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La spending review è legge: cosa cambia per gli enti Uneba?

La spending review è legge. L’approvazione definitiva è arrivata alla Camera martedì 7 agosto. Ma per gli enti Uneba cosa cambia?

Dalle analisi del provvedimento proposte da Sole24OreQuotidiano Sanità evidenziamo alcune novità che possono interessare in modo particolare gli enti associati Uneba.

Iva

L’annunciato aumento del 2% dell’Iva non sarà a ottobre 2012. Sarà, casomai, da luglio 2013 in poi. (Ma prima di allora la decisione potrà essere cambiata o annullata)

Proroga

Proroga fino al 31 dicembre 2013 dell’applicazione di ammortizzatori sociali e del beneficio della sospensione dei termini di pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali, in favore di enti non commerciali operanti nel settore della sanità privata e in situazione di crisi aziendale, in alcune aree territoriali.

Meno dispositivi medici

Taglio del 5% della spesa per dispositivi medici fino al 31 dicembre 20112. Progressiva riduzione del tetto per l’acquisto di dispositivi: sarà al 4,8% del fabbisogno sanitario nazionale dal 2014.

Nuove tariffe per la sanità privata

Un decreto ministeriale che dovrebbe uscire entro il 15 settembre 2012 stabilirà le tariffe massime per assistenza ospedaliera e ambulatoriale che le Regioni e le Province autonome pagano alle strutture accreditate pubbliche e private. Le nuove tariffe massime sono tassative per le regioni che stanno svolgendo il piano di rientro dai debiti. Le altre Regioni possono fissare tariffe superiori, ma devono farsi carico della differenza.

Meno prestazioni da privati accreditati

Riduzione della spesa annuale delle prestazioni specialistiche e ospedaliere, fornite da privati accreditati: il livello 2011 è diminuito dello 0,5% per il 2012, dell’1% per il 2013 e del 2% a decorrere dal 2014.

Meno posti letto

Meno posti letto in ospedale: lo standard passa da 4 a 3,7 posti per 1000 abitanti, compresi 0,7 posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.

Entro il 31 ottobre un decreto interministeriale fisserà gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera.

Le Regioni (e Province autonome) dovranno adottare entro il 31 dicembre i provvedimenti sulla riduzione dei posti letto, che per almeno il 50% sarà a carico delle strutture pubbliche.

Aumento Irpef

Le Regioni in disavanzo sanitario (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia) potranno aumentare l’addizionale Irpef fino all’1,1% già dal 2013, in anticipo di un anno rispetto al previsto.

Costi standard

Entro il 31 dicembre 2012 il governo dovrà efinire i tempi di attuazione dell’adozione dei costi e fabbisogni standard in sanità.

Cinque per mille

Anche il 5 per mille 2013 (redditi 2012) avrà a disposizione 400 milioni.

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