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Calabria – La preoccupazione di Uneba: nel bilancio della Regione ci saranno i 40 milioni per le rette alle strutture?

Ancora a rischio il futuro delle strutture socio-sanitarie in Calabria, associate a Uneba e non solo. A rischio, soprattutto, il loro servizio ai 3000 assistiti. Ma pure il posto di lavoro di 4000 dipendenti.

Denunciano la situazione le rappresentanze per la Calabria di Uneba, Anaste, Agidae e Aris in questo comunicato stampa congiunto diffuso dopo la riunione congiunta del 14 dicembre e l’audizione presso la seconda commissione del consiglio regionale del 12 dicembre.

Al centro dell’attenzione, e della preoccupazione, il bilancio 2012 della Regione Calabria.

“Enorme la preoccupazione – recita il comunicato – espressa dai partecipanti all’incontro del 14 dicembre soprattutto per via delle recenti notizie apprese negli ambienti regionali, stando alle quali lo stanziamento (pari a 15 milioni) previsto per l’anno 2012 a copertura dei costi a carico del Fondo per le Politiche Sociali, gestito dal Dipartimento 10, per il pagamento delle rette socio sanitarie, sarebbe di gran lunga insufficiente a coprire il fabbisogno finanziario (stimato in circa 40 milioni) necessario per garantire le prestazioni socio sanitarie erogate dalle RSA e dalle Case Protette in favore di anziani e disabili non autosufficienti e non assistibili a domicilio”.

Le quattro organizzazioni hanno sollecitato l’intervento del dirigente generale del Dipartimento di presidenza, avv. Francesco Zoccali, che a più riprese aveva garantito che “il bilancio regionale avrebbe finalmente previsto (contrariamente a quanto avvenuto con le leggi di bilancio relative agli anni pregressi) tutte le risorse finanziarie necessarie a garantire la copertura dei costi a carico del Fondo sociale regionale”.

Ma se il bilancio non prevedesse queste risorse, spiega il comunicato firmato anche da Uneba Calabria, “il personale dipendente dalle strutture socio sanitarie, che già non percepisce gli emolumenti da oltre 6 mesi, si troverebbe nella condizione di non poter assicurare la presenza sul posto di lavoro”. Con le conseguenze facilmente intuibili.

Il consiglio regionale è convocato per l’approvazione del bilancio lunedì 19 dicembre.

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