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Bizzarrie sindacali. Secondo Cisl Fp i lavoratori Uneba avrebbero dovuto scioperare contro il blocco degli stipendi nel pubblico impiego

Il 20 novembre 2014, con lettera indirizzata al presidente della nostra associazione, la Cisl Fp proclamava all’Uneba lo sciopero nazionale settoriale per l’intera giornata del 1° dicembre 2014. Oltre all’ Uneba, lo sciopero riguardava: Ministeri – Enti Pubblici non economici – Autonomie locali – Sanità – Agenzie Fiscali.

Già questa assimilazione era tale da lasciare interdetti.

L’Uneba è una libera associazione di diritto privato di Enti operanti nel settore socio-assistenziale, in tutto assimilabile ad una associazione di categoria (come lo stesso sindacato proclamante), e nulla ha a che vedere con ministeri, sanità, agenzie fiscali ecc.

Ma il massimo della sorpresa interveniva alla lettura delle motivazioni dello sciopero, che venivano rese note con lettera Cisl-Fp del 19.11.2014.

Lo sciopero veniva infatti indetto per il seguente (testuale) motivo:

“All’art.21 del ddl di stabilità 2015 è previsto il protrarsi del blocco, per un ulteriore anno, del finanziamento della parte economica della contrattazione collettiva nazionali per i lavoratori del pubblico impiego”.

Con tutto il rispetto per i 3 milioni 200.000 dipendenti pubblici (più precari e consulenze esterne per euro 2 miliardi 570 milioni), non risulta alcuna astensione per sciopero nel settore Uneba il giorno 1 dicembre 2014. Ma non si tratta di mancanza di solidarietà: ciò è spiegabile considerando che i lavoratori Uneba, che hanno visto nel 2013 rinnovato il loro Contratto collettivo fermo dal 2010 (senza scioperi), non possono fare affidamento su stanziamenti statali e la situazione di crisi economica ce l’hanno sotto gli occhi. E comunque, se dovranno farlo, sciopereranno per il loro Contratto collettivo, non certo per quello del pubblico impiego.

Abbiamo volutamente lasciato passare qualche tempo dall’epoca dei fatti, per evitare sterili polemiche e poter condividere con i lettori, gli Enti associati e gli stessi lavoratori una riflessione quanto più oggettiva possibile su questa anomalia.

2 Commenti presenti

  1. In data 13 gennaio 2015 alle 11:40 camillo ha scritto:

    Beh in quanto a sciocchezze nemmeno voi scherzate, affermare che non avete a che fare con la sanità mi sembra improrpio.

  2. In data 25 gennaio 2015 alle 23:24 bisagno ha scritto:

    Buongiorno,
    Al limite noi di Uneba possiamo (in parte) rappresentare l’area socio-sanitaria (RsA, lungodegenza,riabilitazione), ma tra i nostri Associati non compaiono minimamente né ospedali, né cliniche, né ambulatori, né privati né tanto meno pubblici. Men che meno, comunque, abbiamo a che fare con comparti ed aree dirigenziali di Ministeri, Enti pubblici non economici, Autonomie locali, Agenzie fiscali, Ricerca, Università, sicurezza, docenti ATA del comparto scuola e area V della dirigenza scolastica.
    Per maggior completezza, non rappresentiamo nemmeno né giostre, né luna-park, né circhi equestri.
    Cordiali saluti, segreteria Uneba

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