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Il futuro sostenibile della riabilitazione per i disabili – Aris e Agenas chiedono la collaborazione di Uneba

Il Ministero per la salute ha finanziato un progetto che riguarda lo “Studio delle prospettive di sviluppo dei servizi di riabilitazione diretti a soddisfare la domanda di salute e di autonomia funzionale dei soggetti disabili con particolare riferimento alla sostenibilità delle politiche sanitarie centrali e regionali nel settore e alla integrazione tra sociale e sanitario”. Il progetto sarà realizzato dall’Aris e dall’Agenas, insieme con la Fondazione “Emanuela Zancan” che ne curerà la parte tecnica.

Leggi la presentazione del progetto e l’elenco dei partecipanti.

Come segnala la presidenza nazionale Uneba, da parte dell’Aris e della Fondazione Zancan è stato chiesto all’Uneba di collaborare attraverso gli enti aderenti.

“PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEI SERVIZI DI RIABILITAZIONE”

Il problema

Tutti gli studiosi e gli operatori del settore concordano nel ritenere che nei prossimi anni l’intera gamma delle attività clinico-riabilitative dirette a soggetti disabili andrà incontro a rilevanti difficoltà, anche al di fuori dell’ambito delle persone anziane, e in considerazione del cronico deficit di conoscenza circa il rapporto tra bisogni, tipologie di intervento, costi ed indici di copertura territoriale da garantire. La mancanza di conoscenze necessarie per affrontare il problema potrebbe avere conseguenze negative soprattutto in termini di carenti ed inadeguate risposte sia prettamente sanitarie che di ordine socioassistenziale, nonché in termini di insufficiente finanziamento agli enti chiamati ad erogarle.

Si pone inoltre, ed in termini preoccupanti, il tema della sostenibilità economica; argomento di straordinario rilievo nella misura in cui, in questo particolare ambito, anticipa una tematica verosimilmente destinata ad investire l’intero sistema sociale italiano. Nei prossimi 40-50 anni, gli incrementi di spesa per riabilitazione e long term care sono stimati dalla Ragioneria generale dello Stato nell’ordine di 1,5-2 punti di Pil.

Di fronte a tali prospettive non è ancora disponibile su scala nazionale una capacità di monitoraggio di queste dimensioni, delineate per tipologie di bisogni, modalità di risposta, costi, fattori produttivi.

Soluzioni proposte

La ricerca finanziata dal Ministero della salute ha lo scopo di comporre un quadro ragionato e complessivo dei dati necessari ad ipotizzare strategie organiche, volte ad affrontare questo problema sul piano operativo e di governo del rapporto tra bisogni e risposte per avere una conoscenza sistematica della domanda di salute e di autonomia funzionale che si rivolge ai servizi di riabilitazione e delle risposte che il sistema offre, nonché dei relativi costi, e per valutare oggettivamente i risultati che tali servizi consentono di raggiungere, attraverso l’applicazione di metodiche clinico-riabilitative che, in questa particolare fase storica, sono fortemente sollecitate e sostenute da sviluppi della ricerca scientifica che investono decisamente anche il campo della riabilitazione.

Obiettivo del progetto di ricerca è quello di monitorare l’attuale situazione e di realizzare nel tempo una specie di osservatorio permanente a disposizione delle istituzioni e di tutti i centri di responsabilità interessati, così da meglio garantire e verificare i livelli essenziali di assistenza assicurati nei diversi territori regionali.

Partecipazione e organizzazione

La collaborazione con comporta alcun onere per le strutture, salvo le spese di viaggio ed eventuale soggiorno per la partecipazione all’evento di formazione del proprio personale referente. A questo fine sono sono previsti momenti formativi in tre diverse città per consentire agli enti la soluzione più agevole:

  • 18 febbraio, ore 10: Milano, Casa di cura San Camillo, via Mauro Macchi, 5

  • 19 febbraio, ore 10: Roma, Sede nazionale Aris, Largo Sanità Militare, 60

  • 21 febbraio, ore 10: Catania, O.D.A., Presidio Fratelli Pecorino, via Salvatore Nullo, 24 -. Paternò

Informazioni e chiarimenti possono essere richiesti alla Fondazione Zancan (dott.ssa Maria Bezze, tel. 049.663800, mariabezze@fondazionezancan.it) o all’ARIS (dott. Mario Mazzoli, tel. 06.7726931, m.mazzoli@arisassociazione.it).

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