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Chiamato a fare da giurato o da testimone? Assenza giustificata, ma non retribuita

Il lavoratore con contratto Uneba chiamato a fare da giudice popolare o da testimone ha diritto ad assentarsi dal lavoro? Il permesso è retribuito? A carico del datore di lavoro?

Approfittiamo della domanda posta da un lettore del sito per approfondire il tema. Nella parte riservata agli associati di www.uneba.org, cui si accede da qui, molte altre domande e risposte sull’applicazione del contratto.

Fatta eccezione per i permessi previsti dalla legge (congedi parentali, gravi motivi famigliari, assistenza a disabili, permessi elettorali), che sono in quasi tutti i casi a carico dell’Inps, nonché i permessi sindacali ed il congedo matrimoniale, che sono a carico del datore di lavoro, il contratto nazionale Uneba non prevede altra casistica di permessi.

Esistono tuttavia le RoL, pari a 9 giorni a testa all’anno. Se non vengono fruite collettivamente per una riduzione strutturale dell’orario lavorativo, le RoL possono essere chieste dal lavoratore senza che ne sia predeterminata la motivazione che ne dà titolo.

I motivi di giustizia (testimonianze, deposizioni, procedimenti, partecipazione ad una giuria popolare ecc.) danno sicuramente diritto ad assentarsi dal lavoro, ma il relativo onere non èposto a carico del datore di lavoro.

Se ne conclude che l’assenza per la partecipazione ad una giuria popolare deve essere considerata comunque giustificata, ma se il lavoratore non utilizza per assentarsi le RoL o le ferie, questa assenza non è retribuita.

Non vi è infatti una legge che ne ponga il costo a carico dell’Ente, come invece avviene, ad esempio, per la partecipazione ai seggi elettorali.

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