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Esperti Uneba – Dopo 60 giorni di assenza, obbligo di visita medica prima di riprendere servizio

Il d.lgs 106 del 3 agosto 2009 ha introdotto correttivi al Testo unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/08).

Tra questi correttivi, sottolineiamo l’obbligo di sottoporre il lavoratore a visita medica di idoneità specifica dopo un periodo di assenza per malattia di durata superiore a 60 giorni continuativi. La visita ha lo scopo di verificare la permanenza dell’idoneità a svolgere le mansioni attribuite al lavoratore, e deve essere effettuata dal medico competente.

La novità merita il massimo di attenzione da parte degli enti per i seguenti motivi:

  1. Essendo la visita “obbligatoria”, l’eventuale ripresa lavorativa senza visita può esporre l’ente ad azione di responsabilità per aggravamento.
  2. Si rende pertanto necessario adottare una procedura di garanzia che inibisca la ripresa del servizio senza il previo controllo medico.
  3. La visita di idoneità non potrà avvenire in costanza di certificato di malattia perché ciò sarebbe proibito dall’art.5 della l.300/70. Tuttavia, alla scadenza del certificato, qualora il medico competente non sia in grado di effettuare, o comunque non effettui, una visita assolutamente tempestiva si pone il problema di come amministrare gli intervalli non lavorati tra fine del certificato e visita di idoneità.

Come classificare il periodo tra fine della malattia e visita di idoneità? Come far conoscere ai lavoratori le regole?

Al riguardo, si suggerisce di esporre avviso al personale in luogo accessibile a tutti (ovvero comunicazione individuale con firma per ricevuta, o aggiornamento del regolamento interno) ove si fa obbligo, dopo un periodo continuativo di assenza di almeno 60 giorni, di riprendere servizio solo a seguito di formale autorizzazione dopo visita medica di idoneità alla mansione. Precisare anche che il periodo non lavorato prima della visita sarà considerato aspettativa non retribuita, salvo accordi individuali per copertura con ferie, RoL, permesso a recupero, addebito in Banca/ore.

Si ricorda anche che qualora la visita avesse esito negativo (sia per inidoneità totale sia per idoneità con limitazioni) il datore di lavoro ha l’obbligo di adibire il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti ovvero, in difetto, a mansioni inferiori con conservazione del trattamento relativo alle mansioni di provenienza.

 

81 Commenti presenti

  1. In data 12 gennaio 2010 alle 11:27 Adolf De Lorenzo ha scritto:

    grazie dell’informazione!
    sarebbe però utile precisare, che per “medico competente” si deve intendere il medico aziendale incaricato agli espletamenti della medicina del lavoro (e non quello della mutua)!

    Segnalo che rimane tuttora irrisolto il problema della stampa di questi articoli: stampando la pagina, questa viene ripartita su tre pagine in quanto viene stampata tutta la pagina, compreso l’ndice e la pubblicità (fra i quali il testo si perde). Stampando solo la parte evidenziata si perde il titolo, che non é evidenziabile. Spero che prima o poi si possa risolvere anche questo problema. Grazie e cordiali saluti

  2. In data 11 marzo 2014 alle 17:40 nz ha scritto:

    Salve,

    Domani dovrei fare una visita medica obbligatoria per assenza oltre 60 giorni.
    Mi hanno comunicato dall’azienda che dovrei portare tutti i certificati riguardanti l’assenza per malattia?!
    E coretto cosi, oppure il medico incaricato dovrebbe soltanto constatare la idoneità nel momento della visita per riprendere il lavoro?

    Grazie

  3. In data 3 giugno 2014 alle 00:22 ms56 ha scritto:

    Si evince chiaramente che il periodo tra la fine della malattia e la visita va a discapito del lavoratore ,dovendo usufruire o di aspettativa non pagata o tramite accordi di usufruire di giorni di ferie.

  4. In data 3 settembre 2014 alle 10:28 Maurizio ha scritto:

    Il periodo che trascorre tra il rientro alla fine della malattia e la visita del medico competente aziendale è a carico dell’ azienda.

  5. In data 19 settembre 2014 alle 17:18 ricarddo ha scritto:

    SALVA HO AVUTO UNA VISITA DI IDONEITA DA PARTE DELL MEDICO DI LAVORO DELLA MIA AZIENDA
    DI TALE VISITA RISULTA CHE NON SONO IN GRADO DI RIPRENDERE IL MIO LAVORO PERO 3 MESI( DEVO CHIARIRE CHE LAVORO IN UNA IMPRESA DI PULIZIE,CHE DA POCO HO AVUTO UN INTERVENTO AL CUORE, HO IMPIANTO DEL PACEMAKER,MALATTIA DEL NODO SENOTRIALE).
    LA MIA DOMANA E SONO OBLIGATTO A RIPRENDERE IL MIO LAVORO NORMALE, O ALTRI ,
    NOTA . DELLA VISITA RISULTA CHE NON POSSO SOLLEVARE PESI.

  6. In data 25 settembre 2014 alle 22:33 carlo ha scritto:

    Buonasera, ho fatto da qualche mese la visita medica di idoneità al lavoro dopo assenza continuativa superiore a 60 giorni, ma il medico non mi ha ancora rilasciato il certificato di o non idoneità. È regolare? Posso continuare a lavorare? Grazie.

