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Lazio – Ticket disabili, il Pd contesta ma il ministro Fazio non fa marcia indietro

Le deputate del Partito Democratico Livia Turco ed Ileana Argentin hanno presentato al ministro della salute Ferruccio Fazio un’interrogazione “sulle iniziative per la revoca del decreto del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio, che prevede un ticket sui trattamenti di mantenimento a favore dei disabili”. Quindi chiedendo di fatto la revoca di questo ticket, che ammonta al 30% della retta quotidiana ed è stato stabilito dal decreto commissariale 95 del 29 dicembre 2009 del commissario per l’emergenza sanità nel Lazio Elio Guzzanti. Il ticket entra in vigore dal 30 aprile.

Un chiaro no alla revoca del ticket è arrivato dal ministro Fazio, che ha così spiegato: “Esiste una normativa nazionale, che si riferisce al Dpcm sui Lea del 29 novembre 2001, che prevede che una quota della retta corriposta alle strutture residenziali e semi residenziali sia posta a carico delle Regioni, e l’altra a carico dei Comuni o dell’assistito se è al di sopra di un certo reddito. Il Lazio è l’ultima delle regioni italiane che non ha applicato questa normativa”.

Insoddisfatte, come prevedibile, le interroganti. Secondo Argentin “è una situazione vergognosa, anche perché il costo aggiuntivo di ogni famiglia per questi disabili si aggira intorno ai mille euro”. Secondo Turco “non è vero che quel Dpcm impone un ticket sulle famiglie, ma semmai chiede un’assunzione di responsabilità da parte dei Comuni. E non è vero che tra tutte le regioni italiane, il Lazio sarebbe l’ultima a farebbe pagare un ticket così pesante. La Regione e il commissario avevano la responsabilità di costituire un tavolo tecnico chiamando in causa il Comune, ma gli ultimi che devono pagare rette così pesanti, che non esistono da altre parti d’Italia, sono le famiglie”.

Qui il testo dell’interrogazione e il resoconto del dibattito alla Camera al riguardo.

Qui l’articolo completo da cui abbiamo tratto questa sintesi.

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