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L’arcivescovo di Milano mons.Delpini in visita alla Fondazione Restelli

Martedì 10 ottobre il nuovo arcivescovo di Milano mons.Mario Delpini è stato in visita alla Fondazione Restelli di Rho (Milano), ente associato Uneba Lombardia.

Ecco come dalla Fondazione Restelli raccontano la giornata.
A pochi giorni dal suo ingresso solenne nell’arcidiocesi di Milano, il neo arcivescovo Mario Delpini ha voluto visitare quello che ha definito ‘un santuario fatto di persone’: la Casa di riposo Perini, gestita dalla Fondazione Giuseppe Restelli.
Accolto dal presidente Angelo Garavaglia e dal direttore Franco Massi, mons. Delpini ha fatto il suo ingresso nella struttura per anziani di via Carroccio lunedì mattina, 9 ottobre.
Ecco il video del suo intervento.


“Sono venuto da voi – ha detto Delpini – per cercare di farmi un po’ coraggio: l’incarico che mi è stato attribuito è molto impegnativo, con grandi responsabilità. E io mi sono detto: “Come faccio ad affrontarlo? Ho bisogno di qualche incoraggiamento’- ha detto Delpini ai tanti ospiti ai quali ha voluto stringere personalmente la mano -. Io sono un pover’uomo, con i miei limiti. Quindi ho pensato di fare un pellegrinaggio nella Diocesi, di passare di chiesa in chiesa, di pregare, di dire qualche Ave Maria alla Madonna e a chiedere a qualche persona presente di pregare con me. Questo è lo scopo di questo mio periodo iniziale, di essere pellegrino in giro per la Diocesi di Milano, soprattutto nei Santuari e nelle chiese dedicate alla Madonna, per farmi coraggio, appunto, pregando. E per questo – ha aggiunto – sono andato in chiese antiche, in chiese bellissime, ricche di molte opere d’arte. Mi sono recato anche in luoghi dove la chiesa è fatta dalla gente, come voi che oggi siete qui.
Il santuario che oggi ho voluto visitare è fatto da voi, più che dalle mura, dalle opere d’arte, dalla storia. E allora faccio tutto quello che ho fatto in tutti questi santuari: dire una decina del Rosario e distribuire un’immaginetta della Pietà Rondanini di Michelangelo, pregando per la Chiesa di Milano, per il vescovo e tutti i suoi collaboratori. Penso che ce la posso fare, ce la possiamo fare solo appoggiandomi, appoggiandoci a Colui che è morto per noi, Gesù Cristo: a questa morte s’appoggia chi vive”.

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