  7. In data 14 ottobre 2014 alle 10:48 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, fino a quando qualcuno non dice che non può lavorare, può lavorare. Le consigliamo di sollecitare.
    (segreteria Uneba)

  8. In data 14 ottobre 2014 alle 12:05 bisagno ha scritto:

    @ricarddo

    Buongiorno, per tre mesi non può lavorare, quindi presentando tutto al suo medico del SSN passerà sotto trattamento Inps. Decorsi i tre mesi, alla ripresa del servizio dovrà essere obbligatoriamente rivisto dal medico del lavoro, il quale deciderà per il futuro. Nella deprecata ipotesi di una inabilità permanente, vi sono misure di sostegno messe a disposizione dal sistema. Ma vedrà che sarà di nuovo capace di riprendere il suo lavoro. Glielo auguriamo!
    Segreteria Uneba

  9. In data 7 dicembre 2014 alle 17:17 Ermina Bucataru ha scritto:

    Buongiorno, io ho avuto un infortunio sul lavoro schiacciamento a tornio e sono stata quasi 8 mesi (intervento, recupero etc) alla visita per rientro al lavoro 60 giorni, ho saputo che il medico competente e venuto in azienda con rspp e hanno deciso la mia mansione 15 giorni prima ddella visita prevista.Alla visita il medico competente leggeva un foglio e compilava il certificato identità senza guardare la mia cartella sanitaria e la mano.i ho fatto notare che e stato visto in azienda con il datore di lavoro e il sig.representante della sicurezza sul lavoro.
    Mi ha scritto al primo certificato cosa i ha detto il datore di lavoro, evitare il lavoro a tornio e cambio mansione confezionamento. I ho detto:che il professore che ma operato ha detto che posso fare il mio lavoro ma non solevare pezzi, allora lui ha rotto il certificato e mi ha fatto altro con limitazioni temporanei evitare mmc.
    Alla mia richesta dopo licenziamento (accordo tra loro per dire che li non posso lavorare , li non posso) della cartella sanitaria e di rischio , dopo 10 mesi licenziamento che non e stata consegnata dal m.c a fine rapporto di lavoro come prevede la legge, ho trovato email che il datore di lavoro ha inviato al medico c. Con la mansione decisa del datore di lavoro e il secondo certificato e senza mia firma.
    La cartella sanitaria e di rischio e incompleta.
    La mia domanda:
    1.il certificato rotto deve essere in cartella sanitaria e di rischio ?
    2.e nullo certificato idoneità dopo 60 giorni, se non c’e la mia firma?
    3.cosa posso fare in questa situazione, perché c’è il processo licenziamento in corso.
    Grazie mille
    Distinti saluti.

  10. In data 22 dicembre 2014 alle 10:00 bisagno ha scritto:

    @ermina

    Ci scusi, ma il quesito posto è difficilmente comprensibile. Sembra di capire che il datore di lavoro, d’accordo o non d’accordo con il medico competente, abbia deciso di darLe una mansione alternativa per inidoneità sopravvenuta (e ciò è quanto la legge richiede che egli faccia in questi casi) mentre il medico ospedaliero avrebbe ritenuto che Lei potesse continuare a lavorare al tornio ma senza sollevare pesi. Bisogna dire al riguardo che il Medico del lavoro è assai più capace rispetto al chirurgo ospedaliero di capire se si può lavorare al tornio senza sollevare pesi, e ad occhio e croce anche noi pensiamo di no. Poi è intervenuto un licenziamento, presumibilmente per rifiuto della mansione alternativa ed incapacità di fatto di continuare a lavorare al tornio, a meno di metterLe al fianco lo schiavetto nero che solleva i pezzi da tornire.
    Trattandosi di un licenziamento, si rivolga ad un avvocato. O a un sindacato, come preferisce.

  11. In data 24 gennaio 2015 alle 17:43 antonio ha scritto:

    Buonasera, sono stato assente per malattia per 36 giorni, sono rientrato al alvoro e per 1 mese ho svolto le mie mansioni ora il medico competente mi chiede una visita di idoenita sollecitata dal rspp e dal mio capo. Avevo confidato in via confidenziale al mio capo la diagnodi della malttia, sembra che il medico competente e l rspp sappia cosa presumevano che io avessi cioe un ictus, cosi non era ma solo emicrania. Posso denunciare il mio capo per violazione privacy?

  12. In data 7 febbraio 2015 alle 20:49 ida ha scritto:

    Dopo 60 giorni il mio datore di lavoro mi ha chiesto che prima di rientrare.devo fare uma visita di idoneità. Vorrei. Sapere se gli drbo portare tutti i certificati e cartelle cliniche.grazie

  13. In data 7 febbraio 2015 alle 20:58 ida ha scritto:

    Sono stata in malattia più. Di 100 giorni.x uns rottura di due vertebre
    l 2.ora.dopo esami di comyrollo il medico mi ha detto che posso rientrarr al lavoro.ma il mio datore mi ha detto che siccome ho superato i 60 giorni.devo fare una visita x idoneità al lavoro.io devo portate i certificati e le cartelle cliniche al medico. Ho nom sono onnlicata?grazie.

  14. In data 12 febbraio 2015 alle 15:22 bisagno ha scritto:

    @ ida
    L’art.41 del D.Lgs. 81/2008 prevede l’obbligo di visita medica alla ripresa del lavoro dopo una assenza per malattia o infortunio superiore a 60 giorni complessivi.
    Il lavoratore non può sottrarsi all’obbligo.

    Segreteria Uneba

  15. In data 26 aprile 2015 alle 21:34 Domenico ha scritto:

    Salve,

    Domani dovrei fare una visita medica obbligatoria per assenza oltre 60 giorni.
    Mi hanno comunicato dall’azienda che dovrei portare tutti i certificati riguardanti l’assenza per malattia?!
    E coretto cosi, oppure il medico incaricato dovrebbe soltanto constatare la idoneità nel momento della visita per riprendere il lavoro?

