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Esenzione Imu per enti non profit – Per il Consiglio di Stato se offri beni o servizi svolgi attività economica, e quindi paghi

Trovate qui il parere 4802 espresso dal Consiglio di Stato il 13 novembre 2012 sullo nuovo schema di regolamento sui criteri per l’esenzione dall’Imu degli enti non commerciali preparato dal governo Monti. Il precedente intervento del governo su questo tema era stato bloccato dal Consiglio di stato.

In questo caso invece il parere è positivo, anche se sono richieste alcune modifiche.

Il Consiglio di Stato sottolinea che non può essere l’assenza dello scopo di lucro a definire di per sé la natura di ente non commerciale (e quindi il diritto all’esenzione dall’Imu: “Il diritto dell’Unione europea – si legge nel parere – ha da tempo affrontato la questione dei presupposti necessari per escludere la natura commerciale di una attività, non tanto facendo riferimento al concetto dell’assenza dello scopo di lucro, ritenuto non determinante (Corte Giust. UE, 1 luglio 2008, C-49/07, punti 27 e 28, con riferimento alla nozione di impresa), ma piuttosto richiamando il carattere non economico che deve qualificare l’attività non commerciale”.

E la stessa Corte di Giustizia Europea “ha costantemente affermato che qualsiasi attività consistente nell’offrire beni e servizi in un mercato costituisce attività economica (Corte Giust. UE, 16 giugno 1987, C-118/85, punto 7; 18 giugno 1998,C-35/96, punto 36; 12 settembre 2000, C-180-184/98, punto 75)”. Questo criterio si deve applicare, a detta del Consiglio, anche nei settori assistenziale, sanitario e didattico, tra gli altri.

L’accreditamento o convenzionamento di un’attività non darebbe di per sè diritto alla esenzione Imu per gli immobili in cui viene svolta.

“Anche gli enti non commerciali – sintetizza il parere – possono svolgere attività commerciali, che sono necessariamente di natura economica ai sensi del diritto dell’Unione europea e gli immobili destinati a tali attività sono soggetti al pagamento dell’IMU, e non possono beneficiare dell’esenzione”.

Come sottolinea il giornale Vita, il punto di vista sostenuto dal Consiglio di Stato porterebbe la gran parte degli enti non profit a dover pagare l’Imu.

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