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Lavoro notturno: ecco chi è esentato e chi può dire no

Riceviamo spesso tra i commenti sul sito quesiti in merito al lavoro notturno: chi è esentato, chi può scegliere di non farlo.

Ecco come abbiamo riassunto le principali regole in materia.

Fino ad 1 anno di età del bambino,il lavoro notturno per la lavoratrice-madre è PROIBITO.
Fino a 3 anni, la madre (o il padre, in alternativa) NON SONO OBBLIGATI a lavorare di notte. Quindi il lavoro notturno non è proibito,ma è lecito chiedere e la prestazione notturna è consensuale.
Fino a 12 anni del bambino affidato o adottato purché convivente, il lavoro notturno NON E’ OBBLIGATORIO (con la precisazione sopra citata) se il lavoratore o la lavoratrice siano UNICI AFFIDATARI.
Idem fino a 12 anni nel caso di L.104 (figlio disabile): lavoro notturno legittimo ma non obbligatorio.

 

La legge prevede due casi:
1) divieto di adibire al lavoro notturno (in questo caso non si può fare nemmeno con l’assenso del dipendente). Vale per la madre fino a un anno di età del bambino.

2) non obbligatorietà del lavoro notturno (in tal caso si può fare solo con l’accordo del dipendente).
L’articolo 11, comma 2, decreto legislativo 66 del 08.04.2003, prevede la non obbligatorietà del lavoro notturno:

a) per la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai 3 anni o, alternativamente a questa, il lavoratore padre convivente con lei (questa previsione deve intendersi estesa anche ai genitori non naturali, con figli in adozione o in affido,come affermato dalla Corte Costituzionale 26.03.2003, n. 104)

b) per la lavoratrice o il lavoratore che risultino essere unico affidatario di un figlio convivente di età inferiore ai 12 anni

c)per la lavoratrice o il lavoratore che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 104/92.

La non obbligatorietà è prevista, fino al compimento di tre anni di età del bambino, innanzitutto per la madre; comunque il lavoro notturno può essere rifiutato anche dal padre convivente con la madre, ma in questo caso il diritto del padre è solo “alternativo”, il che significa che egli può esercitarlo solo qualora la madre, pur titolare dello stesso diritto, rinunci ad esercitarlo.

72 Commenti presenti

  1. In data 27 gennaio 2015 alle 18:26 ferrari g. ha scritto:

    grazie, non conoscevo la differenza tra divieto e non obbligatorietà

  2. In data 21 aprile 2015 alle 13:06 Infermiera88 ha scritto:

    Salve, sono un’infermiera con contratto uneba e anche mamma. Giorno 23 aprile, al compimento dei 7 mesi della bimba, finisce l’astensione obbligatoria per lavoro a rischio. In accordo con l’azienda avevo presentato le ferie “vecchie” (2013-2014 per un tot di 34 giorni) a partire dal 24/04. In data 20 aprile ricevo una chiamata dall’amministrazione, la quale mi dice che devo rientrare nei giorni 24-25-26 aprile. Mi chiedo allora, essendo che la bimba non ha un anno di età, non posso fare notti, ma posso fare domenica e festivi (25-26/04)? E se si, prima di ripresentare le ferie posso prendere il lunedì (27/04) come riposo? È un’ultima cosa..quante ore dovrei fare, premesso anche che all’atto al seno? (Ho un contratto a tempo pieno e indeterminato di 38ore/sett). Spero di ricevere vostra risposta a breve essendo oggi 21aprile e non so come comportarmi.

  3. In data 24 aprile 2015 alle 08:43 bisagno ha scritto:

    Gentile Alida,
    entro il primo anno di età del bambino sussiste il divieto di lavoro notturno ma non il divieto di lavoro festivo.

    I riposi per allattamento sono due giornalieri di un’ora ciascuno che si riducono ad 1 ora complessiva se il datore di lavoro ha allestito una
    stanza per allattamento.
    Cordiali saluti
    Segreteria Uneba

  4. In data 30 agosto 2015 alle 15:13 valentina ha scritto:

    gentilmente,mi puo dire ,se per la legge si puo lavorare tre turni notturni de 10 ore in fila ,certamente con smonto e riposo dopo.grazie

  5. In data 21 settembre 2015 alle 09:14 bisagno ha scritto:

    @valentina
    Buongiorno,
    le trasmetto la risposta della segreteria UNEBA

    Per essere legittimo, un orario di lavoro deve avere i seguenti requisiti:
    Se supera le 6 ore, deve essere rispettata una pausa (non retribuita) di 10’, da osservarsi anche sul posto di lavoro;
    Deve riconoscere un intervallo giornaliero tra la fine del lavoro e la ripresa di 11 ore consecutive (il CCNL Uneba introduce deroghe nel caso dei turni sulla continuità, che può essere di 8 o 7 ore).Nel caso prospettato, salvo errore, l’intervallo giornaliero è di 24 ore;
    Deve riconoscere un intervallo ogni 7 giorni di 24+11 ore=35h.Nel caso specifico, sempre salvo errore, l’intervallo settimanale è tra le 60 e le 65 ore;
    Il massimo settimanale è di 48 ore di lavoro compreso lo straordinario, derogabile in casi eccezionali da notificare alle locali DPL.Nel caso specifico, sembra trattarsi di 50 ore settimanali, tuttavia la media scende notevolmente laddove smonto e riposo seguano sempre la terza notte.Infatti con il sistema prospettato il riposo settimanale cade ogni 5 giorni anziché 7.Su base annua, vi sono 73 riposi anziché 52, con un extra di 21 giorni che-secondo CCNL Uneba – corrispondono a 133 ore : 52 = 2,55 equivalenti a 2 ore e mezza settimanali.Quindi l’orario medio effettivo settimanale su base annua sarebbe di h:47 e mezza, rientrando entro il limite massimo di legge.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  6. In data 17 novembre 2015 alle 15:05 Alessio ha scritto:

    Salve sono un facchino di portineria (no notturno)il mio datore di lavoro mi ha imposto di fare le notti a 6 ore e 40 minuti quindi 6 notti con il riposo settimanale soltanto lo smontante le volevo chiedere se lo può fare oppure posso fare qualcosa per oppormi.La ringrazio

  7. In data 19 novembre 2015 alle 13:12 bisagno ha scritto:

    Gentile Alessio, tra la fine di una notte e l’inizio della successiva debbono intercorrere 11 ore.Dopo la sesa notte, l’intervallo deve essere di 11 ore + 24 di riposo = tot.35.
    Se ci sono entrambe queste caratteristiche, il turno è regolare (e dà diritto a rientrare tra i “lavori usuranti”, ai fini della pensione).
    Cordiali saluti,
    Uneba

  8. In data 20 gennaio 2016 alle 17:24 Antonio ha scritto:

    salve, sono operaio del settore cartotecnico, turnista a ciclo non continuo. Vorrei sapere se è legale non rispetare il rotazione dei turni es. mattina-notte-pomeriggio, ma far fare notte-mattina-notte. grazie

  9. In data 21 gennaio 2016 alle 08:04 bisagno ha scritto:

    Gentile Antonio,
    noi di Uneba abbiamo competenza solo sul contratto Uneba, che si applica al settore sociale e sociosanitario, non alle fabbriche.
    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  10. In data 26 gennaio 2016 alle 10:08 andrea ha scritto:

    Buon giorno,
    lavoro in una comunità per minori e tra i turni ho quello della notte. L’orario di lavoro è dalle 20 alle 9 del giorno seguente, con possibilità di riposo dalle 24 alle 6. La retribuzione per tutte le ore passate in struttura è composta da 5 ore pagate e da un gettone di presenza di 22 euro, vorrei sapere se è giusta tale retribuzione. Inoltre, nel momento in cui la notte capitasse di domenica o in un festivo, come dovrebbe essere retribuita?

  11. In data 5 marzo 2016 alle 17:24 giovanna ha scritto:

    salve, io sono un’autista di autobus da turismo. volevo un chiarimento: posso svolgere attività notturna fino al compimento di un anno della mia bimba? so che per legge è vietato. Col mio lavoro, caratterizzato da orari sempre diversi, sono comunque esente dall’attività notturna oppure no?

  12. In data 7 marzo 2016 alle 15:40 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    il contratto Uneba, che è quello su cui noi possiamo provare a dare consulenza, non riguarda autisti di autobus da turismo, bensì s’applica a strutture per anziani disabili minori e simili.Per questo temiamo di non poterla aiutare.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  13. In data 10 marzo 2016 alle 11:33 Silvia ha scritto:

    salve, ho un figlio di 2 anni e mezzo,lavoro come oss per una cooperativa presso una casa di riposo. ho dato la mia disponibilità a fare qualche notte, questo mese ne ho 9,spesso doppie o triple di seguito. chiedevo se come madre di un bimbo di età inferiore ai tre anni sia mio diritto rifiutarne un paio.

  14. In data 21 marzo 2016 alle 14:33 bisagno ha scritto:

    @silvia

    Fino ad un anno di età del bambino, è proibito il lavoro tra le 24:00 e le 6:00.
    Fino a 3 anni di età del bambino, il lavoro notturno non è proibito ma può essere rifiutato dalla madre o dal padre.
    Se unico genitore affidatario, il lavoro notturno può essere rifiutato fino a 12 anni di età del bambino.

    Cordiali saluti

  15. In data 14 aprile 2016 alle 10:17 Vincent Schiavone ha scritto:

    Salve sono un portiere di notte in un hotel.
    Il mio datore di lavoro mi ha programmato 14 notti di fila da domani giorno 15 fino alla notte del 29, si può fare?

  16. In data 20 aprile 2016 alle 13:42 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    noi siamo Uneba e ci permettiamo di dare risposta solo sul contratto Uneba, che si applica a strutture sociosanitarie e assistenziali, non a alberghi.
    Purtroppo non la possiamo aiutare

  17. In data 14 maggio 2016 alle 11:56 Mary ha scritto:

    Salve io dovrei rientrare al lavoro dopo la maternità facoltativa, ho chiesto di non fare le notti, sapendo della legge fino ai tre anni del bimbo, il datore di lavoro però ha rifiutato dicendo che non è possibile e mi farà rientrare a tempo pieno. Anche se ho chiesto il part time. Secondo me non è giusto. Come posso richiedere di non fare le notti? Grazie mille.