    Grazie

  16. In data 8 luglio 2015 alle 14:37 Francesca ha scritto:

    Buongiorno
    se un dipendente rientra a lavoro dopo 60gg per intervento all’anca, e viene visitato solo al 2 gg di lavoro dal medico competente che lo riconosce idoneo con limitazione di peso, come nella precedente visita dell’anno precedente. L’azienda può incorrere in sanzioni per non averla fatta prima di rientrare?

  17. In data 17 luglio 2015 alle 15:18 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    le trasmetto la risposta della segreteria Uneba.

    Si, il lavoratore non può riprendere servizio senza un preventivo giudizio di idoneità. All’avvicinarsi del 60° giorno di assenza, l’Ente deve notificare al lavoratore il divieto di riprendere il lavoro senza benestare del Medico competente.

    Cordiali saluti,
    redazione http://www.uneba.org

  18. In data 9 settembre 2015 alle 20:38 Massimiliano13 ha scritto:

    Salve, ho subito un infortunio superiore a 60 giorni, Il dottore INAIL scrivendo l’ultimo certificato mi ha detto che non dovevo rientrare a lavoro senza la visita di ammissione perchè non avrei potuto più svolgere le stesse mansioni. Ho avvertito la ditta e inviato l’ultimo certificato dove era scritto il giorno del rientro e la richiesta della visita prima del rientro coma da D Lgs 106/2009. Mi ha anche detto che se rientravo senza visita e ci fossero stati aggravamenti ne ero responsabile io senza la visita e che i giorni che prolungavano la visita sarebbero stati addebitati alla ditta come da legge. Sono passate 2 settimana e la ditta non si è fatta viva e non intende farmi la visita dicendo che i giorni non li avrebbe pagati. Chi paga i giorni che sono in casa in attesa? come devo comportarmi? Grazie

  19. In data 16 settembre 2015 alle 17:40 Corrado ha scritto:

    Buonasera io sono stato in malattia per 48 giorni per un interventoall’ernia a disco ora la mia caposala ha richiesto senza interpellarmi una visita medica tramite la medicina del lavoro vorrei sapere se tutto questo é regolare se sono obbligato a fare questa visita anche se richiesta dall’amministrazione o caposala pur non essendo passati i 60 giorni io lavoro presso un azienda ospedaliera privata.Grazie e saluti Corrado

  20. In data 26 settembre 2015 alle 06:29 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    non ci sono aziende ospedaliere tra gli enti associati Uneba. Non possiamo dare pareri su situazioni che non riguardano i nostri enti ed il nostro contratto di lavoro.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  21. In data 21 settembre 2015 alle 09:36 bisagno ha scritto:

    @massimiliano

    Continui a stare a casa finché non sarà riammesso dal Medico del lavoro.Notifichi per iscritto al datore di lavoro che è tuttora in attesa di visita di controllo da parte del Medico competente e non intende accettare l’addebito in conto ferie dei giorni di attesa.
    Cosa significa “ditta”? I nostri sono Enti, Fondazioni, associazioni, onlus, ma mai ditte.Quindi Lei non appartiene nemmeno al nostro settore.Si consideri soddisfatto della risposta.
    Cordiali saluti,
    segreteria Uneba

  22. In data 22 ottobre 2015 alle 15:48 emi ha scritto:

    salve io devo fare la visita dell lavoro dopo piu di sesanta giorni e so gia che e obligatorio so che devo interrompere la mutua per farla ma se poi mi ritengono inabile al lavoro io posso tornare in mutua ho rimango fregato e se non posso come posso muovermi legalmente grazie un saluto emi

  23. In data 29 ottobre 2015 alle 13:05 arturo ha scritto:

    Domani dovrei fare una visita medica obbligatoria per assenza oltre 60 giorni.
    Mi hanno comunicato dall’azienda che dovrei portare tutti i certificati riguardanti l’assenza per malattia?!
    E coretto cosi, oppure il medico incaricato dovrebbe soltanto constatare la idoneità nel momento della visita per riprendere il lavoro?

    Grazie
    La richiesta riveste carattere d’urgenza

  24. In data 11 novembre 2015 alle 12:56 bisagno ha scritto:

    @arturo

    L’interesse del medico competente a conoscere la situazione clinica è legittimo, anche se non è prevista l’obbligatorietà; Lei dunque può anche rifiutarsi. Tuttavia, l’iniziativa va in suo favore, il medico è vincolato al segreto professionale, dunque cosa c’è da nascondere?
    Cordiali saluti,
    Uneba

  25. In data 30 ottobre 2015 alle 15:09 MICHELA ha scritto:

    BUONGIORNO, sono una dipendente della Coop e lavoro presso tale azienda dal 1994 a contratto a tempo indeterminato e da 10 anni full-time. ho avuto un intervento chirurgico alla schiena (lombosciatalgia) in agosto , ora sono sotto INAIL perché mi è stata riconosciuta la malattia professionale momentanea. C’è un problema per quanto riguarda il rientro e la visita del medico del lavoro. La coop sostiene che nel reparto in cui lavoro (banco servito pescheria) non è richiesto dal contratto il controllo del medico ma il medico inail sostiene il contrario. in questo caso quale contratto si deve fare riferimento, quello integrativo aziendale o quello nazionale? in attesa di una vostra risposta, porgo cordiali saluti.

  26. In data 30 ottobre 2015 alle 15:28 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    noi siamo Uneba, e ci occupiamo solo del contratto Uneba che riguarda enti del settore sociosanitario e assistenziale, non abbiamo competenza su altri contratti, ovviamente.

