato o adottato purché convivente, il lavoro notturno NON E’ OBBLIGATORIO (con la precisazione sopra citata) se il lavoratore o la lavoratrice siano UNICI AFFIDATARI.
    Idem fino a 12 anni nel caso di L.104 (figlio disabile): lavoro notturno legittimo ma non obbligatorio.

  166. In data 5 luglio 2017 alle 22:56 bisagno ha scritto:

    @laura pigiani
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Lo scambio del turno non costa niente all’Amministrazione. Non comprendiamo quindi la motivazione del rifiuto.
    Il giorno di ferie deve essere richiesto dal dipendente. Se non viene chiesto, non può essere disposto d’ufficio.Richieda un giorno a recupero, ovvero a debito in Banca.ore (che è la stessa cosa). Però non sembra che vi sia la volontà di rifiutare la Sua assenza, se Le viene imposto un giorno di ferie, ma solo di qualificarla diversamente. Comunque la medesima assenza,che la si chiami ferie o permesso o banca-ore ecc.ecc.dovrà comunque essere sostituita. La sostituzione è sempre onerosa.Allora perché non autorizzare lo scambio? Non sappiamo rispondere.
    Cordiali saluti,Uneba

  167. In data 8 luglio 2017 alle 20:07 Alessandra ha scritto:

    Salve.
    Posso sapere l importo lordo per un oss con contratto uneba 38H settimanali?

  168. In data 12 luglio 2017 alle 19:08 Michele ha scritto:

    Ciao, vorrei chiedere maggiori info riguardo ad un contratto nell’ambito grafico. Dovrebbe essere grafica editoriale industria o qualcosa di simile (non ricordo bene), dove i suddetti operai lavorano a turni (06.00/14.00-14.00/22.00) chiedendo se il 6% lo devono avere obbligatoriamente.
    Grazie mille in anticipo

  169. In data 13 luglio 2017 alle 20:16 bisagno ha scritto:

    @alessandra http://www.uneba.org/wp-content/uploads/2007/12/retribuzioniccnluneba2013.jpg

  170. In data 20 luglio 2017 alle 00:57 Gabriella ha scritto:

    Buongiorno,
    Lavoro come infermiera in una rsa con contratto uneba full time. Volevo avere delle delucidazioni riguardo ai turni e riposi. Premetto che svolgo turni del tipo 4 o 5 mattine, con 1 o 2 gg di riposo, poi 4 o 5 notti, ecc… la mia perplessità sta nel fatto che i turni delle notti sono segnati sul calendario il giorno dopo invece io inizio la notte del gg prima..mi spiego meglio: se x esempio devo andare a lavorare la notte tra il lunedì e martedì (22 – 6) sui turni è segnata la N il martedì e non il lunedì. Quindi spesso capita che faccio turni di questo tipo: P P P P P R N N N N, ma la prima notte che faccio è quella della sera del riposo, quindi mi chiedo se è giusto scrivere la R quando invece il riposo non lo faccio e ci sono appena 24 h tra un turno e l altro.
    O se anche mi segnano 2 gg R prima di iniziare le notti, sono 2 giorni di riposo?
    Spero in una vostra risposta.
    Grazie

  171. In data 24 luglio 2017 alle 21:21 silvia ha scritto:

    Buonasera, sono stata assunta il 14 giugno 2017 con contratto uneba da una onlus e ad agosto avrò maturato 4 giorni di ferie. Mi confermate? Vorrei chiedervi se fino alla fine dell’anno 2017 (ovvero dicembre) avrò 8 giorni di ferie. Mi hanno detto che entro dicembre le dovrò consumare. Vi chiedo se è possibile congelarle e utilizzarle a febbraio 2018, insieme agli altri giorni accumulati per fare un periodo di ferie più lungo. Con contratto uneba anche se lavoro 7 gg su 7 con uno di riposo ho diritto alle vacanze riconosciute (25 dicembre etc?) o se no, vengo pagata di più se lavoro e posso richiedere di fare vacanza in altro giorno e accumulare i giorni per allungare il periodo di ferie? Inoltre, si possono fare più di due settimane di ferie consecutive? ad esempio 20 giorni?
    Grazie

  172. In data 7 agosto 2017 alle 22:42 Vira ha scritto:

    Salve! Sono ASA. Lavoro in una RSA con contratto Uneba a tempo determinato. Contratto a tempo pieno. La mia caposala dice che orario di lavoro 14-22 e giorno dopo 06-14 e legale. Non sono d’accordo, perche non sono 11 ore di riposo, ma 8! Chi ha ragione in questo caso? Grazie.

  173. In data 26 settembre 2017 alle 20:13 Sebastian ha scritto:

    Salve. Io lavoro spezzato 3 volte al giorno, 6 giorni a settimana per 6 ore giornalieri… cioè vado la mattina per una oretta (dalle 8 alle 9), 3 ore a pranzo ( dalle 11 alle 14) ed 2 ore la sera( dalle 18:30 alle 20:30). Nel mio contratto non scrive da nessuna parte che 36 ore settimanale gli devo fare spezzato. Vi chiedo se è possibile a fare questo orario spezzato.. di andare a lavoro per 3 volte al giorno.

  174. In data 10 ottobre 2017 alle 19:33 Piero ha scritto:

    Salve,
    mi padre è impiegato, sei mesi fa ha avuto un infarto, da settembre è tornato al lavoro.
    Il lavoro prevede una settimana con il turno di mattina dalla 8-14, e una settimana con il turno di pomeriggio dalle 13.30-19.30.
    La terapia post infarto che è costretto a prendere, ha come conseguenza uno stato di debolezza (per mantenere bassa la pressione) e comporta sonnolenza, che si accentua il pomeriggio dopo pranzo.
    Mio padre ha chiesto alla direzione se può fare solo il turno di mattina, gli è stato chiesto di presentare un certificato medico (che è stato regolarmente emesso dal medico di base).
    La mia domanda è: si può fare? è una cosa regolare? non dovrebbe comportare sanzioni o addirittura il rischio di licenziamento?

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