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Assistenza domiciliare integrata – Autorizzazione, accreditamento e tariffe, le idee di Uneba e le proposte degli enti associati

Valorizzare il ruolo del Terzo Settore e l’esperienza di chi già opera nel settore della non autosufficienza, lasciando autonomia operativa. Considerare il Terzo Settore come affidatario preferenziale dei servizi.

Questa le proposte di Uneba per la nuova normativa sull’assistenza domiciliare integrata (Adi) di cui si discute nel Tavolo di lavoro sull’assistenza domiciliare istituito dal Ministero della Salute. A questo Tavolo, ossia serie di incontri di confronto, il Ministero ha voluto che ci fosse anche Uneba, che partecipa con Luca Degani, consigliere nazionale Uneba.

Il più recente incontro è stato martedì 13 settembre.

AUTORIZZAZIONE – Il Ministero si appresta a definire i requisiti minimi per l’autorizzazione per i gestori di assistenza domiciliare integrata: Uneba ha sottolineato l’opportunità di valorizzare l’esperienza di enti e istituzioni che già si dedicano alle persone non autosufficienti con proprie strutture (come ad esempio i centri di servizio per anziani) ed esperienza consolidata.

ACCREDITAMENTO – Per i requisiti regionali di accreditamento per i gestori di assistenza domiciliare, il Ministero intende dare linee di indirizzo alla regioni, con differenziazione per fasce di bisogno delle persone cui sarà offerta l’adi, e con tentativo di trovare un unico modello valutativo. Secondo Uneba, va lasciata all’ente gestore dell’Adi la definizione del piano di assistenza, ovviamente sulla base di strumenti omogenei e validati.

Autorizzazione e accreditamento Adi: le proposte di Uneba 

AFFIDAMENTI – Uneba ha proposto di valorizzare il Terzo Settore quale affidatario preferenziale dei servizi, in coerenza con quanto prevede la Riforma del Terzo Settore (legge 106/2016, articolo 4, comma 1, lettera o) )

TARIFFE – Il Ministero, con il contributo dei partecipanti al Tavolo, si dedica ora all’elaborazione del sistema tariffario per l’assistenza domiciliare: su questo tema attendiamo i contributi degli enti associati Uneba, da inviare via email o, meglio, attraverso il nostro forum dedicato, per un più proficuo confronto di opinioni.

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