  27. In data 19 novembre 2015 alle 19:50 bisagno ha scritto:

    @EMI

    Per legge dopo una assenza superiore a 60 giorni il datore di lavoro è obbligato a disporre la visita prima di riprendere il dipendente al lavoro.Altrimenti può essere incolpato dell’aggravamento, anche dallo stesso dipendente. Se impossibilitato a muoversi, con un certificato medico che attesti l’inamovibilità può richiedere lo spostamento ad altra data della visita.Comunque sia,la visita deve essere fatta prima di riprendere servizio.
    Cordiali saluti,
    Uneba

  28. In data 14 gennaio 2016 alle 13:18 Orchidea ha scritto:

    Salve sono in insegnante II grado ho avuto un infortunio sul lavoro ,devo rientrare a scuola domani dopo circa 60 giorni , la scuola mi ha messo in malattia d’ufficio in attesa di effettuare la visita collegiale.
    Volevo delucidazioni a riguardo esempio saranno decurtati i giorni di malattia sia economicamente che giuridicamente?
    grazie infinite.
    Orchidea

  29. In data 16 gennaio 2016 alle 07:01 Uneba ha scritto:

    @ORCHIDEA
    La sua scuola applica il contratto Uneba? Noi siamo l’associazione di categoria firmataria di questo contratto e quindi, per questione di competenza ma pure di correttezza, solo su questo possiamo dare indicazioni.

  30. In data 18 gennaio 2016 alle 17:08 giacomo ha scritto:

    salve volevo sapere se alla visita con il medico del lavoro dopo 60 giorni continuativi di malattia (pleurite) devo portare documentazione della malattia oppure no

  31. In data 21 gennaio 2016 alle 08:15 bisagno ha scritto:

    Non è obbligatorio, ma può essere utile al medico competente per formulare il suo giudizio di idoneità.

  32. In data 27 gennaio 2016 alle 14:23 mauri ha scritto:

    Buon giorno io ho fatto la visita medica di idoneta dopo i 60 giorni di malattia ma l azienda mi ha detto che devo dtare a casa finche non stabiliscono se sono idoneo e corretto

  33. In data 31 gennaio 2016 alle 13:49 mauri ha scritto:

    E corretto che devo stare a casa finchenon arriva l idonera?

  34. In data 8 febbraio 2016 alle 19:51 domenico ha scritto:

    Vorrei sapere se dopo 37giorni di malattia per operazione ernia inguinale sono obbligato a sottopormi a visita medica con il medico del lavoro grazie

  35. In data 16 febbraio 2016 alle 15:10 ANDREA ha scritto:

    l’obbligatorietà della visita dopo i 60 gg di assenza, per malattia / infortunio è sempre limitata ai lavoratori in sorveglianza sanitaria, nel senso che svolgono mansioni per cui non è prevista la sorveglianza sanitaria l’obbligo della visita non è applicabile ?????

  36. In data 17 febbraio 2016 alle 20:54 antonella ha scritto:

    Salve volevo sapere se dopo essere rientrata al lavoro ed avere effettuato visita dal medico competente per un problema di ernia del disco l5s1 e sacraielite a sinistra è tornato di nuovo il dolore al nervo e alla schiena dopo 5 giorni di lavoro posso rimettermi in malattia o no col medico competente siamo rimasti che se non riuscivo a fare più la cucitrice quindi seduta 8 ore di cui 5 e3 pomeridiane ci saremmo riviste per un licenziamento causa l impossibilità ad eseguire la mia mansione è corretto ringrazio anticipatamente

  37. In data 21 febbraio 2016 alle 09:05 bisagno ha scritto:

    @andrea
    Il D.Lgs 106 del 3.8.09, introducendo l’obbligo della visita dopo 60 giorni di malattia, ha allargato i casi di sorveglianza sanitaria.Quindi si applica solo a coloro che vi sono sottoposti.

  38. In data 21 febbraio 2016 alle 09:09 bisagno ha scritto:

    @antonella
    Buongiorno, noi di Uneba ci occupiamo solo del contratto Uneba che riguarda le strutture sociosanitarie ed assistenziali, se lei lavora come cucitrice immaginiamo che operi in un altro ambito, e quindi e’meglio se si rivolge a referenti per quello specifico settore.
    Cordiali saluti,
    redazione Uneba

  39. In data 28 febbraio 2016 alle 19:43 maria ha scritto:

    Salve,sono rientrata a lavoro dopo 60 giorni di malattia per un intervento alla mano.Il datore di lavoro mi ha detto di riprendere le mie mansioni senza fare la visita medica di idonietà.Questa visita deve essere richiesta da me.e’ giusto cosi o devo rifiutare?

  40. In data 7 marzo 2016 alle 21:44 bisagno ha scritto:

    @maria

    Il datore di lavoro non può riammettere in servizio il lavoratore dopo un’assenza di 60 giorni senza una visita di controllo da parte del medico competente. Sempreché si tratti di lavoratore soggetto alla (non tutti lo sono, ma solo quelli a rischio secondo un programma redatto dal medico competente).
    Cordiali saluti,
    Uneba

  41. In data 25 aprile 2016 alle 12:35 enzo ha scritto:

    buongiorno,sono infermiere in servizio presso un U.O.C. di una az. san. prov. sono in aspettativa per malattia ho chiesto la vis. al med. competente per sopravvenute patologie sono affetto da ernia del disco L5S1 espulsa in conflitto con la radice nervosa.
    per tanto sono in terapia con stupefacenti in atto ho riduzione del dolore ma non la scomparsa. il med. competente non mi ha voluto visitare mi ha detto che la visita la farò dopo aver ripreso il lavoro. io mi chiedo come posso riprendere il lavoro sé faccio questa terapia e i dolori non sono scomparsi del tutto?come posso sottopormi a visita medica senza riprendere servizio ? pertanto chiedo consiglio a come muovermi per ottenere l’idoneità con limitazioni