  18. In data 20 maggio 2016 alle 09:10 bisagno ha scritto:

    @mary
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    Fino ad 1 anno di età del bambino, il lavoro notturno (24:00 – 6:00) è “proibito”.
    Da 1 anno a tre anni di età del bambino, la madre “non è obbligata” a lavorare di notte.
    La lavoratrice che rientra dalla maternità, fino al compimento dei tre anni del bambino, ha “diritto di precedenza” nel passaggio da full-time a part-time. Ciò implica: (a) che il datore di lavoro sia in cerca di qualcuno da passare a part-time; (b) che vi sia compatibilità di mansione. Comunque, ammesso che si verifichino entrambe le condizioni (a) e (b), al compimento dei tre anni del bambino il tempo pieno si ripristina automaticamente, salvo diversi accordi individuali.
    Non vi è in merito alcun diritto automatico.
    Cordiali saluti
    redazione http://www.uneba.org

  19. In data 25 maggio 2016 alle 16:26 Greta ha scritto:

    Buongiorno,
    Lavoro come educatrice in una comunità minori diurna, per giugno stiamo progettando una vacanza in cui staremo via 5 giorni solo con i minori. La notte sarebbe da considerare attiva o passiva?
    Nell’altro servizio in cui lavoro è considerata passiva dato che è una struttura residenziale per mamma/bambino..
    Grazie

  20. In data 14 giugno 2016 alle 00:51 dario ha scritto:

    buongiorno
    ma per le esenzioni dalle notti per figli inferiori a tre anni nel 01/2016 non era stata modificata portandola a 5 anni?
    grazie

  21. In data 2 agosto 2016 alle 23:48 Claudia Manca ha scritto:

    Buonasera..
    Mi chiamo Claudia, infermiera.. ho un bimbo di un anno, mi domandavo se potessi mai avere la possibilità di essere esonerata dal lavoro notturno sino i 12 anni del bimbo, avendo un compagno padre del bimbo, con cui convivo, che lavora nello stesso ospedale nonché dipartimento, con varie reperibilità al mese..
    Saluti!

  22. In data 2 settembre 2016 alle 08:46 Maria ha scritto:

    ciao sono una ragazza madre mio figlio ha appena compiuto 12 anni , posso chiedere di prolungare l’ astensioni dalle notti visto che sono da sola?

  23. In data 20 settembre 2016 alle 09:04 bisagno ha scritto:

    @maria
    Il genitore unico affidatario del figlio ha il diritto di astenersi dal lavoro notturno fino al compimento del 12° anno di età del figlio, secondo l’art.11 comma 2 D.Lgs. 8.4.2013 n. 66 ( normativa UE).
    Avere il diritto di astenersi significa che non gli si può obbligare né di prestare lavoro notturno né di non prestarlo.E’ un diritto potestativo.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  24. In data 12 ottobre 2016 alle 00:04 Dario ha scritto:

    Salve. Sono un 5-S contratto metalmeccanico. Svolgo anche turno notturno. È legale tutto ciò? Qualcuno mi ha detto che un 5s non può fare la notte. È vero? Qual è la legge di riferimento?

  25. In data 31 ottobre 2016 alle 12:12 Irene ha scritto:

    Buongiorno sono infermiera a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato. Ho due figli: uno di 8 anni e uno di 3 anni. Sono separata legalmente dal padre del primo figlio e non convivente col padre del secondo figlio. Il mio stato di famiglia è composto da me e dai miei figli. Posso chiedere l’esenzione dal lavoro a turni e dal lavoro notturno? Posso essere esentata dal lavoro la domenica e i festivi? In pratica posso chiedere di lavorare dal lunedì al sabato con orario diurno? Grazie infinite per la vostra attenzione. Irene

  26. In data 8 novembre 2016 alle 09:24 Ombretta Ciampini ha scritto:

    Salve sono una madre separata con affido condiviso ma con prevalenza di dimora presso la mia abitazione. Lavoro in metropolitana. Posso richiedere l’esenzione dal lavoro notturno fino ai 12 anni? Ho una bimba di 3 anni ed una di 9. Grazie

  27. In data 10 novembre 2016 alle 11:54 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo è il sito di Uneba e si occupa dell’applicazione del contratto Uneba, che riguarda principalmente strutture sanitarie e sociosanitarie. In altri campi e altri contratti, ovviamente, non ci permettiamo di intervenire, anche se ci dispiace di non poterle essere utile. Cordiali saluti, Uneba

  28. In data 15 novembre 2016 alle 18:20 Antonietta ha scritto:

    Salve , sono un tsrm a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato, ho una figlia di 4anni e convivo con il padre della bambina . Essendo entrambi lavoratori turnisti ed avendo quindi problemi di gestione familiare ( soprattutto per la sovrapposizione dei turni), le chiedo se posso aver diritto a qualche esenzione dal lavoro a turni sia diurni che notturni , grazie .

