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Anche il fund raising risente della crisi

Più di una organizzazione non profit su tre registra un calo della raccolta non profit nel 2011 e nel primo semestre 2012. È quanto sostiene l’ultima edizione semestrale dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi nel terzo settore: bilanci 2011 e proiezioni 2012” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell’Istituto italiano della donazione (Iid) e presentata mercoledì 19 settembre a Roma.

GLI ENTI COINVOLTI

L’indagine coinvolge 180 organizzazioni non profit: 35% impegnate nella cooperazione internazionale, 29% contro l’emarginazione sociale, 26% per ricerca scientifica e salute e 9% tra filantropia, cultura e ambiente.

Si tratta quindi di un campione non rappresentativo del settore in cui opera la maggioranza degli enti Uneba, ma i dati possono comunque fornire spunti di riflessione a quanti tra gli enti contano anche sulle donazioni per sostenersi o intendono avviare azioni di fund raising, in particolare in questo periodo in cui il sostegno dell’ente pubblico è (o probabilmente sarà) in calo e anche le disponibilità degli ospiti accolti risentono della crisi economica.

MENO OFFERTE

Il 24% delle organizzazioni intervistate ha aumentato la propria raccolta fondi nel 2011 rispetto al 2010, il 39% non ha avvertito nessun cambiamento sostanziale, ma ben il 37% dichiara di averla diminuita: nella maggior parte dei casi un calo superiore al 15%.

E’ addirittura il 39% degli enti a ricevere meno offerte di 12 mesi prima nel primo semestre del 2012.

Nel 2010 il 47% delle organizzazioni aveva segnalato una aumento della raccolta fondi e solo il 29% aveva visto calare le entrate rispetto al 2009.

MENO DONATORI OCCASIONALI

I donatori fedeli reggono, nonostante abbiano meno denaro da dedicare alle associazioni sostenute, mentre vacillano quelli occasionali, tanto che il 28% degli enti segnala una difficoltà ad allargare a base dei donatori.

RACCOLTA FONDI CON EVENTI

Cambiano, inoltre, alcuni degli strumenti maggiormente utilizzati per raccolta fondi. Al primo posto ci sono sempre gli eventi pubblici (il 47% nel 2011 e il 52% nel 2012), crolla il direct mailing cartaceo, cioè l’invio di pubblicazioni o lettere per posta, (che passa dal 40% al 28% dei primi mesi del 2012).Nei primi sei mesi cresce la raccolta fondi verso le imprese, cresciuta di 9 punti percentuali.

RACCOLTA FONDI CON IL 5 PER MILLE

Per quanto riguarda il 5 per mille, infine, per il 66% delle organizzazioni pesa meno del 10%, per l’11% pesa oltre il 20% e ciò, spiega l’osservatorio, “può creare una dipendenza pericolosa, visti anche i tempi di liquidazione degli importi”. In effetti, gli enti sono ancora in attesa di quanto dovuto per le scelte dei contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi del 2009.

(fonte: www.redattoresociale.it, con nostre rielaborazioni)

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