  42. In data 25 aprile 2016 alle 17:19 bisagno ha scritto:

    Buongiorno signor Enzo, noi di Uneba abbiamo competenza e rispondiamo solo sul nostro contratto, quello Uneba: ci sembra di capire che lei lavora per un ente pubblico e quindi non con contratto Uneba. Non ci permettiamo ‘invasioni di campo’ e quindi le suggeriamo di rivolgersi ad altri. cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  43. In data 2 maggio 2016 alle 12:49 Antonio ha scritto:

    Ho avuto un intervento alla spalla sinistra recidiva,con rottura completa massiccia grave. Sono a casa da 150 gg . Vorrei tornare a lavorare tre 30 gg. Anche se la vedo dura.Quando devo fare la visita del medico del lavoro? E quando devo comunicare all’azienda il presunto rientro ? Laddove non fossi idonea i successivi ai 180 gg non sono più retribuiti ?
    Grazie Antonio

  44. In data 3 maggio 2016 alle 10:37 Davide ha scritto:

    Sto lavorando in attesa di visita di idoneità di lavoro ma posso svolgere le mie mansioni o devo rimanere a casa .sono un pizzaiolo e non mi stanno retribuendo ne la mensilità di malattia e oltre che mi hanno fatto rientrare non mi hanno dato ne busta paga ne stipendio ed ho un mutuo sulle spalle e con tre mesi hanno già staccato la luce come mi devo comportare grazie

  45. In data 4 maggio 2016 alle 08:37 bisagno ha scritto:

    Gentile Davide, questo è il sito di Uneba, organizzazione di categoria di strutture per anziani, disabili e altre persone fragili. Applichiamo il contratto Uneba e quindi solo su questo contratto possiamo dare consulenza. Le consigliamo di rivolgersi ad altri, e le auguriamo in ogni caso buona fortuna.

  46. In data 5 giugno 2016 alle 08:32 Alessandro ha scritto:

    Buongiorno….ho avuto un infortunio alla schiena con comparsa ernialw lungo la zona lombare e soprattutto schiacciamento del nervo sciativo con conseguenza dolori permanenti lungo la gamba e deficit motorio.
    L Inail ha chiuso temporaneamente l.infortunio con riamissione al lavoro per poi essere rivisto tra 4 mesi con altri esami per vedere eventuali miglioramenti dell arto infortunato.
    Nell ultima visita INAIL mi è stato scritta la riamissione al lavoro previa visita medica da parte del medico competente.
    Domani comincio a lavorare però senza che tale visita sia stata fatta.
    Cosa devo fare??? …premetto che lavoro per un Ente Pubblico….grazie…

  47. In data 5 giugno 2016 alle 09:20 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo è il sito di Uneba, organizzazione di categoria di enti del settore privato, che applicano il contratto Uneba. Se lei lavora per un ente pubblico, deve fare riferimento a organizzazioni e regole di quel settore.Su cui, ovviamente, non ci permettiamo di intervenire. Cordiali saluti, Uneba

  48. In data 8 giugno 2016 alle 19:46 Dario ha scritto:

    Buona sera
    Io sono stato a casa in infortunio 90 giorni…dopo un operazione di meniscectomia mi è venuta una trombosi venosa profonda gemellare,ho fatto la visita con medico del personale e mi ha dato idoneità con limitazione di non poter stare in posizione eretta.io faccio infermiere e ufficio del personale non ha ancora fatto sapere nulla alla capo sala per le mie limitazioni come dovrei comportarmi.cordiali saluti quarta dario

  49. In data 17 giugno 2016 alle 14:34 barbara ha scritto:

    buongiorno,

    lavoro dalle 8.30 alle 15. Farò visita in medicina del lavoro alle 14.30. Devo prendere mezz’ora di permesso o vado durante orario di lavoro, e timbro solo l’uscita regolare alle 15 come ogni giorno?

  50. In data 23 giugno 2016 alle 13:46 Eli ha scritto:

    Buongiorno, ho effettuato 60 giorni di malattia continuativa. Devo effettuare visita medico competente per riprendere l’attività lavorativa?

  51. In data 6 luglio 2016 alle 14:19 pasquale ha scritto:

    buon giorno, sono stato assente per malattia(pubblico impiego)per oltre 9 mesi. al rientro il mio comando ha inoltrato domanda di visita di idoneita’-sono stato a casa in attesa di chiamata per visita- come viene considerato il periodo di attesa ai fini economici?

  52. In data 7 luglio 2016 alle 14:10 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, noi siamo Uneba e ci occupiamo solo del contratto Uneba: certo non ci permettiamo di dare opinioni o consulenze sul contratto del pubblico impiego. Mi spiace di non poterla aiutare. Cordiali saluti, redazione http://www.uneba.org

  53. In data 6 luglio 2016 alle 21:44 Paolo ha scritto:

    Salve domani ho la visita dal medico del lavoro dopo60 giorni di malattia causata da un angioplastica al cuore problemi ad una coronaria ant ex messo 2 stent chissà se mi darà idoneità al mio lavoro su turni ??!! Ciao a tutti

  54. In data 15 luglio 2016 alle 19:19 rosario ha scritto:

    salve buona sera devo rientrare a lavoro dopo 60 giorni di infortunio chiedevo visto che mi verrà chiusa la pratica dall’inail ed io non sarò più retribuito i giorni di attesa da aspettare per la visita come mi verrano retribuiti e chi dovra pagarmeli.grazie

  55. In data 18 agosto 2016 alle 16:38 Simone ha scritto:

    Scusate la domanda è stata formulata male
    Mi domandavo se era possibile passare direttamente dalla malattia non retribuita Inps all’ aspettativa non retribuita dall’azienda senza effettuare la visita del medico competente
    Grazie

  56. In data 6 settembre 2016 alle 13:56 Max ha scritto:

    Buongiorno, ho una domanda da fare:

    Sono stato assente da lavoro per 4 mesi.
    Sono rientrato dopo regolare visita del medico del lavoro e dopo aver lavorato per un giorno mi sono ri messo in malattia per problemi di salute legati agli sforzi lavorativi.
    Il mio medico di base ha messo ricaduta nel certificato.