  29. In data 18 novembre 2016 alle 17:21 bisagno ha scritto:

    @irene
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    “Per chiedere, si può chiedere. Bisognerà però vedere nel concreto se la cosa è possibile.Lei penserà: tutto è possibile, basta volerlo.
    Da quello che scrive, si desume che Lei sia stata assunta per un lavoro in turni comprensivi – quando càpita – del lavoro notturno e di quello festivo. Di questo il Suo Ente aveva bisogno, non di altro.E Lei è stata disponibile a dare ciò che Le veniva richiesto.
    Adesso oggettivamente Lei ha una situazione familiare parecchio difficile. Però se verrà accontentata, la difficoltà si trasferisce dalla famiglia al lavoro.Perciò faccia una cosa: scriva una bella lettera all’amministrazione, descrivendo le Sue difficoltà domestiche e chiedendo che se l’Ente dovesse assumere,nel prossimo futuro, una persona con orario diurno lunedì – sabato, compatibilmente con la qualifica professionale diano quel posto a Lei, ed assumano una persona per il lavoro a turno comprensivo di notturno e festivo”.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  30. In data 29 novembre 2016 alle 23:33 commessa ha scritto:

    buonasera, scusate il disturbo!
    volevo chiedere aiuto! ho un bimbo di neanche 2 anni! (22 mesi con esattezza) volevo chiedere se sono obbligata a lavorare di domenica o festivi! oppure vale la regola dei tre anni del piccolo!?! sono una commessa di un piccolo supermercato! grazie in anticipo! buona serata!!!!

  31. In data 30 novembre 2016 alle 11:09 Pamela ha scritto:

    Salve,
    sono ona operatrice sociale, e lavoro in una comunita / casa famiglia, (con un contratto uneba)
    avendo un bambino che a breve compirà 1 anno, ora non svolgo il turno di lavoro “Notturno”, ma al compimento del 1° anno, vorrei provare a “fare le notti”;
    la mia domanda è: è possibile inoltrale la richiesta di esenzione in qualsiasi momento, entro il compimento del 3° anno del bambino??
    o deve essere deciso unicamente prima del 1° anno ?
    c’è possibilità di cambiare idea?

    Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti

  32. In data 22 dicembre 2016 alle 20:26 luvi ha scritto:

    . nel caso diun bambino riconosciuto da entrambi i genitori non conviventi;che convive solo con la madre:la madre ha diritto a non svolgere lavoro notturno fino ai 12 anni del minore,anche se c’e’ un affidamento condiviso… ma genitori non conviventi?(perché la legge parla sempre di unico genitore affidatario… convivente col minore ma nel nostro caso il figlio è riconosciuto da entrambi ma non siamo conviventi)

  33. In data 28 dicembre 2016 alle 06:18 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    solo la madre convivente con il minore ha diritto di non lavorare di notte. Il padre no.
    Cordiali saluti

  34. In data 2 gennaio 2017 alle 12:10 Ashan ha scritto:

    Buongioro ,io un fadare e due banbini una 4anni lattra 10 anni .quando loro a casa ho non posso dormire per loro rumore,(quando fai notturni ).ce un leggi non posso lavorare

  35. In data 8 gennaio 2017 alle 16:35 catiuscia ha scritto:

    Sono un mamma oss lavoro in una struttura per anziani e con una bimba di 9 mesi ora sono in ffacoltativa al 30% dovrei tornare a giugno ma non vorei fare le notti

  36. In data 11 gennaio 2017 alle 19:22 Vania ha scritto:

    Salve sono una madre lavoratrice di un bimbo di quasi 3 anni. Fino ad oggi non lavoro di notte, ma solo di mattina o pomeriggio. Ho un marito che per lavoro è spesso fuori sede, alle volte sta via anche 20 giorni al mese. Vi chiedo allo scadere della mia astensione, cosa posso fare per non lavorare di notte? Esiste una legge che tuteli me e mio figlio?

  37. In data 18 gennaio 2017 alle 11:13 Giuseppe ha scritto:

    Salve sono un operaio aziende gas e svolgo reperibilità operativa da più di 30 anni per una settimana al mese , premetto che ho 58 anni e che il lavoro giornaliero si svolge sempre come da contratto . Vorrei sapere posso vista l’età anagrafica chiedere l’esonero . Grazie

  38. In data 26 gennaio 2017 alle 11:05 Marlene ha scritto:

    Buongiorno. Sono separata con una bimba de 6 anni o problema con i turni del lavoro,e vero che avendo una figlia minorenne posso scegliere el turno?

  39. In data 29 gennaio 2017 alle 14:00 eleonora ha scritto:

    salve, ho letto le altre domande. ho capito che una mamma che ha un bimbo di meno tre anni può non fare le notti. quello che non ho capito è se deve fare una richiesta nel momento in cui le vuole fare, grazie

  40. In data 15 febbraio 2017 alle 11:09 Luca ha scritto:

    Buongiorno lavoro in una comunità psichiatrica da tre anni con contratto a tempo inderterminato a tutela crescente. Questo messi con i turni ci stanno facendo fare pomeriggio 14/21, notte passiva 21/07, mattina 7/14 mi chiedevo è regolare questa procedura è come potrei astenermi grazie

  41. In data 22 febbraio 2017 alle 18:38 Roberto ha scritto:

    Buonasera. Ho una figlia di un anno. Mia moglie lavora solo di giorno. Io ricopro nel mio lavoro anche il turno di notte. Posso chiedere l’esenzione al lavoro notturno?

