sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba main sponsor uneba

Giornata dell’Alzheimer – Far vivere meglio le persone con demenza: le indicazioni dell’Ocse

Molte strutture residenziali non sono pensate per rispondere alle necessità delle persone con demenza. Strutture più piccole appaiono più efficaci perché incentivano il coinvolgimento e l’interazione e permettono maggiore indipendenza alle persone con demenza. Strutture di assistenza in cui vivono assieme anziani, tra cui le persone con demenza e, giovani, sono un esempio di promozione dell’inclusione sociale.

E’ una delle conclusioni del Rapporto sulle Demenze dal titolo ‘Care Needed: Improving the Lives of People with Dementia’ (‘Serve assistenza: ecco come migliorare la vita delle persone con demenza’) realizzato dall’Ocse, organizzazione cui aderiscono 36 stati.

Leggi il Rapporto Osce sulle demenze (in inglese)

Ecco una sintesi  di alcune altre conclusioni  del Rapporto. Tutte si riferiscono al complesso dei paesi Osce, non alla specifica situazione italiana.

COME NELLE DEMENTIA FRIENDLY COMMUNITY – Rafforzare i servizi comunitari ridurrebbe i rischi per la salute e l’isolamento sociale delle persone che soffrono di demenza, e migliorerebbe la loro integrazione.

DIFFUSIONE – Quasi il 70% delle persone che vivono in casa di riposo ha qualche forma di deficit cognitivo

L’ASSISTENZA DIURNA E’ EFFICACE – E’ necessario rinforzare le strutture di accoglienza diurna per malati di demenza, e la formazione specifica per chi si occupa di loro. I medici di base hanno un ruolo fondamentale nella prima diagnosi di demenza, ma spesso scarseggiano del supporto e delle competenze per farla. E infatti le diagnosi di demenza sono meno dei casi effettivi di malattia, e spesso la diagnosi arriva troppo tardi.

OUTCOME -Sono pochi i criteri standardizzati di misurazione degli esiti assistenziali per le persone con demenza

E’ DURA – I caregiver che si prendono cura di persone demenza hanno una probabilità di avere problemi di salute fisica o mentale molto maggiore di chi non è caregiver, e anche di chi è caregiver ma non di una persona con demenza.

Il grafico mostra che percentuale di ultracinquantenni si dedica all’assistenza di un famigliare o di un proprio caro, tutti i giorni o almeno una volta alla settimana

FARMACI -Rimangono diffusi i casi di prescrizione di antipsicotici a persone con demenza malgrado questo tipo di approccio sia scoraggiato dalle istituzioni nei paesi Ocse.

SONO SEMPRE DI PIU’ In Italia ci sono 22,5 persone con demenza ogni 1000 abitanti. Siamo al secondo posto tra i 36 paesi dell’Ocse, dietro solo al Giappone. La media Ocse nel 2017 è di 14,8.


Nel 2037 si stima che saranno affetti da demenza 33,7 residenti ogni 1.000 in Italia
Nei paesi Ocse nel 2017 ci sono 19 milioni di persone con demenza; potrebbero arrivare a 41 milioni nel 2050.

Si stima che il costo sociale e sanitario della demenza in tutto il mondo sarà di più di 1000 miliardi di dollari (860 miliardi di euro) nel 2018

Scrivi un commento