    Ora io mi chiedo, per tornare a lavorare non essendo piu la malattia superiore a 60gg ma trattandosi di pochi giorni questa malattia (10) devo tornare dal medico del lavoro per un altra visita oppure no?

    Vi ringrazio per le risposte

  57. In data 29 ottobre 2016 alle 19:40 Massimiliano ha scritto:

    È possibile che dopo 10 giorni di malattia, il mio datore mi obblighi a fare la visita medica.

  58. In data 7 novembre 2016 alle 11:34 Massimo ha scritto:

    Buongiorno chiedo cortesemente un’informazione, la mia fidanzata è stata assente dal lavoro oltre i 100 giorni,al suo rientro al lavoro ha chiesto della visita, ma i suoi responsabili le hanno detto che non è obbligatorio fare la visita e di rivolgersi al proprio medico di famiglia. La mia fidanzata lavora come impiegata in un ufficio. Dobbiamo rivolgerci a qualcuno in particolare? Questa situazione va denunciata a qualche ente? Se si quale?
    Vi ringrazio per tutto

  59. In data 10 novembre 2016 alle 11:55 bisagno ha scritto:

    Buongiorno, questo è il sito di Uneba e si occupa dell’applicazione del contratto Uneba, che riguarda principalmente strutture sanitarie e sociosanitarie. Mi pare di capire che non sia questo il caso della sua fidanzata. In altri campi e altri contratti, ovviamente, non ci permettiamo di intervenire, anche se ci dispiace di non poterle essere utile. Cordiali saluti, Uneba

  60. In data 9 dicembre 2016 alle 13:46 luca ha scritto:

    Buongiorno.
    Mi è tata diagnosticata una malattia Demielinizzante (S.M.) Sono stato visto dalla commissione dell?INPS per aver richiesto di usufruire della legge 104. Oltre alla doc. per S.M. la commissione ha visionato anche certificati che diagnosticano alcune ernie. In finale non mi hanno riconosciuto la 104, ma il 50% di invalidità e, hanno messo restrizioni per sollevamento pesi e uso fine della mano (compromesse). Alla data della visita non avevo deficit che compromettessero il ritorno al lavoro. Successivamente al 25 novembre, ultimo giorno di malattia, l’azienda mi ha sottoposto a visita con il medico competente. Mi ha ritenuto “non idoneo temporaneamente” fino al 14 gennaio 2017, facendomi prendere malattia fino a quella data. Il medico ha giustificato la sua decisione chiedendomi di chiedere revisione della visita dell’INPS x chiarimenti. Siccome non voglio superare i 180 giorni, in virtù del fatto che comunque sto bene e, ho sentore che sia l’azienda a volermi far superare tale periodo, per poi procedere con il licenziamento, posso richiedere una retifica del periodo di malattia al mio medico di base?. Se si, l’azienda cosa è tenuta a fare?

  61. In data 9 dicembre 2016 alle 13:47 luca ha scritto:

    Scusate, volevo ringraziare anticipatamente.

  62. In data 30 dicembre 2016 alle 15:05 Stefano ha scritto:

    Buongiorno, dopo un infortunio sul lavoro ad itinere con testimoni agenti di PS protratto per 68 gg causa frattura gomito al rientro ho avvisato l’azienda che avrei dovuto espletare la visita dal medico competente la risposta è stata evasiva per cui ho dato loro tempo 7gg per informarsi e programmare la visita. Giunti al quarto giorno chiedo notizie e riferiscono che non era obbligatorio ma di attendere loro notizie .a quel punto invio un ulteriore sollecito di visita con la messa a disposizione e che il tempo di attesa dopo il settimo giorno era da considerare congedo aziendale retribuito per loro negligenza ma nulla si è mosso, nonostante ulteriori solleciti con fax RR E PATRONATO .Si sono svegliati il 24 settembre 2016 riferendo che avevo la visita il 28 settembre dove mi hanno considerato non idonea. Inoltre mi hanno considerato assente giustificata e non retribuita dal 8 agosto al 28 settembre e mi hanno trattenuto tutte le ferie e pr nonostante la loro incompetenza in materia . Ho tutte le prove che attestano per cui procedero’ . Voi cosa ne pensate?

  63. In data 2 gennaio 2017 alle 17:29 Donatella ha scritto:

    Buongiorno lavoro in una impresa di Pulizie, 5 anni fa ho avuto un infortunio sul lavoro frattura del polso ,da la frattura e subentrata una algodistrofia con invalidità permanente.il medico aziendale prima visita non mi ha dato l’idoneità, seconda visita idoneità con esonero a determinate mansioni. L’azienda dove lavoro non ha mai tenuto conto di questo certificato e continuo a lavorare da sola ecostreta a svolgere tutte le mansioni. Chiedo a voi se è normale il loro comportamento oppure posso rivolgermi a qualcuno per far valere i miei diritti.