  42. In data 25 febbraio 2017 alle 08:04 Sara ha scritto:

    Buon giorno, per una neurite ottica retro bulbare recidivante rientra tra le patologie che esonerano dal turno di notte?
    Grazie
    Saluti

  43. In data 26 febbraio 2017 alle 21:47 ALEXANDRA ha scritto:

    Salve, ho un bambino di 7 anni e lavoro come operaio in un macello. Li ce il turno di mattina che inizia dalle 7 30 e quello che inizia dalle 14. Il problema è che io mi sto separando e facendo il turno di pommerigio ho dei problemi non potendo andare a prendere il bambino a scuola e poi non avendo con chi lasciarlo fino alle 22 e 30 . Vorrei sapere se posso chiedere l esenzione al turno di pommerigio. Grazie

  44. In data 2 aprile 2017 alle 10:41 Eliana ha scritto:

    Sono una mamma con un bimbo di 7 anni è sono sola.il padre è distante e quindi la vede ogni 2 settimane anche tre x un weekend.vorrei sapere se posso avere il diritto di fare solo dei turni fi mattina considerando che fino alle 23 nn so a chi lasciare mio figlio..e cmq è un minore..potrei avere risposta grazie

  45. In data 3 aprile 2017 alle 19:55 Francesca ha scritto:

    Buongiorno sono operatrice presso una comunità per adulti. Il nostro datore di lavoro vuole modificare la turnazione per gli educatori, che prima fcevano solo i turni diurni, inserendo le notti con il seguente orario. Turno pomeridiano 16- 23 a seguire reperibilità interna fino alle 6 e turno fino alle 9. Vorrei sapere se è una procedura consentita dal contratto. Grazie.

  46. In data 5 aprile 2017 alle 16:08 franco_deca ha scritto:

    Buongiorno, sono un impiegato metalmeccanico livello turnista; sono stato esonerato per un problema di salute dal lavoro di notte; come turnazione attualmente faccio i 21 turni con sistema ballerino articolati su 4 settimane per un totale di 7 primi; 7 secondi; 7 notti; 7 riposi; da quando sono stato esonerato dai turni , ho continuato la mia turnazione normale dei 21 turni soltanto il mio responsabile mi HA IMPOSTO che al posto delle notti devo fare il secondo turno sempre!!! Può farlo? cioè può arbitrariamente decidere di farmi trasformare tutte le notti in secondo turno avendo così nella settimana 14 giorni di secondo turno?

    grazie mille

  47. In data 7 aprile 2017 alle 12:21 Serena ha scritto:

    Buongiorno ho un contratto a tempo indeterminato presso una struttura residenziale.
    Ho un bimbo di 1 anno e mezzo e vorrei chiedere se ho diritto a chiedere il diurno? Inoltre se ci sono particolari situazioni per cui non possono darlo?

    Grazie Serena

  48. In data 9 aprile 2017 alle 22:21 bisagno ha scritto:

    @serena
    le trasmetto la risposta di Uneba.

    Non c’è più il divieto del lavoro notturno, poiché questo finisce al compimento di 1 anno di età del bambino. Però, fino ai tre anni,
    la lavoratrice madre o in alternativa il padre convivente non sono obbligati a prestare lavoro notturno.
    La differenza tra divieto e non essere obbligati è la seguente. Se il datore di lavoro, entro il primo anno di età, si azzarda a chiedere alla lavoratrice madre di lavorare di notte, può essere arrestato.
    Invece, fino ai tre anni, la richiesta la può fare impunemente, ma la lavoratrice può rifiutare.
    Similmente, fino ai dodici anni di età del figlio purché convivente, la lavoratrice o il lavoratore unico genitore affidatario non sono obbligati a prestare lavoro notturno. Non sono altresì obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbiano a carico un soggetto disabile ai sensi della L.5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni.

    Cordiali saluti, Uneba

  49. In data 14 aprile 2017 alle 14:40 Maria ha scritto:

    Salve,sono na Infermiera, ho 62 anni, ho dette patologie vertebrali ed una causa di servizio per un infortunio a lavoro,che mi danno il diritto all’esenzione totale ai carchi.Da mesi soffro di stati d’ansia e umore talvolta depresso, lo specialista mi ha prescritto dei farmaci da prendere la sera.Posso chiederel’esenzionedalle notti,visto che la cura coincide con i turni notturni?grazieà

  50. In data 17 aprile 2017 alle 17:01 bisagno ha scritto:

    @francesca

    Come procedura, l’art.49 2° comma del CCNL prevede: “All’atto della definizione e/o introduzione e di sostanziali innovazioni dei sistemi di orario di lavoro, l’articolazione degli stessi formerà oggetto di esame congiunto a livello di Istituzione con le rappresentanze sindacali e/o le OO.SS. di cui all’art. 9 del presente C.C.N.L. al fine di conciliare, per quanto possibile, le esigenze prioritarie dei servizi con le necessità dei lavoratori e di garantire l’effettivo godimento del riposo settimanale. L’esame congiunto dovrà concludersi entro 10 giorni dal suo avvio”.
    Poiché l’introduzione del lavoro notturno e di una reperibilità costituiscono, a nostro avviso, “sostanziali innovazioni dei sistemi di orario”, la faccenda dovrebbe essere oggetto di esame congiunto in sede sindacale.
    Attenzione: “esame congiunto” non significa accordo.
    Inoltre la suddetta norma definisce come “prioritarie” le esigenze di servizio rispetto a quelle delle maestranze (si tratta di un principio aprioristico fondamentale, senza il quale non si manda avanti nessuna struttura).
    Rispetto agli orari ipotizzati, dobbiamo verificare che vi siano 11 ore di riposo sulle 24.
    Considerando la giornata dalle ore 0:00 alle 24:00 avremmo:

    1° giorno:
    Reperibilità dalle 24:00 alle 6:00 (6h)
    Riposo dalle 9:00 alle 16:00 ( 7h)
    Lavoro dalle 6:00 alle 9:00 (3h) e dalle16:00 alle 23:00 (Tot. 10h) Reperibilità dalle 23:00 alle 24:00 (1h) Tot.= 24h.
    2° giorno:
    Reperibilità dalle 24:00 alle 6:00 (6h) e dalle 23:00 alle 24:00 (tot. 7h)
    Lavoro dalle 6:00 alle 9:00 (3h) e dalle 16:00 alle 23:00 (tot. 10h)
    Riposo dalle 9:00 alle 16:00 (7h).Tot.=24h.
    Salvo errore o informazione difettosa,le 11 ore di riposo non vi sono in entrambi i casi.
    Se la situazione fosse esattamente quella che lei descrive, se conoscessimo il Suo datore di lavoro, e se questi fosse associato ad Uneba, lo metteremmo in guardia ed eventualmente lo assisteremmo perché il mancato riconoscimento del riposo giornaliero è sanzionato piuttosto pesantemente.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  51. In data 20 aprile 2017 alle 22:14 Francesca ha scritto:

    Vi ringrazio per la risposta, ma volevo specificare meglio il mio quesito. Per semplificare, viene svolto il seguente orario: 1 giorno 13-20; 2 giorno 16-9 (con reperibilità interna dalle 23-6 )alle 9 si smonta e riposo fino alle 9 del giorno successivo con turno 9-16. Le 11 ore di riposo vengono rispettate ma nel secondo giorno è consentito fare 17 ore consecutive? E in particolare è corretto utilizzare la reperibilità interna al posto di un turno notturno, per di più previsto all’interno di una comunità, dove l’operatore deve fare guardania notturna?

  52. In data 22 aprile 2017 alle 07:15 Sara ha scritto:

    Buongiorno,
    Sono un’infermiera e lavoro in una RSA.Volevo chiedere informazioni circa la legalità riguardo i seguenti turni:
    Giorno 1: 8:30-15
    Giorno 2: 8:30-15
    Giorno 3: 16-22
    Giorno 4: 23-6
    Giorno 5: 23-6
    Giorno 6: smonto notte (indicato come Riposo -R-)
    Giorno 7: 16-22
    Giorno 8: 23-6
    Giorno 9: smonto notte ( come sopra)
    Giorno 10: 16-22
    Giorno 11: 16-22
    Considerando che la legge prevede un Riposo Settimanale di 35 h (24h giornaliere+11h di pausa tra un turno e l’altro) è legale una turnazione di questo tipo? E se no, come devo comportarmi per tutelarmi e assicurarmi che ciò non accada più? (Premetto che ile richieste di cambi turno in assenza di 2 colleghe su 6 avvengono con una certa difficoltà)
    Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti

  53. In data 26 aprile 2017 alle 14:26 bisagno ha scritto:

    @francesca

    Prendiamo un periodo di tre giorni consecutivi (72 ore). Queste 72 ore Lei le passa nel seguente modo:
    17 ore le lavora
    48 ore le riposa
    7 ore reperibilità interna (e previsto dormire dal CCNL).
    Nel 2° giorno, dalle ore 16:00 alle ore 9:00, non sono 17 ore di lavoro, bensì 10h. di lavoro e 7h. di reperibilità interna.
    L’art.55 comma 6 del CCNL Uneba, a proposito della reperibilità interna, prevede: “Le parti convengono che detto istituto non costituisce orario di lavoro”.
    Non vi è niente di illegale nell’orario da Lei descritto.
    Anche la scelta della reperibilità interna al posto di un regolare turno di lavoro è legittima, a condizione che il dipendente sia lasciato tranquillo per la maggior parte del tempo; se invece viene continuamente chiamato ad intervenire, a quel punto nemmeno l’amministrazione avrebbe più l’ interesse a continuare con la reperibilità, che prevede il pagamento di tutte le chiamate con straordinario notturno (140%) in aggiunta all’indennità di €.20,66 a notte. Un regolare turno notturno costerebbe solo una maggiorazione del 20% ( €. 1,61 l’ora nel caso di un 4°Super, circa 11 euro a notte) e niente straordinari per emergenze, niente letto per dormire; anzi,il turnista notturno è “vigile” per definizione, ed il datore di lavoro ha il diritto di controllare, ogni tanto,la vivacità del suo occhio.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  54. In data 26 aprile 2017 alle 14:35 bisagno ha scritto:

    @maria
    Buongiorno
    le trasmetto la risposta di Uneba

    Gli unici casi previsti dalla legge per poter rifiutare di lavorare di notte sono quelli indicati in questo articolo.
    Questo per legge.
    Chiedere, si può sempre chiedere. Ma per quanto tempo dovrebbe astenersi dalle notti? Per sempre? L’Ente dovrebbe assumere un lavoratore in sua sostituzione? Ne dovrà pagare due per un
    lavoro unico?Provi magari a parlare con lo specialista e spiegargli la situazione…
    Cordiali saluti,
    Uneba

  55. In data 3 maggio 2017 alle 21:11 Isabella ha scritto:

    Buona sera siamo oss e infermieri di una Rp di mantenimento volevamo sapere se facendo 2/3 notti a settimana il riposo settimanale rimane di 24 ore o dopo ogni notte salvo emergenze è obbligatorio fare smonto e riposo? Considerando che facciamo 7/13 e 21/7 nello stesso giorno.es di turno settimanale: P-MN-SN-P-MN-SN-R. È regolare?grazie

  56. In data 4 maggio 2017 alle 09:07 bisagno ha scritto:

    @sara
    Buongiorno, le trasmettiamo la risposta di Uneba.

    Confermiamo che – per accertare se un determinato orario, in particolare quello in turni h24 – sia legittimo, bisogna verificare le seguenti TRE COSE:
    che vi sia un riposo giornaliero di 11 ore continuative nelle 24 (deroga contrattuale: non sempre continuative)
    che vi sia un riposo settimanale ogni 7 giorni (deroga contrattuale: oppure 2 riposi ogni 14 giorni)
    che il riposo settimanale sia di 24+11 =35 ore consecutive.
    Tutto ciò premesso, negli 11 giorni di calendario da Lei esemplificati, abbiamo la seguente situazione:
    2 riposi giornalieri da h. 17:30 ’ciascuno, a fronte di 11:00;
    1 riposo giornaliero da h. 18:00, a fronte di 11:00;
    3 riposi giornalieri da h.25:00 ciascuno, sempre a fronte di 11:00.
    Due riposi settimanali su 11 giorni a fronte di 2 ogni 14 giorni;
    Entrambi i riposi settimanali sono di 58 ore consecutive a fronte di 35.
    Su 357 ore di calendario Lei ha lavorato per il 17,73% e riposato per l’82,26%.

    Cordiali saluti,
    Uneba

  57. In data 5 maggio 2017 alle 17:27 Ester ha scritto:

    Salve ,sono un’infermiera del 118, madre unica affidataria di una bimba di 2 anni. Devo rientrare dell’aspettativa nn retribuita e volevo avvalermi dell’astensione notturna. Mi han detto che se son d’accordo i colleghi non ci son problemi. La domanda è questa:essendo un diritto devo sottostare al benestare dei colleghi di lavoro o se ne deve occupare il caposala ?
    Grazie per la risposta A.È.

  58. In data 23 maggio 2017 alle 17:49 cristina ha scritto:

    Salve sono un Oss (operatore socio sanitario)lavoro in ospedale,a tempo indeterminato..ho una figlia di quasi 7 anni.mio marito ha un lavoro turnista,volevo sapere se posso essere esonerata al lavoro notturno,perche’non ho nessuno che mi tenga la bambina alla sera.grazie.

  59. In data 31 maggio 2017 alle 22:28 Giovanni ha scritto:

    Salve. Mi e` stato proposto un lavoro stagionale, quindi a tempo determinato, come portiere notturno con un contratto liv 6 uneba. Orario 23-7. E` consentito al titolare della struttura farmi fare turni 7 giorni su 7 senza alcun riposo per l`intero periodo giustificando l`assenza di riposi con l`impossibilita` di assumere un altro portiere solo per coprire i miei riposi? Se quindi fosse consentito data la “stagionalita` “dell`offerta ( ma ne dubito) e fossi costretto ad accettare quanto dovrebbe essere il compenso? Grazie

  60. In data 2 giugno 2017 alle 14:45 pasquale ha scritto:

    Buongiorno,
    io e mia moglie siamo 2 infermieri turnisti e ora che abbiamo un bimbo di 3 anni volevo chiedere se uno dei due ha diritto all esonero dal lavoro notturno .
    Grazie mille

  61. In data 4 giugno 2017 alle 21:25 Antonino ha scritto:

    salve buonasera, vorrei farvi una domanda, ho un contratto UNEBA e lavoro in una CTA, volevo sapere se per caso c’era possibilità di richiedere al datore di lavoro di potter dormire la notte in struttura per non tornare a casa considerato che sto a 1:30 di strada e l’indomani mattina dovrei essere a lavoro nuovamente 🙁 grazie

  62. In data 7 giugno 2017 alle 02:02 Fabio ha scritto:

    Buonasera volevo chiedere se è legale mettere il primo giorno di ferie dopo un turno di notte (22-6 ) omettendo così lo smonto notte??

  63. In data 18 giugno 2017 alle 13:18 Elena ha scritto:

    Salve…io volevo avere un informazione riguardo i turni notturni e la celiachia e ipotiroidismo autoimmune di Hashimoto.Lavoro come infermiera in Rsa…grazie

  64. In data 27 giugno 2017 alle 01:00 Sonia lianza ha scritto:

    Salve, sono una lavoratrice che fa i 3 turni. Ho 2 bimbi di 4 e 6 anni. Convivo col papà dei bimbi ma non siamo sposati. Posso chiedere dovessero esonerata dalle notti? Trovo scritto si se sono unico affidataria, ma.nel mio caso? Grazie.

