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Comunicazione dei lavori usuranti: va inserita anche la “presenza passiva notturna”?

Entro il 31 marzo 2012 i datori di lavoro devono effettuare la comunicazione dei lavori usuranti. Tra queste attività particolarmente faticose o usuranti è incluso anche il lavoro notturno, svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici.

Chiede un lettore a Uneba: anche la presenza passiva notturna, cioè l’obbligo per i dipendenti di rimanere sul luogo di lavoro ma con la possibilità di riposare, è da includere in queste attività usuranti? Quindi l’ente che nella sua organizzazione del lavoro prevede la presenza passiva notturna deve inviare entro il 31 marzo la comunicazione?

Nella parte riservata del sito trovate il quesito con la risposta della segreteria nazionale Uneba.

3 Commenti presenti

  1. In data 26 marzo 2012 alle 14:36 Vincenzo Dimatteo ha scritto:

    non sono registrato ma potrei avere comunque l’indicazione della segreteria Uneba in merito alla presenza passiva notturna per quel che riguarda la comunicazione di lavori usurnti da inviare entro il 31/03.
    Vi ringrazio anticipatamente

  2. In data 24 marzo 2013 alle 17:37 ANGELO MORETTI ha scritto:

    LA PRESENZA ( ? ) PASSIVA NOTTURA IN RIFERIMENTO A QUANTO RECITA IL D.Lgs 66/2003 :

    . OMISS …
    l’art. 1, comma 2, lett. e), n. 2, del D.Lgs. 66/2003, con riferimento alla definizione di lavoratore notturno, è stato modificato dall’art. 41 della L. 6 agosto 2008, n. 133.

    Si ricorda che l’art. 1, comma 2, lett. e), del richiamato D.Lgs. 66/2003 definisce come “lavoratore notturno”:

    1) qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale;

    NON puo’ essere contenpleta e non rientra nella obbligatorieta’ della comunicazione ” LOVORI USURANTI ” in quanto la dimostrabilità deve avvenire per 64 notti all’anno e dallo stesso LUL, qualora la persona durante la ” notte passiva ” venga DEBITAMENTE segnata e segnalata per aver svolto almeno tre ore ecc…. e nella fascia oraria considerata notturna.

    cdl angelo moretti (uneba lombardia 9

  3. In data 23 agosto 2018 alle 20:32 Paolo ha scritto:

    Lavoro come operatore in una struttura socio sanitaria, faccio 14 notti al mese nella fascia oraria compresa tra le 20: 00 e le 8: 00 della mattina, di queste 12 ore a me ne vengono pagate solamente sei perché, tanto le altre sei Le dormo. Tra l’altro nella struttura non c’è nemmeno un letto ma un divano sul quale poter riposare. Queste condizioni sono normali? Dare disponibilità di 12 ore per vederne retribuite solo 6? Grazie

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