  64. In data 2 gennaio 2017 alle 17:44 simone ha scritto:

    Buona sera, io ero dipendente di Pit. Facevo il commesso ho fatto 6 mesi di mutua ho fatto 4 mesi aspettativa non retribuita ho chiesto e richiesto di essere sottoposto a visita nell’ultimo mese di aspett
    poi ho fatto 1 settimana di lavoro poi ho chiesto 2 settimane di ferie ovviamente concesse fatte loro NON MI HANNO fatto la visita medica in tutti quei mesi allora mi sono messo in mutua e questi che fanno? Mi licenziano per sop. Di comp. Legge Fornero il colmo che faccio causa perdo il Decreto poi faccio ricorso e perdo la sentenza di primo grado poi faccio Appello e anche li perdo il secondo grado ora si va in cassazione ( le varie cause le ho fatte con i giudici di BRESCIA proprio OTTIMO MA! ) POPOLO SOVRANO, CHE NE PENSATE????????

  65. In data 3 gennaio 2017 alle 16:49 roberta ha scritto:

    La visita medico lavoro x mutua va fatta dal datore di lavoro. Anchesenza richiesta del dipendente. È ilbil datore di lavoro che si deve occupare di queste cose. I giudici nn sanno queste leggi ????

  66. In data 27 gennaio 2017 alle 07:23 Stefania ha scritto:

    B. Giorno se non si è chiamati a visita dal medico competente ma si è rientrati al lavoro (dopo 90 giorni dall’infotunio) a chi spetta il compito di avvisare il medico competente di farti la visita all’infortunato, al datore di lavoro, o? Avendo provveduto advinviare tutta la documentazione in regola nei tempi prestabiliti.
    Grazie

  67. In data 29 gennaio 2017 alle 22:07 Raffaella ha scritto:

    Buonasera.
    Sono un’OSS e lavoro presso una struttura per autosufficienti. Ho superato i 60 gg di infortunio avvenuto sul lavoro.
    Dolore lombosciatalgia che mi colpisce il nervo crurale della gamba in avanti,ho delle ernie,scoliosi dischi consumati. Dolore alla spalla dx con tendinite.L’Inail mi ha riconosciuto un 4% di punteggio.Ma i dolori non passano, anche dopo tutte le cure.Sono stata chiamata a visita dal medico competente della ditta e mi ha ritenuto non guarita.Ha detto che avrebbe parlato con la Coop. per cui lavoro e mi avrebbero fatto sapere. Ad oggi non ho saputo niente.
    L’inail ha detto che posso riprendere servizio e deve essere la mia Coop. a darsi da fare. Le ho scritto dicendo che sarei rientrata al lavoro dal 31/01/2017, ma mi rispondono che non posso rientrare fino a parere del medico. Ora mi domando: possono obbligarmi a non rientrare?
    E avendo un contratto a banca ore, ed essendo andata sotto di banca mentre lavoravo, lo hanno fatto di proposito, perchè non mi davano le ore da contratto, ma assumevano dando ore. Potevano farlo?
    Anchè perchè nella busta paga di gennaio mi hanno decurtato dallo stipendio, il pagamento della banca ore di cui ero sotto.
    Preciso che ho un contratto di 88 ore, ma passato da loro a 120 che continuano a pagarmi in busta.
    grazie per le risposte.

  68. In data 28 marzo 2017 alle 10:59 Bertha hilaion ha scritto:

    Buon giorno sono in malattia in attesa intrevento che succede si finisce giorni delle mallatia vorrei una risposta, tanto questi male ho fatto sul lavoro. grazie Bretha

  69. In data 31 marzo 2017 alle 14:07 Domenico ha scritto:

    Lavoro X una azienda importante del sud
    Il 7novembre ho subito un intervento alla cervicale c5c6,quando mi hanno dimesso il mio primario mi ha dato 30 giorni subito dopo i 30 giorni mi ha dato altri 30, a scadenza della malattia io ho chiesto visita medica aziendale il medico mi ha dato una sospensione X un anno e tutto normale? Adesso l’azienda mi tiene in malattia è tutto normale?
    Grazie

  70. In data 17 aprile 2017 alle 17:43 bisagno ha scritto:

    @bertha
    Non si preoccupi, i giorni di malattia che conservano il posto di lavoro sono tanti (se si tratta del CCNL Uneba, sono 365 in un triennio).Auguri per l’intervento.

  71. In data 25 maggio 2017 alle 10:08 Federico ha scritto:

    Buongiorno a tutti, domanda veloce io sono stato operato tre volte, in tutti i casi sono stato assente 4 mesi quindi più di 60gg e non mi hanno mai convocato per la visita e se non andavo da un avvocato del lavoro neanche lo sapevo. GRAZIE

  72. In data 15 giugno 2017 alle 18:36 Catia ha scritto:

    Buonasera..nel caso in cui l azienda non abbia l obbligo di avere un medico aziendale, dove si fa la visita per rientrare al lavoro dopo 60 giorni di malattaia???

  73. In data 5 luglio 2017 alle 13:16 bisagno ha scritto:

    @catia
    Le trasmetto la risposta di Uneba.

    Se non vi è obbligo di avere il Medico del lavoro, significa che il tipo di lavoro non espone ad alcun rischio, nè chimico, né fisico né biologico. In tal ipotesi non è necessaria una sorveglianza sanitaria né la visita di rientro.

    cordiali saluti,
    Uneba

  74. In data 21 luglio 2017 alle 09:47 Francesco ha scritto:

    Salve,dopo un assenza di 120 giorni per problema alla schiena e ginocchio,ho provveduto tramite email ad informare il datore di lavoro che resto in attesa di visita medica obbligatoria per il rientro in attività lavorativa,il problema che lo stesso nn risponde ne al cell ne all’ email,cosa posso fare?posso chiedere di usufruire di ferie e permessi maturati ho può rifiutarsi mettendomi in aspettativa?grazie

  75. In data 25 luglio 2017 alle 18:43 Federico ha scritto:

    Salve sono stato operato per 3 volte alla schiena per ernia del disco è in nessuna delle tre occasioni mi hanno fatto fare la vista del rientro dopo 60gg.io non lo sapevo l’ho scoperto diciamo per caso ma come è stato possibile.