  65. In data 1 luglio 2017 alle 22:20 rita ha scritto:

    Salve. Sono educatrice di comunità. Pongo una domanda sul lavoro notturno. Mio figlio ha appena compiuto 3 anni. Nello stato di famiglia siamo presenti solo io e il piccolo. Il padre ha altra residenza. Non siamo ne sposati ne conviventi e il bimbo è totalmente a mio carico. Il bimbo è riconosciuto dal padre ma lo vede poco e non passa assegno di mantenimento non lavorando. Non mi sono rivolta al tribunale per l affidamento. Posso comunque essere considerata unico genitore affidatario? Ho richiesto da mesi esenzione dal lavoro notturno. Potrei ottenerla? Tenete conto che lavoro li da 8 anni; ho sempre fatto le notti e anche nel secondo anno del bimbo quando ancora vivevo col padre ho scelto di farle. Grazie

  66. In data 5 luglio 2017 alle 13:14 bisagno ha scritto:

    @elena
    Le consigliamo di chiedere una visita di idoneità al Medico competente (ne ha diritto per legge) e a lui porti tutta la documentazione sanitaria concernente celiachia ed Hashimoto. Cordiali saluti, Uneba

  67. In data 5 luglio 2017 alle 15:29 bisagno ha scritto:

    @ANTONINO

    Le trasmetto la risposta di Uneba

    Se nella CTA c’è una ricettività, può provare a chiedere di fermarsi per la notte. Però onde evitare che la concessione venga considerata un fringe-benefit e quindi supertassata, occorrerà che Lei corrisponda un affitto al datore di lavoro, che per CCNL Uneba (art. 48) non può essere inferiore a €.23,00 mensili

    Cordiali saluti, Uneba

  68. In data 5 luglio 2017 alle 15:35 bisagno ha scritto:

    @giovanni
    Le trasmetto la risposta di Uneba

    Il riposo settimanale è un obbligo di legge e per il lavoratore un diritto irrinunciabile.Una deroga contrattuale consentirebbe 2 riposi ogni 14 giorni, quindi più facilmente sostituibili. Però tale deroga è definita con carattere di eccezionalità, quindi difficilmente strutturale.Il mancato riposo viene pesantemente sanzionato per il datore di lavoro.
    La retribuzione di un 6° livello è €..1169,78 lorde x 14 mensilità (la 14.ma mensilità al 20% per i primi 12 mesi), più un elemento territoriale di €. 11,45, più una indennità notturna negoziabile, con un minimo del 20%. Cordiali saluti, Uneba

  69. In data 9 agosto 2017 alle 14:06 bruno altomonte ha scritto:

    Salve sono un operatore di comunità x minori.
    vorrei chiedere se nella rotazione dei turni ci possano essere discriminanti.
    es…ad un operatore con 38 ore le domeniche mattina due su 4 e ad altri con contratto a 32 nessuna .
    viceversa più notturni a loro meno a chi ha 36.
    inoltre i giirni festivi può sempre farlo a chi capita secondo rotazione….o vanno distribuiti…es…se a me capita in base a rotazione turni posso fsre natale e vigilia più capodanno e vigilia?….e un collega nessuno?
    grazie

  70. In data 12 agosto 2017 alle 15:47 Sonia ha scritto:

    Buongiorno,sono gestore lavoratrice per un locale sala slot vlt, siamo aperti 24 h su 24… ho un bimbo di 3 anni appena compiuti. Possono obbligarmi a lavorare di notte? Preciso anche che ho altri 2 soci di figura maschile oltre a me….

  71. In data 5 ottobre 2017 alle 22:11 Simone ha scritto:

    Salve
    Siamo due infermiere io e mia moglie
    Abbiamo un bimbo di 22 mese
    Fino questo mese abbiamo cercato di sistemare la cura de nostro figlio grazie a l’aiuto di nostri capi sala d un modo de dare la mia disponibilità per fare le notte secondo i turni de mia moglie
    Nel senso che sono 3 reperibilità al mese invece mia moglie fa turnistica
    Io non ho nessuno che tiene figlio
    Mia capo sala ha deciso de fare miiei turni come vuole senza vedere mia disponibilità perché avuto problemi con i colleghi non con me
    E se capita che facciamo tutti due la notte come faccio el bimbo non so come mi comporto se vado a parlare con miei superiori e mi metto nella merda
    Io lavoro in struttura convenzionata
    Voglio sapere se ci qualcosa e leggi che si permette de discutere per avere diritti
    Ah lei ha detto che ha parlato con superiori e non ce nel nostro contratto che lei deve vedere nostra esigenza
    Grazie

  72. In data 9 ottobre 2017 alle 09:56 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, noi siamo il sito di Uneba e ci possiamo occupare dell’applicazione del nostro contratto (http://www.uneba.org/contratto-uneba-ecco-il-testo-in-pdf/), non possiamo e non vogliamo intervenire in situazioni altrui. E’ sicuro che a lei e sua moglie e’ applicato il contratto Uneba? Se sì, proveremo a darle una risposta, per quanto possibile.
    Cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

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