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I costi nelle rsa: per cosa si spende di più?

L’associato Uneba Veneto Opera Santa Maria della Carità ha ospitato martedì 26 ottobre presso il suo centro Nazaret di Mestre (Ve) la presentazione dello studio “Il benchmarking economico nelle Rsa: evidenze empiriche da un progetto interregionale”. Si tratta di un approfondito confronto tra i costi di 10 residenze sanitarie assistenziali di medie dimensioni: hanno tra 140 e 207 posti letto accreditati, con in media 115 lavoratori di cui 80 personale assistenziale di base.

Una delle 10 residenze studiate è una struttura gestita dall’Opera Santa Maria della Carità; le altre sono divise tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto.

Lo studio è stato finanziato da Tena, uno degli sponsor di questo sito www.uneba.org, e condotto dal Centro di ricerca in economia e management della sanità e del sociale dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (Va). Relatori al convegno sono stati Antonio Sebastiano della Liuc e il presidente di Uneba Varese Marco Petrillo, che in quest’occasione hanno approfondito dati e concetti che avevamo parzialmente anticipato qui.

Circa 40 i partecipanti al convegno. In fondo all’articolo alcune foto di platea e relatori.

Presentiamo qui di seguito alcuni dei dati: si riferiscono alla media delle 10 rsa, secondo i dati che queste hanno fornito, relativi al 2008.

L’analisi è solo quantitativa e non qualitativa: si è valutato quanto spende ciascuna struttura, non che servizio con questa spesa offre agli anziani. Fermo restando che la qualità resta un parametro fondamentale.

Per ogni posto letto in media più costi che ricavi

Ogni posto letto autorizzato nelle strutture studiate ha comportato nel 2008 costi per un anno di 33582 euro. I ricavi complessivi divisi per il totale dei posto letto sono di 35630 euro a posto letto. Ma in questa quota sono compresi anche ricavi da servizi sanitari, da fund raising e proventi finanziari. I ricavi dall’attività “core”, cioè strettamente di casa di riposo, sono 32586 euro per posto letto e quindi, come si nota, sono inferiori ai costi per quasi 1000 euro, evidenziando quindi una situazione non positiva.

C’è però tra le 10 rsa che hanno fornito ai ricercatori i dati del loro bilancio, chi ha un margine negativo di – 2451 euro per posto letto e chi ha un margine positivo di + 11351 euro per posto letto.

Nel calcolo non si è distinto se si tratta di posti letto per persone autosufficienti o non autosufficienti.

In ogni caso si evidenzia che i ricavi dell’attività di casa di riposo propriamente detta sono quasi il 92% del totale dei ricavi dell’ente. Per gli enti del Veneto questa percentuale è ancora più alta.

Fund raising

Il fund raising provvede in media all’1,42% dei ricavi. Metà degli enti analizzati, però, non ha alcuna entrata dal fund raising. Una struttura arriva al 5% dei ricavi con il fund raising, grazie anche alla presenza di due operatori part time che si dedicano a questa attività.

Personale

Qui approfondimenti sul costo del personale

Come spendere meno o meglio?

Qui alcuni suggerimenti espressi dagli autori nello studio di benchmarking.

Lo studio, l’articolo, il libro

Un ampio estratto di questo studio è pubblicato sul numero di luglio agosto 2010 di “Sanità pubblica e privata” in un articolo scritto da Sebastiano, Petrillo, Roberto Pigni ed Emanuele Parazzi.

Lo studio verrà presentato in un seminario al Forum della non autosufficienza a Bologna giovedì 4 novembre. Nella stessa occasione sarà disponibile e fresco di stampa il libro che presenta nella sua interezza lo studio di benchmarking.

LE FOTO DEL CONVEGNO

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