  76. In data 26 luglio 2017 alle 12:58 Francesco ha scritto:

    Salve chiedo cortesemente delucidazioni in merito certificato di idoneità,ieri 25/07/2017 ho effettuato visita medica aziendale per legge dopo i 60 giorni di malattia,dopo accertamenti mi è stato consigliato dall’ospedale intervento ernia al disco,mi sono posto a cure ed ho comunicato all’azienda il rientro,la stessa mi organizza visita medico competente il quale guardando le carte mi dice che secondo lui ci sono delle limitazioni,quindi mi veebalizza l’idoneità con limitazioni,peso nn superiore a 3 kg nn posso stare chinato,e nn posso usare martello demolitore,il datore dopo essere stato informato mi dice di tornare a casa e che mi avrebbe comunicato il cambio mansione,invece con un semplice wzapp mi scrive che al momento nn riescono a collegarmi in altre mansione e quindi mi obbliga ad andare in ferie,mi chiedo:se mi sono sottoposto a cure ed il dottore mi aveva detto che potevo rientrare può il medico dell’azienda scrivere tutto ciò,il datore nn è tenuto a dichiarare e specificare con sceupolosita di nn poter cambiare mansione e quindi di prassi il licenziamento?può comunicare come fatto con un semplice wzapp?e obbligati alle ferie?

  77. In data 24 agosto 2017 alle 16:02 daniele biagioni ha scritto:

    sono stato assente dal servizio per oltre 2mesi e mezzo, lavoro in un ospedale presso il pronto soccorso.
    mi comunicano a voce che dovrò parlare con il capo dei servizi per essere trasferito dal posto di appartenenza, il tutto da parte loro dicendomi(sempre a voce) che il mio infortunio a superato i 60 giorni di assenza dal lavoro.
    mi chiedo se tutto questo è lecito?
    tra l’altro ho lavorato per alcuni anni con limitazioni ai carichi.
    sono inoltre un delegato sindacale e mi risulta che tutti gli spostamenti dovrebbero essere concordati con la mia segreteria.
    saluti
    attendo risposta
    grazie

  78. In data 1 settembre 2017 alle 16:54 ROSSELLA ha scritto:

    Salve, vorrei sottoporre un quesito. Mio marito dopo visita dal medico del lavoro ha avuto idoneita’ a rientrare al lavoro solo per 5 ore. Vorrei capire lo stipendio verra’ corrisposto per 5 ore oppure interamente? Grazie

  79. In data 25 settembre 2017 alle 17:24 bisagno ha scritto:

    @rossella
    Le trasmetto la risposta della segreteria Uneba

    Ipotesi. Se venisse pagato l’intero stipendio, finalmente avremmo trovato la soluzione che l’uomo cerca fin dalle sue origini: essere pagati non perché si lavora, bensì perché si esiste, si respira. Come una sorta di risarcimento della sfortuna di essere venuti al mondo.
    Basterebbe che il medico certificasse che il soggetto può lavorare solo 10 minuti al giorno. Andare, prendere il caffè e tornare a casa.
    In realtà, non è purtroppo così.< Con il sudore del tuo volto mangerai il pane;finché tornerai alla terra,perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».(Genesi,19). Il CCNL UNEBA e la legge prevedono, in simili casi, che l’amministrazione datoriale faccia ogni sforzo (organizzativo) per cercare di spostare il lavoratore ad altra mansione compatibile con la sua ridotta capacità lavorativa. Ma quale sforzo? Lo sappiamo tutti come sono i nostri enti socio-assistenziali:ogni lavoratore ha il suo lavoro, non vi sono dipendenti in sovrannumero, chiunque si assenta deve essere sostituito, anche per una sola ora. Se procurassimo il sostituto tenendo in servizio anche colui che ha limitata capacità, praticamente faremmo le veci dell’INPS, da ente erogatore di servizi diventeremmo ente previdenziale. I Medici del lavoro, le ASL di competenza, i sindacati, tutti costoro conoscono perfettamente questa situazione, ma fanno finta di niente. La legge glielo consente, e loro ci provano: il falegname è idoneo al lavoro, basta che non tocchi il martello o la sega. L’impiegato d’ufficio è capace al lavoro, ma gli fa male guardare lo schermo di un computer. L’operatore di assistenza è capace di lavorare, ma non deve fare i turni notturni e non può sostenere pesi manuali. Chi sostiene l’ospite per andare a letto, o in bagno? Non sono problemi loro. In questi casi, Uneba adotta il seguente comportamento: il tentativo di ripescaggio in altre mansioni (répechage) l’Ente deve farlo in tutta onestà. Se il tentativo non riesce (come è probabile), quel soggetto con limitata capacità viene considerato di nessuna capacità; il rapporto di lavoro viene sospeso, viene assunto il sostituto, finché il titolare non sarà in grado di rientrare con piena idoneità. Cosa mangia il malcapitato durante la sospensione? Se ne faccia carico l’Inps: ci sta apposta.

  80. In data 16 ottobre 2017 alle 11:22 Nicoletta ha scritto:

    Buongiorno io lavoro in una casa di riposo e sono a casa da più di sessanta giorni per problemi alla schiena (3 ernie e uno schiacciamento sul lombosacrale)
    Per il rientro, prima della visita del medico competente, mi hanno richiesto un certificato del medico di base che certifichi la mia guarigione e che posso tornare al lavoro, altrimenti non mi accettano.
    Mi sapete dire che tipo di certificato è?

  81. In data 22 novembre 2017 alle 07:39 Ger ha scritto:

    Salve, nel caso il lavoratore per un motivo non può presentarsi alla visita medica a cosa si va incontro?

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